In Cina i primi studi clinici con staminali embrionali / In China, the first clinical trials with embryonic stem cells
In Cina i primi studi clinici con staminali embrionali / In China, the first clinical trials with embryonic stem cells
Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa
Staminali embrionali / Embryonic stems
In Cina stanno per partire i primi studi clinici per la cura del morbo di Parkinson e la degenerazione maculare della retina in cui verranno usate cellule staminali embrionali. La metodologia che sarà applicata però sta già suscitando polemiche.
Nei prossimi mesi, i chirurghi della città cinese di Zhengzhou trapaneranno con attenzione il cranio di persone affette da malattia di Parkinson e inietteranno nel loro cervello 4 milioni di neuroni immaturi derivanti da cellule staminali embrionali umane. Poi li benderanno, li manderanno a casa e aspetteranno.
Questo segnerà l'inizio del primo studio clinico cinese in cui vengono usate cellule staminali embrionali umane (ES) e il primo in tutto il mondo per la terapia della malattia di Parkinson con cellule ES tratte da embrioni fecondati.
In un secondo studio che inizierà più o meno in contemporanea sempre a Zhengzhou, un'altra squadra userà cellule ES per curare la perdita della vista causata dalla degenerazione maculare legata all'età.
Gli esperimenti rappresenteranno anche i primi studi clinici con cellule ES condotti secondo le normative che la Cina ha adottato nel 2015 nel tentativo di garantire l'uso etico e sicuro delle cellule staminali nella pratica clinica. In precedenza, in Cina il quadro normativo non era chiaro e molte aziende avevano sfruttato questo vuoto legislativo per commercializzare terapie non validate a base di staminali.
"Si tratta di un orientamento nuovo e importante per la Cina", dice Pei Xuetao, esperto di cellule staminali all'Istituto di medicina trasfusionale di Pechino e membro del comitato governativo centrale che ha approvato gli studi clinici. Altri ricercatori che lavorano sulla malattia di Parkinson, tuttavia, temono che questi studi possano rivelarsi un errore.
Questo segnerà l'inizio del primo studio clinico cinese in cui vengono usate cellule staminali embrionali umane (ES) e il primo in tutto il mondo per la terapia della malattia di Parkinson con cellule ES tratte da embrioni fecondati.
In un secondo studio che inizierà più o meno in contemporanea sempre a Zhengzhou, un'altra squadra userà cellule ES per curare la perdita della vista causata dalla degenerazione maculare legata all'età.
Gli esperimenti rappresenteranno anche i primi studi clinici con cellule ES condotti secondo le normative che la Cina ha adottato nel 2015 nel tentativo di garantire l'uso etico e sicuro delle cellule staminali nella pratica clinica. In precedenza, in Cina il quadro normativo non era chiaro e molte aziende avevano sfruttato questo vuoto legislativo per commercializzare terapie non validate a base di staminali.
"Si tratta di un orientamento nuovo e importante per la Cina", dice Pei Xuetao, esperto di cellule staminali all'Istituto di medicina trasfusionale di Pechino e membro del comitato governativo centrale che ha approvato gli studi clinici. Altri ricercatori che lavorano sulla malattia di Parkinson, tuttavia, temono che questi studi possano rivelarsi un errore.
Entrambe le ricerche si svolgeranno al Primo ospedale affiliato all'Università di Zhengzhou nella provincia di Henan. Nel primo studio, i chirurghi inietteranno nel cervello dei soggetti con Parkinson dii precursori delle cellule neuronali derivati da cellule ES. L'unica sperimentazione precedente che ha usato cellule
Nell'altro studio di Zhengzhou, i chirurghi prenderanno cellule retiniche derivate da staminali embrionali e le trapianteranno negli occhi di persone con degenerazione maculare legata all'età. Il team seguirà una procedura analoga a quella di precedenti studi sulle cellule ES effettuati da ricercatori negli Stati Uniti e in Corea del Sud.
