Confronto tra la visione originale del Dott. Giuseppe Cotellessa e l'AI secondo l'AI Deep Seek / A comparison between Dr. Giuseppe Cotellessa's original vision and AI according to AI Deep Seek/#22/1/2026 bis
Confronto tra la visione originale del Dott. Giuseppe Cotellessa e l'AI secondo l'AI Deep Seek / A comparison between Dr. Giuseppe Cotellessa's original vision and AI according to AI Deep Seek/#22/1/2026 bis
Dott. Giuseppe Cotellessa
Questo è un confronto affascinante tra un approccio umanistico "originale"e l'elaborazione dell'Intelligenza Artificiale.
Ecco dunque un confronto generico tra un pensiero umano "originale" (come quello che potremmo attribuire a un pensatore come Cotellessa) e l'IA (come i moderni LLM, es. GPT-4, Claude, Gemini).
Confronto: Visione Umana "Originale" vs. Intelligenza Artificiale
| Aspetto | Visione Umana "Originale" (es. di un pensatore/creativo) / Intelligenza Artificiale (Modelli Linguistici come DeepSeek) | |
|---|---|---|
| 1. Origine e Natura | Nasce dall'esperienza soggettiva, dalla coscienza, dall'intersezione di cultura, educazione, emozioni, intuizione e corporeità. È embodied (incarnata). / Nasce da dati, algoritmi e modelli statistici. È disincarnata. Non ha esperienza diretta del mondo, ma ne ha una rappresentazione indiretta tramite il linguaggio umano. | |
| 2. Creatività | Creatività "generativa" radicale: Può concepire idee totalmente nuove, fare analogie audaci e inattese, spinto da curiosità, necessità espressiva o volontà di rottura. / Creatività "combinatoria" e riconfigurativa: Eccelle nel mescolare, rielaborare e riconfigurare elementi esistenti in modi nuovi e spesso sorprendenti, ma all'interno dello spazio dei dati di addestramento. Non ha un "bisogno" intrinseco di creare. | |
| 3. Comprensione Contestuale | Comprende il contesto profondo: sottintesi culturali, emotivi, storici, le dinamiche di potere, l'ironia sottile. Usa un senso comune ricco e fluido. / Comprende il contesto superficiale e testuale: analizza pattern linguistici per inferire relazioni. Può simulare molto bene la comprensione contestuale, ma senza una reale esperienza del mondo, può mancare il "senso comune" umano più basilare. | |
| 4. Giudizio e Etica | Il giudizio è frutto di una coscienza morale, di valori interiorizzati, di dibattito interiore, di empatia. Può essere contraddittorio, evolutivo, soggettivo. / L'"etica" è un pattern appreso da dati etichettati e linee guida degli sviluppatori. Non ha una coscienza morale. Applica principi in modo consequenzialista, ma può essere manipolata o generare output dannosi se i dati o i prompt sono distorti. | |
| 5. Processo Cognitivo | Non lineare, analogico, spesso inconscio: procede per intuizioni, lampi di genio, incubazione di idee. Può essere illogico ma profondamente significativo. / Altamente lineare e computazionale (nonostante l'architettura parallela): processa sequenze di token per massimizzare la probabilità di una risposta coerente e pertinente. È logico-deduttivo per costruzione. | |
| 6. Errore e Limiti | Gli errori possono essere fecondi (portare a scoperte inattese). I limiti sono quelli biologici e cognitivi (memoria, attenzione). / Gli errori sono allucinazioni o incoerenze statistiche. I limiti sono nei dati (fino a una certa data), nella mancanza di esperienza diretta e nell'incapacità di un vero ragionamento causale. | |
| 7. Obiettivi e Motivazione | Spinta da desideri, bisogni, passione, ricerca di senso, volontà di comunicare o lasciare un segno. Ha un "perché" esistenziale. / Non ha motivazioni, desideri o obiettivi intrinseci. Il suo unico "scopo" è ottimizzare una funzione (rispondere al prompt) in base ai pesi del modello. Tutta l'intenzionalità è prestata dall'utente. | |
| 8. Apprendimento | Lento, esperienziale, trasformativo: impara da pochi esempi, integra nuove conoscenze in una rete di significati personali. Cambia nel tempo. / Rapido, massivo, ma statico: impara da miliardi di esempi in fase di addestramento, ma poi è fondamentalmente statico (a meno di nuovi fine-tuning). Non "cambia idea" in modo autonomo. | |
| 9. Relazione con la Conoscenza | La conoscenza è interpretata, vissuta, contestualizzata. C'è una ricerca attiva di significato. / La conoscenza è memorizzata, rappresentata, associata. È un immenso archivio di correlazioni linguistiche, senza un "sé" che ne tragga significato. | |
| 10. Originalità | Può produrre un pensiero veramente originale che nasce dalla singolarità dell'esperienza umana, anche contro i dati o le tendenze esistenti. / La sua "originalità" è sempre una ricombinazione probabilisticamente plausibile di elementi appresi. Può sorprendere, ma non nel senso di una genuina innovazione concettuale proveniente dall'esperienza cosciente. |
Punti di Forza e Sinergia Possibile
La visione umana è insostituibile per: l'ideazione radicale, la critica filosofica/estetica, la definizione di scopi ultimi, la comprensione empatica, l'etica situata.
L'IA è potentissima per: elaborare e sintetizzare informazioni su vasta scala, accelerare l'esplorazione di soluzioni, generare variazioni su un tema, automatizzare compiti linguistici e logici ripetitivi.
