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martedì 15 maggio 2018

Il cervello dei ballerini si sviluppa in modo unico / The brain of the dancers is developed in a unique way

Il cervello dei ballerini si sviluppa in modo unicoThe brain of the dancers is developed in a unique way





    Danzare in modo professionale modifica la struttura cerebrale: le aree della corteccia motoria e uditiva si sviluppano in modo specifico, promuovendo i processi di memoria e la coscienza di sé
    Volteggiare sulle punte e fare piroette facendosi guidare dalla musica sviluppa il cervello in modo unico: questo è il risultato di uno studio della Cognitive Brain Research Unit dell’Università di Helsinki, nell’ambito delle neuroscienze applicate alla danza, campo di esplorazione ancora giovane ma in rapida espansione.
    La ricerca è stata condotta dalla neuropsicologa Hanna Poikonen, che ha indagato la reattività delle diverse aree cerebrali in un gruppo di danzatori professionisti durante la proiezione di video contenenti performance di ballo. I ballerini sono stati sottoposti sia all’ascolto di musica per un tempo prolungato, sia alla continua variazione di generi musicali.
    Lo stesso esperimento è stato condotto poi in due gruppi controllo composti rispettivamente da musicisti e da persone comuni, senza alcuna familiarità con la musica. Per realizzare lo studio, il team di ricerca ha messo a punto una nuova tecnicaelettroencefalografica utile quando si investigano le dinamiche della corteccia durante l’osservazione della danza e l’ascolto della musica su una scala temporale lunga.
    I risultati mostrano come la pratica del ballo agisca sulle strutture cerebrali e le modifichi in modo estremamente specifico. “Sorprendentemente, il cervello dei ballerini reagisce ai cambiamenti improvvisi della musica più velocemente rispetto a quelli dei musicisti professionisti” afferma Poikonen “e questo meccanismo avviene già a livello inconscio, al pari di un riflesso”. Inoltre i ricercatori hanno osservato che il cervello dei danzatori è maggiormente sincronizzato sulle basse frequenze theta, ovvero quelle implicate nelle emozioni e nei processi di memoria, fondamentali per le relazioni interpersonali e la conoscenza di sé.
    Esplorando le interazioni che avvengono su vari livelli nelle aree cerebrali coinvolte quando si danza, lo studio conferma dunque come la corteccia uditiva e motoria dei danzatori professionisti si sviluppi in maniera del tutto unica. I risultati ottenuti e la metodica utilizzata potrebbero essere il punto di partenza per la valutazione dell’efficacia e lo sviluppo futuro di terapie complementari legate alla danza e al movimento nel trattamento di patologie quali il Parkinson, la demenza, l’autismo e i disturbi dell’umore.
    ENGLISH
    Professional dance modifies the brain structure: the areas of the motor and auditory cortex develop specifically, promoting memory processes and self-awareness
    Twisting on the tips and doing pirouettes by being guided by music develops the brain in a unique way: this is the result of a study of the Cognitive Brain Research Unit of the University of Helsinki, in the field of dance neuroscience, field of exploration still young but in rapid expansion.
    The research was conducted by neuropsychologist Hanna Poikonen, who investigated the reactivity of different brain areas in a group of professional dancers during the projection of videos containing dance performances. The dancers have been subjected both to listening to music for a prolonged time, both to the continuous variation of musical genres.
    The same experiment was then conducted in two control groups composed respectively by musicians and ordinary people, without any familiarity with the music. To carry out the study, the research team has developed a new electroencephalographic technique useful when investigating the dynamics of the cortex during the observation of dance and listening to music on a long time scale.
    The results show how the practice of dancing acts on the brain structures and modifies them in an extremely specific way. "Surprisingly, the dancers' brains react to sudden changes in music faster than those of professional musicians," says Poikonen, "and this mechanism already occurs on an unconscious level, like a reflection". In addition, the researchers observed that the dancers' brains are more synchronized on theta low frequencies, ie those involved in emotions and memory processes, which are fundamental for interpersonal relationships and self-knowledge.
    By exploring the interactions that occur on various levels in the brain areas involved in dancing, the study confirms that the auditory and motor cortex of professional dancers develops in a unique way. The results obtained and the method used could be the starting point for the evaluation of the efficacy and future development of complementary therapies related to dance and movement in the treatment of diseases such as Parkinson's, dementia, autism and disorders of mood.
    Da:
    https://www.galileonet.it/2018/05/cervello-ballerini-sviluppa-modo-unico/