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venerdì 19 gennaio 2018

La carica delle piante CRISPR, in campo a tempo di record / The charge of CRISPR plants, in the field in record time

La carica delle piante CRISPR, in campo a tempo di recordThe charge of CRISPR plants, in the field in record time



Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa



Negli Stati Uniti le piante migliorate con questa tecnica di editing genomico stanno compiendo il tragitto dal laboratorio ai campi in tempi record grazie a una procedura di autorizzazione semplificata rispetto a quella a cui devono sottostare gli OGM prodotti con i vecchi sistemi.

Le piante il cui genoma è stato corretto con la tecnica CRISPR potranno essere coltivate e vendute negli Stati Uniti senza controlli particolarmente onerosi, come le piante ottenute con le tecniche convenzionali di miglioramento genetico e diversamente dai vecchi OGM.

Lo ha ribadito il Dipartimento americano dell’agricoltura (USDA) dando il via libera all’ultima arrivata, una soia sviluppata dagli stessi ricercatori dell’USDA che tollera bene stress idrici e sale grazie all’inattivazione di due geni (Drb2a e Drb2b). Secondo "Nature Biotechnology" sale dunque a cinque il numero delle piante figlie di CRISPR già deregolamentate dalle autorità d’oltreoceano.

A fare da apripista era stato lo champignon geneticamente corretto dall’Università della Pennsylvania per non scurirsi quando si ammacca o viene tagliato, ma non è chiaro se questo prodotto arriverà mai sul mercato. Poi è stata la volta del mais a elevato contenuto di amilopectina messo a punto da DuPont Pioneer, ottimizzato per la produzione di addensanti e colle. Si chiama mais waxy e si prevede che debutterà nei campi nel 2020.

Più recentemente, hanno ricevuto la luce verde una pianta erbacea con la fioritura geneticamente ritardata (Setaria viridis, detta anche pabbio) e una pianta che appartiene alla stessa famiglia del cavolo usata per la produzione di biocarburanti e nell’acquacoltura (Camelina sativa, detta anche dorella), modificata per accrescere il contenuto di omega3. La compagnia produttrice ha deciso di sottoporsi volontariamente allo
 scrutinio della Food and Drug Administration, come segno di buona volontà.

La procedura resta comunque semplificata rispetto a quella cui devono sottostare gli OGM prodotti con i vecchi sistemi, inserendo geni estranei grazie all’impiego di un batterio vettore. Questo permetterà ai produttori delle piante editate di risparmiare anni di tempo e milioni di dollari di spesa, consentendo anche ai piccoli gruppi di competere con le multinazionali.

La speranza degli specialisti è che, rimarcando la differenza rispetto agli OGM anche sul piano regolatorio, i prodotti sviluppati con le nuove biotecnologie di precisione possano ricevere una migliore accoglienza da parte dei consumatori.

Le piante migliorate con CRISPR, insomma, stanno compiendo il tragitto dal laboratorio ai campi in tempi record. Ma la prima varietà editata a essere coltivata sarà probabilmente una soia ad alto contenuto di acido oleico sviluppata con la tecnica TALEN, che è stata inventata prima di CRISPR, e dunque ha qualche anno di vantaggio nell’iter verso la commercializzazione. Se tutto andrà come previsto questa soia, in cui sono stati disattivati i geni FAD2 e FAD3, sarà una realtà commerciale entro la fine dell’anno.

L’Europa non ha ancora deciso se far ricadere le piante editate in una categoria diversa dagli OGM, ma nei prossimi mesi dovrebbe arrivare il verdetto della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, sollecitata a esprimersi dalle autorità francesi. Nei casi in cui la correzione genetica viene eseguita senza introdurre stabilmente materiale genetico estraneo, cambiando solo qualche lettera del DNA già presente, a rigor di logica le piante non possono essere considerate transgeniche, pur essendo indubbiamente geneticamente modificate.

Secondo una rassegna uscita su "Emerging Topics in Life Sciences", dal 2014 al 2017 sono stati pubblicati oltre 50 articoli peer-reviewed sulle applicazioni di CRISPR in campo agrario. Gli obiettivi più perseguiti risultano il potenziamento della resa, la biofortificazione e la tolleranza a stress biotici e abiotici. Il massiccio impegno della Cina fa sì che il riso sia la pianta più studiata. Al secondo posto si posiziona il mais, grazie alle ricerche svolte soprattutto negli Stati Uniti.

ENGLISH

In the United States, improved plants with this genomic editing technique are making the journey from the laboratory to the fields in record time thanks to a simplified authorization procedure compared to the one to which GMOs produced with old systems must undergo.

Plants whose genomes have been corrected with the CRISPR technique can be grown and sold in the United States without particularly costly controls, such as plants obtained with conventional techniques of genetic improvement and unlike the old GMOs.

This was reiterated by the US Department of Agriculture (USDA) giving the green light to the latest arrival, a soybean developed by the same USDA researchers that tolerates water stress and salt well thanks to the inactivation of two genes (Drb2a and Drb2b). According to "Nature Biotechnology", the number of CRISPR daughter plants already deregulated by the overseas authorities rose to five.

Leading the way was the genetically correct champignon from the University of Pennsylvania not to get dark when it is dented or cut, but it is not clear if this product will ever arrive on the market. Then it was the turn of maize with a high content of amylopectin developed by DuPont Pioneer, optimized for the production of thickeners and glues. It is called waxy corn and is expected to make its debut in the fields in 2020.

More recently, green light has received a herbaceous plant with genetically delayed flowering (Setaria viridis, also called pabbio) and a plant belonging to the same family as the cabbage used for the production of biofuels and in aquaculture (Camelina sativa, also called dorella), modified to increase the omega3 content. The company has decided to voluntarily submit to the scrutiny of the Food and Drug Administration, as a sign of goodwill.

The procedure, however, is simplified compared to that which must undergo GMOs produced with old systems, inserting foreign genes thanks to the use of a vector bacterium. This will allow producers of edited plants to save years of time and millions of dollars of spending, while also allowing small groups to compete with multinational companies.

The hope of the specialists is that, remarking the difference with respect to GMOs also on the regulatory level, the products developed with the new precision biotechnologies can receive a better reception from the consumers.

The plants improved with CRISPR, in short, are making the journey from the laboratory to the fields in record time. But the first variety to be grown will probably be a soy with a high content of oleic acid developed with the TALEN technique, which was invented before CRISPR, and therefore has some years of advantage in the marketing process. If everything goes as expected this soy, in which the FAD2 and FAD3 genes have been deactivated, will be a commercial reality by the end of the year.

Europe has not yet decided whether to make the plants fall into a category other than GMOs, but in the coming months should reach the verdict of the Court of Justice of the European Union, urged to express themselves by the French authorities. In cases where the genetic correction is performed without stably introducing foreign genetic material, changing only a few DNA letters already present, logically, plants can not be considered transgenic, although they are undoubtedly genetically modified.

According to a review released on "Emerging Topics in Life Sciences", over 50 peer-reviewed articles on CRISPR applications in the agricultural field were published from 2014 to 2017. The objectives pursued are the enhancement of yield, biofortification and tolerance to biotic and abiotic stress. The massive commitment of China means that rice is the most studied plant. In second place is corn, thanks to research carried out mainly in the United States.

Da:

http://www.lescienze.it/news/2018/01/16/news/crispr_genetica_piante_migliorate_ogm-3822923/?ref=nl-Le-Scienze_19-01-2018