Fuoco di Sant’Antonio: sintomi e cause dell’Herpes Zoster / St. Anthony's Fire: symptoms and causes of Herpes Zoster

Fuoco di Sant’Antonio: sintomi e cause dell’Herpes Zoster St. Anthony's Fire: symptoms and causes of Herpes Zoster


Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa



Si chiama Herpes Zoster, ma noi siamo abituati a sentirne parlare con il suo nome più conosciuto (ed evocativo): fuoco di Sant’Antonio, un’eruzione cutanea molto dolorosa che interessa soprattutto pazienti adulti e anziani e che si sviluppa interessando un solo lato del corpo. Responsabile del fuoco di Sant’Antonio è la Varicella-Zoster-Virus (VZV), lo stesso che provoca la varicella in pazienti di età pediatrica.

Ma quali sono le cause del fuoco di Sant’Antonio? E quali le possibilità di cura?
Ne parliamo con la dottoressa Alessandra Narcisi, dermatologa in Humanitas. 

Fuoco di Sant’Antonio: una riattivazione del virus della varicella

Secondo i dati il 90% circa degli italiani ha contratto la varicella una volta nella vita, di solito in età infantile, tra questi il 10% (150.000 casi circa ogni anno), diversi decenni più tardi, sviluppa una recidiva, nella forma che conosciamo come fuoco di Sant’Antonio.
Quando infatti la Varicella-Zoster-Virus provoca la varicella, il sistema immunitario combatte la malattia, che si risolve e non si ripresenta perché nel frattempo il nostro organismo ha prodotto gli anticorpi specifici che bloccano eventuali nuovi attacchi del virus. 

La Varicella-Zoster-Virus, tuttavia, può rimanere inattivo, “nascondendosi” nel tessuto nervoso, per esempio nei nervi cranici o nel midollo spinale. Questo non significa necessariamente che debba riattivarsi: può infatti restare silente per tutta la vita del paziente. Tuttavia è possibile una riattivazione, nota appunta come Herpes Zoster, in caso di abbassamenti improvvisi delle difese immunitarie, per esempio a causa di determinati trattamenti farmacologici, patologie che interessano il sistema immunitario, momenti di severo stress psico-fisico, eccessiva esposizione ai raggi del sole o, semplicemente, anzianità del paziente.

Lesioni eritematose e dolore: i sintomi tipici del fuoco di Sant’Antonio

I sintomi tipici del fuoco di Sant’Antonio sono lo sviluppo di lesioni vescicolari eritematose e pruriginose che interessano solo una metà del corpo. La zona interessata da eritema è generalmente di forma allungata e ricoperta da vescicole, che ricordano quelle che si sviluppano durante la varicella. Il paziente in genere avverte un dolore molto forte, lancinante e bruciante.

A questi sintomi principali si aggiungono mal di testa e febbre, ma anche brivididolori di stomaco e generale spossatezza.

Per diagnosticare l’Herpes Zoster, lo specialista si basa sull’ispezione visiva delle lesioni, ma può valutare la necessità di approfondimenti con test di laboratorio, quasi mai necessari.

Abitualmente il fuoco di Sant’Antonio si risolve in 2-4 settimane, più raramente però si può assistere a una complicanza seria e invalidante della malattia: la nevralgia post-erpetica. In caso di nevralgia post-erpetica, infatti, il dolore può continuare a manifestarsi anche a mesi di distanza e in assenza di lesioni cutanee. 

Il fuoco di Sant’Antonio interessa generalmente il tronco, quando però colpisce il viso o la zona perioculare (Herpes Zoster oftalmico), a causa di un’infiammazione del nervo trigemino, è opportuno intervenire immediatamente: ritardare le cure, infatti, può provocare danni molto severi alla vista.

Come si cura il Fuoco di Sant’Antonio?

Il Varicella-Zoster-Virus aggredisce individui che, da bambini, non sono stati vaccinati. 
Una volta che, da adulti o anziani, il virus si è riattivato come Herpes Zoster, il decorso della malattia è naturale e la guarigione spontanea. Il dolore e il prurito che il fuoco di Sant’Antonio può provocare, però, sono molto intensi, dunque è utile intervenire con trattamenti farmacologici. Questi sono a base di farmaci antivirali, per aiutare a bloccare la proliferazione del virus e, dunque, accorciare il decorso della malattia; farmaci antidolorifici e antinfiammatori, la cui azione sul dolore da nevrite provocato dall’Herpes Zoster è però piuttosto blanda; e infine terapie antinfiammatorie , abitualmente in crema o gel e da applicare sulle lesioni eritematose per attenuarne il prurito.

