La disuguaglianza sociale è collegata ad un invecchiamento epigenetico più rapido. / Social Inequality Linked to Faster Epigenetic Aging
La disuguaglianza sociale è collegata ad un invecchiamento epigenetico più rapido. / Social Inequality Linked to Faster Epigenetic Aging
Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa
I fattori sociali, tra cui lo status socioeconomico, la razza e l'etnia, influenzano fortemente la nostra salute.
Un nuovo studio ha scoperto che le persone che subiscono disuguaglianze sociali sembrano invecchiare più velocemente, come misurato dagli orologi epigenetici.
Orologi epigenetici dell'invecchiamento
Con l'avanzare dell'età, le nostre cellule, gli organi e i tessuti perdono elasticità ed integrità. Questo processo di invecchiamento biologico non procede allo stesso ritmo in tutti.
Gli orologi epigenetici sono algoritmi basati sui modelli di metilazione del DNA che fungono da biomarcatori della longevità in salute. Possono essere utilizzati per misurare l'"età biologica" di un individuo.
Esistono tre generazioni di orologi epigenetici. Gli orologi di prima generazione sono addestrati a utilizzare le differenze di metilazione per prevedere l'età cronologica. La seconda generazione valuta i modelli di metilazione insieme ad altri biomarcatori clinici per prevedere l'insorgenza di malattie legate all'età ed il rischio di mortalità. Gli orologi di terza generazione, l'ultima generazione, adottano anche l'uso di dati longitudinali su diversi biomarcatori clinici, che possono essere utilizzati per prevedere i tassi di invecchiamento.
In particolare, studi precedenti hanno dimostrato che gli orologi epigenetici sono sensibili alle disparità socioeconomiche e razziali od etniche, indicando che possono cogliere l'impatto dei determinanti sociali della salute. Di conseguenza, tali orologi vengono sempre più utilizzati dagli scienziati per studiare come l'esposizione ambientale, lo stile di vita e le condizioni sociali possano influenzare la salute nel corso della vita di una persona. Esistono molte diverse versioni specifiche di orologi epigenetici, ognuna delle quali fornisce informazioni differenti.
Determinanti sociali della salute
I fattori sociali influenzano l'accesso alle risorse sanitarie, l'esposizione a rischi ambientali e lo stress cronico. Le persone con uno status socioeconomico inferiore hanno spesso un'aspettativa di vita più breve ed un'insorgenza più precoce di malattie croniche.
È stato ipotizzato che lo svantaggio sociale acceleri i processi di invecchiamento biologico; tuttavia, non è ancora chiaro quali orologi epigenetici rappresentino al meglio i determinanti sociali della salute, i momenti della vita di una persona in cui le esposizioni sociali hanno il maggiore effetto sull'invecchiamento biologico e se tali effetti differiscano in base al sesso.
Nel nuovo studio, i ricercatori del Max Planck Institute for Human Development hanno condotto una meta-analisi per sintetizzare i risultati di 140 studi sull'invecchiamento epigenetico e sui fattori sociali che influenzano la salute. Il set di dati includeva oltre 65.000 partecipanti provenienti da 23 paesi diversi.
Lo svantaggio sociale è associato ad un più rapido processo di invecchiamento biologico.
Lo studio ha rivelato che le persone che subiscono disuguaglianze sociali tendono a mostrare un invecchiamento biologico più rapido, con le correlazioni più forti riscontrate utilizzando le generazioni più recenti di orologi epigenetici.
I ricercatori hanno scoperto che l'età biologica prevista dagli orologi di prima generazione era debolmente correlata ai fattori socioeconomici, mentre gli orologi di seconda e terza generazione mostravano correlazioni più forti.
Gli studi inclusi nella meta-analisi comprendevano alcuni partecipanti adulti ed altri bambini, sebbene nessuno studio abbia monitorato i cambiamenti epigenetici nel corso della vita.