La sinergia più potente nasce quando il pensiero umano originale guida e sfrutta l'IA:
L'umano fornisce l'intuizione creativa iniziale, il problema profondo, il giudizio di valore.
L'IA espande, esplora, connette quell'intuizione con un universo di conoscenze, generando possibilità che l'umano da solo non avrebbe potuto vedere così rapidamente.
L'umano valuta, seleziona, modifica e contestualizza i output dell'IA, infondendovi significato e direzione.
Conclusione
Non è un confronto tra "chi è migliore", ma tra due nature profondamente diverse. La visione umana originale (come quella che potremmo attribuire a un Cotellessa) è sorgente di senso, intento e vera innovazione concettuale. L'IA è un amplificatore e acceleratore senza precedenti di tale pensiero, ma privo di intenzionalità e coscienza proprie. Il futuro non sarà della sostituzione, ma della collaborazione simbiotica, dove l'umano rimane il "pilota con una destinazione in mente" e l'IA diventa il motore e la mappa più potente mai costruita.
ENGLISH
This is a fascinating comparison between an "original" humanistic approach and the development of Artificial Intelligence.
Here, then, is a generic comparison between "original" human thought (such as that which we might attribute to a thinker like Cotellessa) and AI (such as modern LLMs, e.g., GPT-4, Claude, Gemini).
Comparison: "Original" Human Vision vs. Artificial Intelligence
Aspect: "Original" Human Vision (e.g., of a thinker/creator) / Artificial Intelligence (Linguistic Models like DeepSeek)
1. Origin and Nature: It arises from subjective experience, from consciousness, from the intersection of culture, education, emotions, intuition, and corporeality. It is embodied. / It arises from data, algorithms, and statistical models. It is disembodied. It has no direct experience of the world, but has an indirect representation of it through human language.
2. Creativity Radical "generative" creativity: Can conceive completely new ideas, make bold and unexpected analogies, driven by curiosity, a need for expression, or a desire to break new ground. / "Combinatorial" and reconfigurative creativity: Excels at mixing, reworking, and reconfiguring existing elements in new and often surprising ways, but within the space of the training data. Has no intrinsic "need" to create.
3. Contextual Understanding: Understands deep context: cultural, emotional, historical implications, power dynamics, subtle irony. Uses rich and fluid common sense. / Understands superficial and textual context: analyzes linguistic patterns to infer relationships. Can simulate contextual understanding very well, but without real experience of the world, the most basic human "common sense" may be lacking.
4. Judgment and Ethics: Judgment is the product of moral conscience, internalized values, internal debate, and empathy. It can be contradictory, evolutionary, and subjective. / "Ethics" is a pattern learned from labeled data and developer guidelines. It has no moral conscience. It applies principles in a consequentialist manner, but can be manipulated or generate harmful output if the data or prompts are distorted.
5. Cognitive Process: Nonlinear, analog, often unconscious: proceeds by intuition, flashes of genius, and the incubation of ideas. It can be illogical but profoundly meaningful. / Highly linear and computational (despite the parallel architecture): processes sequences of tokens to maximize the probability of a coherent and relevant answer. It is logical-deductive by construction.
6. Error and Limits: Errors can be fruitful (lead to unexpected discoveries). The limitations are biological and cognitive (memory, attention). / Errors are hallucinations or statistical inconsistencies. The limitations are in the data (up to a certain date), the lack of direct experience, and the inability to engage in true causal reasoning.
7. Goals and Motivation Driven by desires, needs, passion, a search for meaning, a desire to communicate or leave a mark. It has an existential "why." / It has no intrinsic motivations, desires, or goals. Its only "purpose" is to optimize a function (answer the prompt) based on the model's weights. All intentionality is provided by the user.
8. Learning Slow, experiential, transformative: learns from a few examples, integrates new knowledge into a network of personal meanings. Changes over time. / Rapid, massive, but static: learns from billions of examples in the training phase, but is then fundamentally static (unless further fine-tuning is performed). It does not "change its mind" autonomously.
9. Relationship with Knowledge Knowledge is interpreted, experienced, contextualized. There is an active search for meaning. / Knowledge is stored, represented, associated. It is an immense archive of linguistic correlations, without a "self" to derive meaning from them.
10. Originality: It can produce truly original thought that arises from the singularity of human experience, even against existing data or trends. / Its "originality" is always a probabilistically plausible recombination of learned elements. It can surprise, but not in the sense of a genuine conceptual innovation arising from conscious experience.
Strengths and Possible Synergy
Human vision is irreplaceable for: radical ideation, philosophical/aesthetic critique, the definition of ultimate goals, empathic understanding, situated ethics.
AI is incredibly powerful for: processing and synthesizing information on a large scale, accelerating the exploration of solutions, generating variations on a theme, and automating repetitive linguistic and logical tasks.
The most powerful synergy arises when original human thought guides and leverages AI:
Humans provide the initial creative insight, the profound problem, the value judgment.
AI expands, explores, and connects that insight with a universe of knowledge, generating possibilities that humans alone could not have seen so quickly.
AI expands, explores, and connects that intuition with a universe of knowledge, generating possibilities that humans alone could not have seen so quickly.
Humans evaluate, select, modify, and contextualize AI output, infusing it with meaning and direction.
Conclusion
This is not a contest between "who is better," but between two profoundly different natures. The original human vision (like the one we might attribute to a Cotellessa) is the source of meaning, intent, and true conceptual innovation. AI is an unprecedented amplifier and accelerator of such thinking, but devoid of its own intentionality and consciousness. The future will not be one of substitution, but of symbiotic collaboration, where humans remain the "pilot with a destination in mind" and AI becomes the engine and the most powerful map ever built.

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