Qi Zhou, specialista di cellule staminali all'Istituto di zoologia di Pechino dell'Accademia delle scienze cinese, dirige entrambi gli studi. Per quello sul Parkinson, la sua squadra ha valutato centinaia di candidati, scegliendone finora dieci: quelli che meglio corrispondono alle staminali embrionali della banca delle cellule, in modo da ridurre il rischio di rigetto.
I regolamenti del 2015 stabiliscono che gli ospedali che prevedono di condurre studi clinici con cellule staminali devono usare linee cellulari ES certificate e superare procedure di revisione ospedaliera. La squadra di Zhou ha completato quattro anni di sperimentazioni su un modello animale (scimmie) del Parkinson, che hanno soddisfatto i requisiti governativi, dice Zhou .
La malattia di Parkinson è causata da un deficit della dopamina prodotta da cellule cerebrali. La squadra di Zhou indurrà le staminali embrionali a svilupparsi in precursori dei neuroni per poi iniettarli nello striato, una regione centrale del cervello implicata nella malattia.
In un loro studio inedito su 15 scimmie, inizialmente i ricercatori non hanno osservato alcun miglioramento nei movimenti, dice Zhou. Ma alla fine del primo anno, hanno esaminato il cervello di metà delle scimmie trattate, scoprendo che le staminali si erano trasformate in cellule che producevano dopamina. Inoltre, negli anni successivi hanno osservato un miglioramento nel 50 per cento delle scimmie rimanenti. "Tutti i dati di imaging cerebrale, quelli comportamentali e quelli molecolari confermano l'efficacia", dice Zhou, aggiungendo che stanno preparando una pubblicazione sullo studio, ma che stanno aspettando di avere a disposizione i dati relativi a cinque anni.
Il problema della maturazione
Jeanne Loring - biologa specializzata in staminali allo Scripps Research l'Institute a La Jolla, in California, che sta anch'essa progettando studi sulle cellule staminali per il Parkinson - è preoccupata dal fatto che i trial australiani e cinesi usano precursori neurali e non cellule derivate da cellule ES che sono ormai indirizzate a diventare cellule che producono dopamina. I precursori possono trasformarsi in altri tipi di neuroni e nel corso delle loro numerose divisioni potrebbero accumulare mutazioni pericolose, dice Loring: "Non sapere cosa diventano quelle cellule è preoccupante".
Ma Zhou e la squadra australiana difendono le loro scelte. Russel Khem, responsabile scientifico della International Stem Cell Corporation a Carlsbad, in California - la compagnia che sta fornendo le cellule e concorre alla ricerca australiana - afferma che negli studi preclinici il 97 per cento di esse si è sviluppato in cellule che rilasciano dopamina.
Lorenz Studer, biologo esperto in cellule staminali al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York - che ha passato anni a caratterizzare quei neuroni prima di pianificare proprie sperimentazioni cliniche - afferma che i dati a favore dell'uso di precursori "non sono molto forti". "Sono un po' sorpreso e preoccupato, in quanto per questo approccio non ho visto dati preclinici sottoposti a peer review ", dice.
I gruppi di Studer e Loring fanno parte di un consorzio internazionale che coordina le terapie con cellule staminali per il Parkinson. Nei prossimi due anni, cinque gruppi del consorzio intendono eseguire esperimenti clinici usando cellule sicuramente destinate a diventare cellule produttrici di dopamina.
La neurobiologa Malin Parmar - esperta in medicina rigenerativa e responsabile di uno di questi gruppi, afferente all'università di Lund, in Svezia - afferma che i gruppi "si stanno rapidamente indirizzando verso sperimentazioni cliniche, un campo che nei prossimi anni sarà molto effervescente".
ENGLISH
The first clinical studies for Parkinson's disease and macular degeneration of the retina in which embryonic stem cells will be used are in China. The methodology that will be applied is already stirring up controversy.
In the coming months, Chinese Zhengzhou City Surgeons will carefully trap the skull of people with Parkinson's disease and enter into their brain 4 million immature neurons derived from human embryonic stem cells. Then they will bend them, send them home and wait.
This will mark the beginning of the first Chinese clinical trial in which human embryonic stem cells (ES) are used and the world's first for Parkinson's disease therapy with ES cells drawn from fertilized embryos.