Tuttavia, ciò ha permesso ai ricercatori di identificare quando si manifestavano associazioni socioeconomiche con l'invecchiamento biologico.
Nei bambini, vivere in una famiglia di basso livello socioeconomico è risultato associato ad un invecchiamento biologico più rapido rispetto ai coetanei. Anche gli adulti che avevano sperimentato disuguaglianze sociali durante l'infanzia presentavano un'età biologica accelerata rispetto a coloro che erano cresciuti in un ambiente più agiato, a dimostrazione che gli effetti di un basso livello socioeconomico persistono anche decenni dopo l'esposizione a tali condizioni.
Anche lo status socioeconomico in età adulta ha influenzato l'invecchiamento biologico: gli adulti con uno status socioeconomico inferiore tendevano ad avere un ritmo di invecchiamento più rapido rispetto a quelli con uno status socioeconomico più elevato.
Anche la razza e l'etnia influenzano l'invecchiamento biologico.
L'invecchiamento biologico misurato tramite orologio epigenetico ha mostrato una netta differenza tra persone di diversa origine razziale ed etnica.
GrimAge, DunedinPoAm e DunedinPACE, orologi epigenetici di seconda e terza generazione comunemente utilizzati, hanno indicato che gli individui di colore invecchiano più velocemente rispetto agli individui bianchi.
È stato inoltre riscontrato che gli individui di origine latinoamericana invecchiano più rapidamente rispetto agli individui di etnia bianca, e la differenza risulta più pronunciata se misurata con orologi epigenetici di terza generazione.
Implicazioni per la salute
Comprendere l'impatto dell'ambiente sociale sull'invecchiamento biologico potrebbe aiutare gli scienziati a valutare l'efficacia degli interventi politici. Il successo degli interventi potrebbe essere misurato in base alla loro capacità di ridurre il ritmo dell'invecchiamento biologico nelle popolazioni esposte alla disuguaglianza sociale.
"Esistono ormai numerose prove di correlazione che collegano una serie di esposizioni socialmente stratificate con le misurazioni dell'orologio epigenetico dell'invecchiamento biologico", affermano gli autori nell'articolo.
Per quanto riguarda i limiti dello studio, gli autori sottolineano che l'analisi della variazione razziale ed etnica tramite orologi epigenetici potrebbe essere influenzata da artefatti genetici legati all'ascendenza, poiché la stragrande maggioranza degli orologi epigenetici è modellata su popolazioni caucasiche europee.
"Una priorità urgente è sviluppare e validare algoritmi di invecchiamento biologico che siano inclusivi e rappresentativi a livello globale", hanno affermato.
ENGLISH
Epigenetic clocks have revealed links between social determinants of health and accelerated aging.
Social factors, including socioeconomic status, race, and ethnicity, strongly shape our health.
A new study has found that people who experience social inequality appear to be aging faster, as measured by epigenetic clocks.
Epigenetic aging clocks
As we age, our cells, organs, and tissues lose their resilience and integrity. This biological aging process does not proceed at the same rate in everyone.
Epigenetic clocks are algorithms based on DNA methylation patterns that act as biomarkers of healthy lifespan. They can be used to measure an individual’s “biological age”.
Three generations of epigenetic clocks exist. First generation clocks are trained to use methylation differences to predict chronological age. The second generation evaluate methylation patterns alongside other clinical health biomarkers to predict the onset of age-related diseases and mortality risk.Third generation clocks—the latest generation—also adopt the use of longitudinal data on different clinical biomarkers, which can be used to predict rates of aging.
Notably, previous studies have shown that epigenetic clocks are sensitive to socioeconomic and racial or ethnic disparities, indicating that they can capture the impact of social determinants of health. As a result, such clocks are increasingly being used by scientists to study how environmental exposures, lifestyle, and social conditions can affect health throughout a person’s life. There are many different specific iterations of epigenetic clocks, each of which provides different information.
