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giovedì 12 aprile 2018

Semaforo rosso al più diffuso tumore cerebrale infantile / Red light to the most widespread childhood brain tumor

Semaforo rosso al più diffuso tumore cerebrale infantileRed light to the most widespread childhood brain tumor


Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa



Il medulloblastoma è il tumore cerebrale più diffuso nell’infanzia. Le attuali terapie associano la chirurgia alla radio e alla chemioterapia ma, nonostante offrano buone probabilità di guarigione, non sono prive di effetti collaterali gravi come disturbi cognitivi permanenti. È per questo motivo che la ricerca di cure alternative innovative è fondamentale.
Un recente studio, condotto da Lucia Di Marcotullio del Dipartimento di Medicina molecolare della Sapienza in collaborazione con Paola Infante del CLNS@Sapienza (Istituto Italiano di Tecnologia, IIT), ha portato alla scoperta di un nuovo meccanismo molecolare, la cui alterazione è responsabile dello sviluppo del medulloblastoma. I risultati del lavoro, che rappresenta uno snodo cruciale per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche, sono pubblicati sulla rivista internazionale Nature Communications.
Il medulloblastoma è causato da alterazioni molecolari che determinano un comportamento anomalo delle proteine segnale coinvolte nella crescita e migrazione di cellule nervose. “Questa via di segnalazione, che prende il nome di via di Hedgehog (Hh) – spiega Di Marcotullio – sta ricevendo molta attenzione in campo oncologico perché in condizioni non controllate è responsabile dell’insorgenza di una vasta gamma di tumori, ponendosi dunque come importante bersaglio nelle terapie anticancro più efficaci e quindi con minore tossicità”.
I ricercatori Sapienza e CLNS@Sapienza (IIT) hanno scoperto che, una modificazione a carico di un noto oncosoppressore, la proteina SuFu, favorisce l’associazione con un’altra molecola chiave della via di segnalazione, la proteina Gli3. Questo processo fa sì che Gli3 agisca da semaforo rosso per la crescita del tumore, potenziando la capacità della molecola di reprimere la crescita cellulare.
La prova del nove a conferma dei risultati ottenuti, è stata quella di andare a osservare cosa accadeva in presenza di mutazioni della proteina SuFu. Dopo aver alterato i meccanismi molecolari a carico della proteina e quindi impedito l’associazione tra le due molecole, i ricercatori hanno osservato come Gli3 agisse invece da semaforo verde, favorendo la proliferazione cellulare e contribuendo così alla patogenesi del medulloblastoma.
Questa scoperta aggiunge un importante tassello alla comprensione della complessa regolazione della via di Hh e spiega come mutazioni a carico dei suoi componenti chiave possano contribuire all’insorgenza di un tumore fortemente aggressivo quale il medulloblastoma. “I risultati ottenuti – conclude Di Marcotullio – ci incoraggiano a portare avanti con entusiasmo lo studio dell’identificazione delle basi molecolari del medulloblastoma attraverso un’intensa ricerca di base come strumento indispensabile per svelare la complessa e ancora oscura biologia dei tumori e sviluppare così nuovi approcci terapeutici sempre più mirati e personalizzati per il trattamento di questo tumore”.
ENGLISH
Medulloblastoma is the most common brain tumor in childhood. Current therapies combine surgery with radiotherapy and chemotherapy, but despite their good chance of recovery, they are not without serious side effects such as permanent cognitive impairments. It is for this reason that the search for innovative alternative treatments is essential.
A recent study, conducted by Lucia Di Marcotullio of the Department of Molecular Medicine of Sapienza in collaboration with Paola Infante of CLNS @ Sapienza (Italian Institute of Technology, IIT), led to the discovery of a new molecular mechanism, whose alteration is responsible for development of medulloblastoma. The results of the work, which represents a crucial junction for the development of new therapeutic strategies, are published in the international journal Nature Communications.
Medulloblastoma is caused by molecular alterations that determine abnormal behavior of signal proteins involved in the growth and migration of nerve cells. "This way of signaling, which takes the name of Hedgehog (Hh) - explains Di Marcotullio - is receiving much attention in the field of cancer because in uncontrolled conditions is responsible for the onset of a wide range of tumors, thus placing itself as important target in the most effective anticancer therapies and therefore with less toxicity ".
Researchers Sapienza and CLNS @ Sapienza (IIT) have found that, a modification of a known tumor suppressor, the SuFu protein, favors the association with another key molecule of the signaling pathway, the Gli3 protein. This process causes Gli3 to act as a red light for tumor growth, enhancing the molecule's ability to suppress cell growth.
The proof of the nine to confirm the results obtained, was to go and observe what happened in the presence of mutations of the SuFu protein. After altering the molecular mechanisms of the protein and thus preventing the association between the two molecules, the researchers observed how Gli3 acted on a green light, favoring cell proliferation and thus contributing to the pathogenesis of medulloblastoma.
This discovery adds an important piece to the understanding of the complex regulation of the Hh pathway and explains how mutations in its key components can contribute to the emergence of a highly aggressive tumor such as medulloblastoma. "The results obtained - concludes Di Marcotullio - encourage us to pursue with enthusiasm the study of the identification of the molecular bases of medulloblastoma through an intensive basic research as an indispensable tool to unveil the complex and still obscure biology of tumors and thus develop new more and more targeted therapeutic approaches for the treatment of this cancer ".
Da:
https://www.galileonet.it/2018/04/semaforo-rosso-tumore-cerebrale-infantile/?utm_campaign=Newsatme&utm_content=Semaforo%2Brosso%2Bal%2Bpiù%2Bdiffuso%2Btumore%2Bcerebrale%2Binfantile&utm_medium=news%40me&utm_source=mail%2Balert