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martedì 8 gennaio 2019

EFFETTI PER LA DETERMINAZIONE DELLA STABILITA' DELLE COSTRUZIONI DURANTE LA FASE DELLA LORO PROGETTAZIONE CAUSATI DAGLI ERRORI CONCETTUALI DELLA FISICA DI NEWTON / EFFECTS FOR DETERMINING THE STABILITY OF BUILDINGS DURING THE PHASE OF THEIR PROJECT CAUSED BY THE CONCEPTUAL ERRORS OF THE NEWTON PHYSICS

EFFETTI PER LA DETERMINAZIONE DELLA STABILITA' DELLE COSTRUZIONI DURANTE LA FASE DELLA LORO PROGETTAZIONE CAUSATI DAGLI ERRORI CONCETTUALI DELLA FISICA DI NEWTONEFFECTS FOR DETERMINING THE STABILITY OF BUILDINGS DURING THE PHASE OF THEIR PROJECT CAUSED BY THE CONCEPTUAL ERRORS OF THE NEWTON PHYSICS

Dr. Giuseppe Cotellessa 


I limiti di base della fisica di Newton sono:

1) Non ha compreso che la potenza è una grandezza vettoriale ma l'ha considerata sempre una grandezza scalare.

2) Non ha compreso l'esistenza di legami tra forze vettoriali potenza P , quantità di moto q, momento della quantità di moto p, forza centripeta Fc e le variazioni di energia rispetto al tempo, allo spazio od alla loro combinazione.

Ha impostato la fisica di base definendo il princio di conservazione della quantità di moto e del momento della quantià di moto che si conservano sempre, sia in urti elstici che anelastici, ed è valido solo per un sistema isolato.

Questa condizione viene ritenuta valida nei calcoli strutturali durante la fase di progettazione delle costruzioni .
Più precisamente che la quantità di moto totale di un sistema isolato è costante nel tempo. La condizione di isolamento si esprime nel fatto che sia nulla la risultante delle forze esterne.

Tutta l'impostazione di base del calcolo della stabilità delle costruzioni nel tempo si basa su questo principio fondamentale.

Purtroppo la comprensione della validità del principio della possibilità dello scambio tra variazione di energia in funzione del tempo e dello spazio o della loro combinazione  con la generazione di grandezze vettoriale chiamate forze, ideata per primo dal Dott. Giuseppe Cotellessa, fa comprendere che questo principio non possa essere considerato più come regola d'oro da utilizzare nei calcoli di scienza delle costruzioni quando si cerca di calcolare le condizioni di stabilità nel tempo delle costruzioni.

Prendiamo in considerazione il caso del crollo del ponte Morandi a Genova.

Chi ha progettato il ponte certamente ha considerato l'effetto della velocità del vento sulla struttura come parametro costante, ma non avendo compreso che il trasporto del vento ad alta velocità comportava la trasformazione di elevata energia cinetica rispetto alla velocità (quando il vento urtava le strutture del ponte) in forze legate alla velocità come quantità di moto e momento della quantità di moto, che con il tempo hanno causato la generazione di continue sollecitazioni che hanno deteriorato la proprietà dei materiali utilizzati nelle strutture della costruzione, non ha pensato a costruire delle struture di protezione intorno al ponte che svolgessero la funzione di rallentamento della velocità del vento quando urtava contro le strutture del ponte.

Inoltre non hanno considerato la potenza come forza di sollecitazione in quanto la poteza viene considerata come grandezza scalare e non vettoriale e quindi secondo la teoria di Newton non può essere considerata come forza..

Quindi nel passaggio degli autoveicoli si sono continuamente create sollecitazioni dovute alla potenza trasmessa dalle ruote degli automobili alle strutture del ponte che col tempo sono state danneggiate.

Non è stato preso nessun provvedimento atto a ridurre la potenza di sollecitazione generata dal passaggio degli autoveicoli come la loro velocità e/o peso.

La combinazione di forze di sollecitazioni orizzontali e verticali tra di loro (vento e passaggio di automobili) è stata micidiale nell'accelerazione del logoramento delle strutture del ponte.

I progettisti di costuzioni devono incominciare a comprendere che qualsiasi costruzione non può più essere considerata un sistema isolato ma sempre almeno un sistema chiuso se non aperto.

Se il ponte viene riprogettato basandosi sui criteri classici significa che la lezione del crollo del ponte Morandi è servita a poco.

