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Un'azienda specializzata in terapie CAR T allogeniche si prepara ad ampliare l'accesso ai pazienti. / Allogeneic CAR T Company Prepares to Widen Access to Patients

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  Un'azienda specializzata in terapie CAR T allogeniche si prepara ad ampliare l'accesso ai pazienti. /  Allogeneic CAR T Company Prepares to Widen Access to Patients Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa /  Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa  Un'azienda specializzata in terapia con cellule CAR T, che utilizza cellule di donatori, si appresta a passare alla fase III di sperimentazione clinica, cruciale per il futuro, grazie alle sue strategie di editing genomico ed all'ottimizzazione del prodotto, che include la selezione di donatori di età inferiore ai 30 anni. Caribou Biosciences afferma che le sue terapie con cellule CAR T allogeniche si sono dimostrate efficaci e di lunga durata quanto le terapie con cellule CAR T autologhe approvate per alcuni tumori del sangue. "Abbiamo capito come far funzionare le cellule CAR T allogeniche altrettanto bene quanto quelle autologhe, grazie ad una combinazione di strategie di editing genetico ed all'ottimizzazione del ...

Le strutture immunitarie del cranio potrebbero fornire la prima risposta contro il cancro al cervello. / Skull Immune Structures May Provide First Response Against Brain Cancer

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  Le strutture immunitarie del cranio potrebbero fornire la prima risposta contro il cancro al cervello. /  Skull Immune Structures May Provide First Response Against Brain Cancer Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa I ricercatori della WashU Medicine hanno scoperto strutture simili ai linfonodi (in ciano) nel midollo osseo del cranio dei topi, che svolgono un ruolo nell'attivazione di una rapida risposta immunitaria nel cervello /  Researchers at WashU Medicine discovered lymph node-like structures (cyan) in the skull bone marrow of mice that play a role in mounting a rapid immune response in the brain.  Per decenni, gli scienziati hanno ipotizzato che il cervello ed il sistema immunitario non comunicassero tra loro. Uno studio condotto dai ricercatori della Washington University School of Medicine (WashU Medicine) di St. Louis ha ora rivelato che il cervello non solo comunica con il sistema immunitario, ma ha anche pos...

Gli esami del sangue potrebbero aiutare a stimare l'età biologica degli organi / Blood Tests Could Help Estimate Organs’ Biological Age

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Gli esami del sangue potrebbero aiutare a stimare l'età biologica degli organi /  Blood Tests Could Help Estimate Organs’ Biological Age Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa Presto un esame del sangue potrebbe essere in grado di determinare quali organi di una persona invecchiano più rapidamente. Il crescente interesse sociale ed economico nello svelare i segreti di un invecchiamento sano ha portato la ricerca sulla longevità sotto i riflettori. Ma nonostante la sua inevitabilità, i meccanismi alla base dell'invecchiamento non sono ancora del tutto compresi. Perché alcune persone sembrano invecchiare più velocemente? Cosa succede all'interno del corpo? Esiste un modo per misurare i cambiamenti legati all'età prima che compaiano segni visibili dell'invecchiamento?   Per iniziare a rispondere a queste domande, i ricercatori hanno combinato l'intelligenza artificiale con una vasta raccolta di immagini di tessuti umani per s...

L'intelligenza artificiale identifica i modelli di declino della salute dopo un infarto. / AI identifies health decline patterns after heart attacks

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  L'intelligenza artificiale identifica i modelli di declino della salute dopo un infarto. /  AI identifies health decline patterns after heart attacks Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa I ricercatori dell'Università del Surrey hanno identificato tre distinti modelli di declino dello stato di salute tra i sopravvissuti ad un infarto nei cinque anni successivi all'evento. La ricerca ha utilizzato uno strumento di intelligenza artificiale per individuare schemi che potrebbero aiutare i medici a prevedere quali pazienti potrebbero seguire quale percorso di guarigione, consentendo loro di personalizzare le cure fin dalle prime fasi del recupero. Il lavoro è descritto in dettaglio nel   Journal of the American Medical Informatics Association. Lo studio del Surrey ha utilizzato le cartelle cliniche di 12.701 partecipanti alla UK Biobank che avevano subito un infarto. Il gruppo ha monitorato la sequenza e la tempistica delle ...