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mercoledì 6 giugno 2018

Researchers Ease Process of Converting Patient Imaging Data Into 3D Printed Objects. I ricercatori facilitano il processo di conversione dei dati di analisi dell'immagine del paziente in oggetti stampati in 3D.

Researchers Ease Process of Converting Patient Imaging Data Into 3D Printed Objects. The procedure of the ENEA patent RM2012A000637 is very useful in this application.I ricercatori facilitano il processo di conversione dei dati di analisi dell'immagine del paziente in oggetti stampati in 3D. Il procedimento del brevetto ENEA RM2012A000637 è molto utile in questa applicazione.



Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa
Harvard’s Wyss Institute and MIT Media Lab have partnered together to create a way of crunching imaging data from different sources and modalities into a uniform computer file type called “dithered bitmaps”. After conversion, the images can be easily used to 3D print models of organs and other body parts, for example. This is compared to how technicians have to spend a lot of time converting and touching up 3D data before it can be printed into an actual object that will stay together and look like the thing that it’s mimicking.
Images: Top: The 291,362 colored line segments in this 3D-printed model of a human brain represent bundles of axons that connect different regions of the brain, color-coded based on their orientation in 3D space. Bottom: A 3D-printed model of the protein crystal structure of Apolipoprotein A-I, a dataset containing 6,588 points for each atom and 13,392 line segments for each interatomic bond. / In alto: i 291.362 segmenti di linea colorata in questo modello di cervello umano stampato in 3D rappresentano gruppi di assoni che collegano diverse regioni del cervello, codificati per colore in base al loro orientamento nello spazio 3D. In basso: un modello stampato in 3D della struttura cristallina della proteina di apolipoproteina A-I, un set di dati contenente 6.588 punti per ogni atomo e 13.392 segmenti per ogni legame interatomico.
ITALIANO
L'Harvard's Wyss Institute e il MIT Media Lab hanno collaborato per creare un modo per scricare i dati di imaging da diverse fonti e modalità in un tipo di file computer uniforme chiamato "bitmap retinati". Dopo la conversione, le immagini possono essere facilmente utilizzate per stampare modelli 3D di organi e altre parti del corpo, ad esempio. Questo è paragonato a come i tecnici devono dedicare molto tempo alla conversione ed al ritocco dei dati 3D prima che possano essere stampati in un oggetto reale che rimanga insieme e assomigli alla cosa che imita.
Da:
https://www.medgadget.com/2018/06/researchers-ease-process-of-converting-patient-imaging-data-into-3d-printed-objects.html