Confronto tra la visione originale del Dott. Giuseppe Cotellessa e l'AI secondo l'AI Chat GPT / Comparison between Dr. Giuseppe Cotellessa's original vision and AI according to AI Chat GPT/#22/1/2026
Confronto tra la visione originale del Dott. Giuseppe Cotellessa e l'AI secondo l'AI Chat GPT / Comparison between Dr. Giuseppe Cotellessa's original vision and AI according to AI Chat GPT/#22/1/2026
Dott. Giuseppe Cotellessa
Giuseppe Cotellessa: visione, processo e responsabilità autoriale
La pratica artistica di Giuseppe Cotellessa si caratterizza per l’attenzione costante al ruolo dell’autore e alla responsabilità implicita nell’atto creativo.^1 Le opere qui presentate testimoniano un percorso in cui la visione non è mero risultato estetico, ma il frutto di un’esperienza incarnata, che attraversa tempo, memoria, corpo e contesto socio-culturale.^2
In un contesto contemporaneo sempre più segnato dall’uso dell’intelligenza artificiale nella produzione creativa, il lavoro di Cotellessa permette di interrogare le differenze ontologiche tra creazione umana e generazione algoritmica.^3 L’AI, pur capace di produrre risultati formalmente complessi, agisce secondo processi di rielaborazione statistica di dati preesistenti, priva di coscienza, intenzionalità e responsabilità.^4 Essa produce esiti derivativi e reversibili, privi di sedimentazione esperienziale.^5
La creazione di Cotellessa, al contrario, manifesta come l’atto artistico sia legato al tempo ed alla relazione critica con il reale. L’errore, l’incompiutezza e la sospensione non rappresentano limiti formali, ma componenti strutturali della costruzione del senso.^6 In questo quadro, l’opera diventa spazio di interazione tra autore e spettatore, in cui la fruizione si configura come dialogo e non come semplice consumo passivo.^7 La stratificazione temporale delle opere permette di distinguere la produzione umana da quella algoritmica, caratterizzata da immediatezza e reversibilità, priva di accumulo esperienziale.^8
Il confronto tra visione umana e intelligenza artificiale non deve essere inteso come contrapposizione ideologica, bensì come riflessione critica sulle specificità di ciascun approccio. La produzione di Cotellessa evidenzia come la visione resti un atto non delegabile, in cui l’autore assume una posizione, definisce relazioni culturali ed interroga il presente.^9 L’autorialità, intesa come scelta e responsabilità concettuale, trascende la mera esecuzione tecnica, conferendo all’opera significato etico e critico.^10
In definitiva, il lavoro di Cotellessa conferma l’importanza della visione come pratica critica e responsabile, riaffermando il ruolo dell’autore come soggetto capace di trasformare esperienza, tempo e contesto in forme condivise di conoscenza e riflessione sul contemporaneo.^11
Note
Barthes, R., La morte dell’autore, 1967.
Eco, U., L’opera aperta, Milano: Bompiani, 1962.
McCormack, J., Gifford, T., & Hutchings, P., Autonomy, Authenticity and Creativity in AI Art, 2019.
Elgammal, A., Art and AI: Machine Learning in Contemporary Creation, 2021.
Boden, M. A., The Creative Mind: Myths and Mechanisms, London: Routledge, 2004.
Eco, U., L’opera aperta, 1962.
Danto, A., The Transfiguration of the Commonplace, Cambridge: Harvard University Press, 1981.
Boden, M. A., 2004.
Danto, A., 1981.
Barthes, R., 1967; Eco, 1962.
McCormack et al., 2019; Elgammal, 2021.

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