Purtroppo, contrariamente a quanto avviene con la varicella, chi si ammala di fuoco di Sant’Antonio potrebbe andare incontro a ulteriori riattivazioni del virus e nuovi episodi della malattia nel corso della vita.
Quei pazienti che hanno contratto la varicella in età pediatrica o che sono soggetti a recidive di fuoco di Sant’Antonio possono però valutare con il proprio medico curante la possibilità di sottoporsi al vaccino specifico contro l’Herpes Zoster.

ENGLISH

It is called Herpes Zoster, but we are used to hearing about it by its best known (and evocative) name: shingles, a very painful rash that mainly affects adults and elderly patients and which develops affecting only one side. of the body. The person responsible for the focus of Sant’Antonio is the Varicella-Zoster-Virus (VZV), the same that causes chickenpox in pediatric patients.

But what are the causes of the St. Anthony's fire? And what are the treatment options?

We talk about it with Dr. Alessandra Narcisi, dermatologist in Humanitas.

St. Anthony's Fire: a reactivation of the chickenpox virus

According to the data, about 90% of Italians have contracted chickenpox once in their life, usually in childhood, among them 10% (about 150,000 cases every year), several decades later, develop a relapse, in the form we know like shingles.

In fact, when Varicella-Zoster-Virus causes chickenpox, the immune system fights the disease, which resolves itself and does not reappear because in the meantime our body has produced specific antibodies that block any new attacks of the virus.

Varicella-Zoster-Virus, however, can remain dormant, "hiding" in nerve tissue, for example in the cranial nerves or spinal cord. This does not necessarily mean that it must reactivate: it can in fact remain silent for the entire life of the patient. However, a reactivation, known as Herpes Zoster, is possible in case of sudden lowering of the immune defenses, for example due to certain pharmacological treatments, pathologies affecting the immune system, moments of severe psycho-physical stress, excessive exposure to the rays of the alone or, simply, the seniority of the patient.

Erythematous lesions and pain: the typical symptoms of St. Anthony's fire

Typical symptoms of Saint Anthony's fire are the development of erythematous and itchy vesicular lesions that affect only one half of the body. The area affected by erythema is generally elongated and covered with vesicles, reminiscent of those that develop during chickenpox. The patient usually feels a very strong, stabbing and burning pain.

To these main symptoms are added headache and fever, but also chills, stomach aches and general exhaustion.

To diagnose Herpes Zoster, the specialist relies on visual inspection of the lesions, but can assess the need for further investigation with laboratory tests, which are almost never necessary.

Usually, St. Anthony's fire resolves in 2-4 weeks, but more rarely, however, there can be a serious and disabling complication of the disease: post-herpetic neuralgia. In the case of post-herpetic neuralgia, in fact, the pain can continue to manifest itself even after months and in the absence of skin lesions.

Shingles generally affects the trunk, but when it affects the face or the periocular area (ophthalmic herpes zoster), due to inflammation of the trigeminal nerve, it is advisable to intervene immediately: delaying treatment, in fact, can cause damage very severe to the eye.

How is St. Anthony's Fire treated?

Varicella-Zoster-Virus attacks individuals who have not been vaccinated as children.

Once, as an adult or elderly, the virus has reactivated as Herpes Zoster, the course of the disease is natural and healing is spontaneous. The pain and itching that St. Anthony's fire can cause, however, are very intense, so it is useful to intervene with pharmacological treatments. These are based on antiviral drugs, to help block the proliferation of the virus and, therefore, shorten the course of the disease; pain relieving and anti-inflammatory drugs, whose action on neuritis pain caused by Herpes Zoster is however rather mild; and finally anti-inflammatory therapies, usually in cream or gel and to be applied on erythematous lesions to reduce the itching.

Unfortunately, contrary to what happens with chickenpox, those who fall ill with St. Anthony's Fire could undergo further reactivations of the virus and new episodes of the disease in the course of life.

However, those patients who have contracted chickenpox in childhood or who are prone to relapses of St. Anthony's fire can evaluate with their doctor the possibility of undergoing the specific vaccine against Herpes Zoster.

Da:

https://www.humanitas.it/news/fuoco-di-sant-antonio-sintomi-e-cause-dell-herpes-zoster/?utm_campaign=ich-weekly-01&utm_medium=email&utm_source=newsletter

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