In a second study that will start more or less simultaneously at Zhengzhou, another team will use ES cells to cure loss of vision caused by age-related macular degeneration.
The experiments will also be the first clinical studies with ES cells conducted according to the regulations that China adopted in 2015 in an effort to ensure the ethical and safe use of stem cells in clinical practice. Previously, in China, the regulatory framework was unclear and many companies had exploited this legislative vacuum to market non-validated stem-based therapies.
"This is a new and important orientation for China," says Pei Xuetao, a stem cell expert at the Beijing Institute of Transfusion Medicine, and a member of the Central Government Committee that approved clinical trials. Other researchers working on Parkinson's disease, however, fear that these studies may prove to be a mistake.
Both researches will take place at the First Hospital Affiliated to Zhengzhou University in Henan Province. In the first study, surgeons will inject into the brain of subjects with Parkinson's precursors of neuronal cells derived from ES cells. The only previous experiment that used cells
ES to treat Parkinson's has started last year in Australia; The participants received stem cells derived from parthenogenetic embryos, non-fertilized egg cells that are activated in the laboratory to initiate embryonic development.
In the other Zhengzhou study, surgeons will take retinal cells derived from embryonic stem cells and trap them in the eyes of people with age-related macular degeneration. The team will follow a similar procedure to that of previous ES cell studies conducted by researchers in the United States and South Korea.
Qi Zhou, a stem cell specialist at the Beijing Zoology Institute of the Chinese Academy of Sciences, directs both studies. For that on Parkinson's, its team has rated hundreds of candidates, choosing ten of them now: the ones that best match the cell's embryonic stem cells, in order to reduce the risk of rejection.
The 2015 regulations stipulate that hospitals that plan to conduct stem cell trials must use certified ES cell lines and overcome hospital review procedures. Zhou's team has completed four years of experiments on a Parkinson's animal model (monkeys), who have met government requirements, says Zhou.
Parkinson's disease is caused by a dopamine deficiency produced by brain cells. Zhou's team will induce embryonic stem cells to develop into precursors of neurons and then inject them into the striatal, central brain region involved in the disease.
In their unpublished study of 15 monkeys, initially the researchers did not see any improvement in the movements, says Zhou. But at the end of the first year, they examined the brain of half of the treated monkeys, discovering that stem cells had turned into dopamine-producing cells. In addition, in the following years, they observed an improvement in 50 percent of the remaining monkeys. "All brain imaging, behavioral and molecular data confirm effectiveness," says Zhou, adding that they are preparing a study post, but are expecting to have five-year data available.
The problem of ripening
Jeanne Loring - a stem biology specialist at Scripps Research Institute in La Jolla, California, who is also planning stem cell stem cell therapy - is worried by the fact that Australian and Chinese trials use neural and non-cell precursors Derived from ES cells that are now being directed to become dopamine-producing cells. Precursors can turn into other types of neurons and in their many divisions they may accumulate dangerous mutations, says Loring: "Do not know what those cells become, it's worrying."
But Zhou and the Australian team defend their choices. Russel Khem, scientific director of International Stem Cell Corporation in Carlsbad, California - the company that is delivering cells and compete in Australian research - said that in preclinical studies, 97 percent of them developed in dopamine-releasing cells.
Lorenz Studer, a stem cell biologist at the Memorial Sloan Kettering Cancer Center in New York - who spent years in characterizing those neurons before planning their own clinical trials - says data for using precursors is "not very strong". "I'm a bit surprised and concerned because for this approach I did not see preclinical data being peer reviewed," he says.
Studer and Loring groups are part of an international consortium that coordinates stem cell therapy for Parkinson's. Over the next two years, five consortium groups intend to carry out clinical trials using cells that are definitely destined to become dopamine producing cells.
The neurobiologist Malin Parmar - an expert in regenerative medicine and responsible for one of these groups at the University of Lund, Sweden - states that the groups are "rapidly targeting clinical trials, a field that will be very effervescent in the coming years"
Da:
http://www.lescienze.it/news/2017/06/02/news/staminali_embrionali_cura_parkinson_cina-3551496/

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