Il procedimento del brevetto ENEA RM2012A000637 è molto indicato per studiare e comprendere le informazioni relative alla genererazione e classificazione di forze generate dai diversi tipi di energie dovute alla variazione dell'energia rispetto al tempo o allo spazio od alla loro combinazione, in quanto è un procedimento fisico-matematico che unifica energia-tempo-spazio in un unico grafico tridimensionale per l'interpretazione oggettiva della realtà

Infine è da indicare che l'esperienza acquista dal Dott. Giuseppe Cotellessa nell'uso del procedimetno del brevetto ENEA RM2012A000637 gli ha consentito di comprendere i gravi errori concettuali della fisica di Newton e di poterli superare con una visione originale più aderente alla realtà del mondo fisico.

ENGLISH

The basic limits of Newton's physics are:

1) He did not understand that power is a vector quantity but has always considered it a scalar quantity.

2) He did not understand the existence of bonds between power vector P, momentum q, momentum momentum p, centripetal force Fc and energy variations with respect to time, space or their combination.

He set the basic physics defining the principle of conservation of momentum and momentum momentum  that are always preserved, both in elastical and inelastic shocks, and is valid only for an isolated system.

This condition is considered valid in structural calculations during the construction design phase.
More precisely, the total momentum of an isolated system is constant over time. The condition of isolation is expressed in the fact that nothing is the result of external forces.

All the basic setting of the calculation of building stability over time is based on this fundamental principle.

Unfortunately, the understanding of the validity of the principle of the possibility of the exchange between energy variation as a function of time and space or their combination with the generation of vector quantities called forces, conceived first by Dr. Giuseppe Cotellessa, makes it clear that this principle does not it can be considered more as a golden rule to be used in the calculations of construction science when trying to calculate the conditions of stability over time of constructions.

Let us consider the case of the collapse of the Morandi bridge in Genoa.

Those who designed the bridge certainly considered the effect of wind speed on the structure as a constant parameter, but did not realize that the high speed wind transport involved the transformation of high kinetic energy with respect to speed (when the wind hit the structures of the bridge) in forces related to velocity as momentum and momentum of momentum, which over time have caused the generation of constant stresses that have deteriorated the property of the materials used in the construction structures, has not thought about constructing structures of protection around the bridge that carried out the function of slowing down the speed of the wind when it bumped against the structures of the bridge.

Moreover, they did not consider the power as a stress force because the poteza is considered as scalar and non-vector quantity and therefore according to Newton's theory it can not be considered as force.

Therefore, in the passage of motor vehicles, stresses were continuously created due to the power transmitted by the wheels of the cars to the bridge structures which over time were damaged.

No measures have been taken to reduce the stress generated by the passage of motor vehicles such as their speed and/or weight.

The combination of forces of horizontal and vertical stresses between them (wind and passing cars) was deadly in accelerating the wear of the bridge structures.

Designers of costumes must begin to understand that any construction can no longer be considered an isolated system but always at least a closed system if not open.

If the bridge is redesigned on the basis of the classical criteria, it means that the lesson of the collapse of the Morandi bridge has served little.

The procedure of the ENEA patent RM2012A000637 is very suitable for studying and understanding the information related to the generation and classification of forces generated by the different types of energies due to the variation of energy with respect to time or space or their combination, as it is a process physical-mathematical that unifies energy-time-space in a single three-dimensional graph for the objective interpretation of reality

Finally, it should be noted that the experience acquired by Dr. Giuseppe Cotellessa in the use of the procedure of the ENEA patent RM2012A000637 allowed him to understand the serious conceptual errors of Newton's physics and to be able to overcome them with an original vision closer to the reality of the world physical.



BIBLIOGRAFIA

1) http://genioitalianogiuseppecotellessa.blogspot.com/2018/12/critica-alla-definizione-di-forza-di.html

2) http://genioitalianogiuseppecotellessa.blogspot.com/2018/12/approfondimento-e-revisione-dei.html


3) http://genioitalianogiuseppecotellessa.blogspot.com/2019/01/superamento-dei-limiti-visione-fisica.html


4) http://genioitalianogiuseppecotellessa.blogspot.com/2019/01/interpretazione-della-legge.html


5) http://genioitalianogiuseppecotellessa.blogspot.com/2019/01/contraddizione-della-struttura-della.html

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