Social determinants of health
Social factors influence access to health resources, exposure to environmental hazards, and chronic stress. People with lower socioeconomic status often have shorter lifespans and earlier onset of chronic diseases.
It has been theorized that social disadvantage accelerates biological aging processes; however, it remains unclear which epigenetic clocks best capture social determinants of health, the points in a person’s life when social exposures have the greatest effect on biological aging, and whether effects differ by sex.
In the new study, researchers from the Max Planck Institute for Human Development conducted a meta-analysis to synthesize findings of 140 studies on epigenetic aging and social factors that influence health. The dataset included over 65,000 participants from 23 different countries.
Social disadvantage is associated with a faster rate of biological aging
The study revealed that people who experience social inequality tend to exhibit faster biological aging, with the strongest correlations found when using the newest generations of epigenetic clocks.
The researchers found that biological age predicted by first-generation clocks was weakly associated with socioeconomic factors, while second- and third-generation clocks showed stronger associations.
The studies included in the meta-analysis comprised some with adult participants and others with children, although no study tracked epigenetic changes throughout the lifespan.
However, this did enable the researchers to identify when socioeconomic associations with biological aging were apparent.
In children, living in a lower-socioeconomic-status family was associated with a faster pace of biological aging compared with their peers. Adults who had experienced social inequality in childhood also had an accelerated biological age compared to those who had grown up in a more affluent environment, indicating that the effects of lower socioeconomic status persist even decades after exposure.
Socioeconomic status in adulthood also affected biological aging—adults currently of a lower socioeconomic status tended to have a faster pace of aging than those of a higher socioeconomic status.
Race and ethnicity also affect biological aging
Epigenetic clock-measured biological aging showed a pronounced difference between people of different racial and ethnic backgrounds.
GrimAge, DunedinPoAm, and DunedinPACE—commonly-used second- and third-generation epigenetic clocks—indicated that Black individuals aged faster when compared to white individuals.
Latinx individuals were also found to age faster than white individuals, with the difference being most pronounced when measured with third-generation epigenetic clocks.
Implications for health
However, this did enable the researchers to identify when socioeconomic associations with biological aging were apparent.
In children, living in a lower-socioeconomic-status family was associated with a faster pace of biological aging compared with their peers. Adults who had experienced social inequality in childhood also had an accelerated biological age compared to those who had grown up in a more affluent environment, indicating that the effects of lower socioeconomic status persist even decades after exposure.
Socioeconomic status in adulthood also affected biological aging—adults currently of a lower socioeconomic status tended to have a faster pace of aging than those of a higher socioeconomic status.
Race and ethnicity also affect biological aging
Epigenetic clock-measured biological aging showed a pronounced difference between people of different racial and ethnic backgrounds.
GrimAge, DunedinPoAm, and DunedinPACE—commonly-used second- and third-generation epigenetic clocks—indicated that Black individuals aged faster when compared to white individuals.
Latinx individuals were also found to age faster than white individuals, with the difference being most pronounced when measured with third-generation epigenetic clocks.
Implications for health
Understanding the impact of the social environment on biological aging could help scientists evaluate the effectiveness of policy interventions. Successful interventions may be measured by whether they reduce the pace of biological aging in populations exposed to social inequality.
“There is now abundant correlational evidence linking a range of socially stratified exposures with epigenetic clock measures of biological aging,” the authors said in the paper.
In terms of study limitations, the authors do note that the analysis of race and ethnic variation using epigenetic clocks may be confounded by ancestry-linked genetic artifacts, as the vast majority of epigenetic clocks are modeled on white, European populations.
“An urgent priority is to develop and validate biological aging algorithms that are inclusive and globally representative,” they said.ce of biological aging in populations exposed to social inequality
Da:
https://www.technologynetworks.com/genomics/news/social-inequality-linked-to-faster-epigenetic-aging-414208
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