La terapia con cellule CAR-T compromessa dall'invecchiamento del metabolismo delle cellule immunitarie / CAR T-Cell Therapy Impaired by Aging Immune Cell Metabolism
La terapia con cellule CAR-T compromessa dall'invecchiamento del metabolismo delle cellule immunitarie / CAR T-Cell Therapy Impaired by Aging Immune Cell Metabolism
Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa
Con l'invecchiamento, il sistema immunitario diventa meno efficiente, ponendo una sfida per le terapie oncologiche che si basano sullo sfruttamento delle cellule immunitarie. In un nuovo studio pubblicato su Nature Cancer, i ricercatori dell'Università di Losanna (UNIL), dell'Ospedale Universitario di Losanna (CHUV), degli Ospedali Universitari di Ginevra (HUG) e dell'École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL), dimostrano che questo declino immunitario legato all'età ha un impatto misurabile sulla terapia con cellule CAR-T, una delle forme più avanzate di immunoterapia oncologica.
La terapia CAR-T funziona ingegnerizzando i linfociti T del paziente per riconoscere e distruggere le cellule tumorali. Tuttavia, lo studio ha scoperto che i linfociti CAR-T dei topi anziani presentavano una scarsa funzione mitocondriale, una minore "staminalità" ed una ridotta attività antitumorale. Il colpevole: un calo dei livelli di nicotinamide adenina dinucleotide (NAD), una molecola essenziale per l'energia cellulare ed il metabolismo mitocondriale.
"Le cellule CAR-T degli individui più anziani sono metabolicamente compromesse e significativamente meno efficaci", ha affermato la prima autrice, la Dott.ssa Helen Carrasco Hope. "La cosa entusiasmante è che siamo riusciti a ringiovanire queste cellule invecchiate ripristinandone i livelli di NAD, ripristinandone la funzione antitumorale in modelli preclinici".
"I nostri risultati rafforzano la crescente consapevolezza che l'invecchiamento rimodella radicalmente la funzione ed il metabolismo delle cellule immunitarie", ha aggiunto. "Evidenziano l'urgente necessità di modellare l'età in modo più accurato negli studi preclinici, in modo che le terapie siano sviluppate tenendo conto della popolazione oncologica del mondo reale, dove la maggior parte dei pazienti è costituita da anziani".
Il gruppo ha utilizzato composti che potenziano il NAD+, attualmente in fase di sperimentazione clinica per altre patologie, dimostrando che questo approccio è traducibile e potenzialmente applicabile anche nell'uomo. "Questo rappresenta un passo importante verso un'immunoterapia personalizzata edattenta all'età", ha affermato l'autore senior, il Dott. Nicola Vannini. "Correggendo i difetti metabolici legati all'età, potremmo migliorare i risultati per un'ampia fascia di pazienti oncologici".
Lo studio si aggiunge ad una crescente mole di studi che dimostrano come l'età non sia solo un numero cronologico, ma un fattore biologico che può influenzare la risposta terapeutica. Gli autori auspicano che l'età venga sistematicamente considerata nello sviluppo e nella valutazione delle immunoterapie cellulari.
ENGLISH
CAR T cells from older individuals have lower antitumor activity due to metabolic impairment.
As people age, their immune systems become less efficient, posing a challenge for cancer therapies that rely on harnessing immune cells. In a new study published in Nature Cancer, researchers from the University of Lausanne (UNIL), the Lausanne University Hospital (CHUV), the Geneva University Hospitals (HUG) and the Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL), show that this age-related immune decline has a measurable impact on CAR-T cell therapy, one of the most advanced forms of cancer immunotherapy.
CAR-T therapy works by engineering a patient’s T cells to recognize and destroy cancer cells. But the study found that CAR-T cells from aged mice had poor mitochondrial function, lower “stemness”, and reduced antitumor activity. The culprit: a drop in levels of nicotinamide adenine dinucleotide (NAD), a molecule essential for cellular energy and metabolism of mitochondria.
“CAR-T cells from older individuals are metabolically impaired and significantly less effective,” said first author Dr. Helen Carrasco Hope. “What’s exciting is that we were able to rejuvenate these aged cells by restoring their NAD levels—reviving their antitumor function in preclinical models.”
“Our findings strengthen the growing recognition that aging fundamentally reshapes immune cell function and metabolism,” she added. “They highlight the urgent need to model age more accurately in preclinical studies, so that therapies are developed with the real-world cancer population in mind—where most patients are older adults.”
The team used NAD-boosting compounds currently under clinical investigation for other conditions, demonstrating that this approach is translatable and potentially applicable in humans. “This is a major step toward personalized and age-conscious immunotherapy,” said senior author Dr. Nicola Vannini. “By correcting age-related metabolic defects, we could improve outcomes for a large segment of cancer patients.”
The study adds to a growing body of work showing that age is not just a chronological number, but a biological factor that can shape therapy response. The authors call for age to be systematically considered in the development and evaluation of cell-based immunotherapies.
Da:
https://www.technologynetworks.com/biopharma/news/car-t-cell-therapy-impaired-by-aging-immune-cell-metabolism-399940?utm_campaign=NEWSLETTER_TN_Breaking%20Science%20News&utm_medium=email&_hsenc=p2ANqtz-_ZG_T8GqSoKlYTqbeDhr70pNLQ191AQ_bkLCwhwL7ZiClsFW0aKSuuY4oW6pqacjJMsS4oulq8mriQV6b06RS3x0ZDUqaJJLB9xzA7VxPeyisv7UE&_hsmi=362565127&utm_content=362565127&utm_source=hs_email
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