Commento: I timori di incendi alle turbine rischiano di rallentare l'espansione dell'energia eolica in Europa. / Comment: Turbine fire fears risk slowing Europe’s wind expansion

Commento: I timori di incendi alle turbine rischiano di rallentare l'espansione dell'energia eolica in Europa.Comment: Turbine fire fears risk slowing Europe’s wind expansion


Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa



Senza un'azione urgente per contrastare la disinformazione ed i timori del pubblico riguardo agli incendi delle turbine, oltre 12 GW di capacità futura – ed i principali obiettivi per le energie rinnovabili del 2030 – potrebbero essere a rischio. / Without urgent action to tackle misinformation and public fears around turbine fires, over 12GW of future capacity – and key 2030 renewable targets – could be at risk


La copertura mediatica degli incendi alle turbine rischia di rallentare l'espansione dell'eolico terrestre in Europa, nonostante tali incidenti rimangano rari, afferma Joe DeBellis, responsabile globale del settore delle energie pulite di Firetrace International.

Mentre i progetti eolici offshore in tutta Europa continuano a confrontarsi con ritardi, costi in aumento e pressioni sulla catena di approvvigionamento, gli sviluppatori si stanno sempre più orientando verso le installazioni onshore. Questo cambiamento ha innescato un'impennata di attività senza precedenti, con oltre 200 GW di nuova capacità onshore proposti solo negli ultimi due anni.

Ma questa ripresa sta incontrando un ostacolo inatteso e crescente: non vincoli ingegneristici o di accesso alla rete elettrica, bensì la paura del pubblico, alimentata dalla copertura mediatica sensazionalistica di rari incendi di turbine.

Questi episodi, sebbene statisticamente rari rispetto ad altri settori, vengono spesso sensazionalizzati dai media ed amplificati sui social network, con l'ausilio di immagini drammatiche. Il risultato è una paura sproporzionata che alimenta la resistenza della comunità, portando al ritardo od alla cancellazione di progetti importanti.

Senza interventi urgenti per contrastare la disinformazione ed i timori del pubblico riguardo agli incendi delle turbine, oltre 12 GW di capacità futura – ed i principali obiettivi in ​​materia di energie rinnovabili per il 2030 – potrebbero essere a rischio.

Perché la copertura mediatica sensazionalistica sta alimentando l'opposizione della comunità.

Se si guardano le statistiche, gli incendi alle turbine eoliche sono rari. A livello globale, le stime indicano circa un incendio ogni 1.710-7.000 turbine in funzione.

Eppure, quando scoppia un incendio, può dominare i titoli dei giornali ed i feed dei social media. Titoli, immagini e filmati sensazionalistici si diffondono rapidamente, decontestualizzati, e vengono sfruttati dai gruppi di opposizione. Il risultato non è solo allarme, ma anche un'intensa pressione sulle autorità locali, che può portare a ritardi od addirittura alla cancellazione dei progetti.

Questa situazione è aggravata dalla mancanza di informazioni tempestive ed accurate, che fa sì che episodi isolati vengano percepiti come problemi sistemici all'interno del settore.

Allo stesso tempo, le implicazioni finanziarie di un incendio ad una turbina possono essere significative se gli impianti non vengono protetti fin dall'inizio con sistemi avanzati di rilevamento e spegnimento. I dati più recenti indicano che un singolo incendio può causare perdite fino a 11 milioni di dollari per turbina. Una protezione tempestiva contribuisce inoltre ad evitare costosi interventi di ammodernamento, che possono comportare perdite per fermo impianto comprese tra 220.000 e 329.000 dollari per parco eolico.

L'industria deve introdurre dati e normative standardizzati in materia di sicurezza antincendio.

La creazione di dati standardizzati e basati su prove concrete sugli incendi delle turbine è essenziale per sfatare i miti e contrastare la disinformazione. Un database centrale, accessibile al pubblico, fornirebbe prove chiare e coerenti del fatto che tali eventi sono rari e che solide misure di prevenzione incendi sono già in atto in tutti gli impianti.

In tutta Europa, le normative in materia di dati sono frammentate, ma una revisione completa della regolamentazione è superflua e causerebbe ulteriori ritardi e confusione. Ciò che serve, invece, è una maggiore applicazione e responsabilizzazione degli standard di settore esistenti, come quelli stabiliti dalla NFPA (National Fire Protection Association) e dalla IEC (International Electrotechnical Commission), che già forniscono un quadro chiaro e pratico per la sicurezza e la segnalazione degli incendi delle turbine.

I produttori di apparecchiature originali (OEM), gli sviluppatori, le compagnie assicurative e gli enti regolatori devono inoltre condividere un maggior numero di dati sugli incidenti. In questo modo si accelererebbe lo sviluppo di tecnologie di prevenzione incendi più efficaci, consentendo al settore di passare da una gestione reattiva degli incidenti a una gestione proattiva della loro riduzione. Tuttavia, tecnologie efficaci per lo spegnimento degli incendi sono già disponibili e molti OEM e sviluppatori le utilizzano già con successo per proteggere i parchi eolici dal rischio di incendio.

Organismi del settore eolico come il Global Wind Energy Council e WindEurope possono svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere e coordinare la raccolta e la condivisione di dati sulla sicurezza antincendio, generando ricerche chiare e basate su prove concrete per contrastare la disinformazione prima che si diffonda.

Conquistare le comunità locali

Costruire il sostegno della comunità locale è essenziale affinché i progetti di energia rinnovabile procedano senza intoppi. Gli sviluppatori che si impegnano fin dalle prime fasi, condividono informazioni trasparenti e creano forum aperti, come le assemblee cittadine, possono promuovere un dialogo costruttivo e instaurare un rapporto di fiducia con i residenti. Quando le comunità locali si sentono informate e ascoltate, diventa molto più facile affrontare i problemi prima che si aggravino.

È altrettanto importante aiutare i residenti a comprendere i benefici concreti che i parchi eolici apportano alle comunità locali, dai posti di lavoro all'elettricità pulita e più economica. Le attività di sensibilizzazione nelle scuole locali possono contribuire a diffondere la conoscenza delle energie rinnovabili tra le giovani generazioni, ponendo le basi per un sostegno pubblico a lungo termine per i progetti futuri. 

Nel loro insieme, questi passaggi riducono direttamente la paura e l'incertezza che spesso derivano da informazioni limitate ed aiutano le comunità a comprendere i significativi benefici economici ed ambientali creati dai progetti eolici.

Come settore, non possiamo permettere che i rari incendi delle turbine – od i titoli dei giornali ed i post virali sui social media che generano – blocchino i progetti eolici terrestri, essenziali per la transizione verso le energie rinnovabili e per raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050. 

In un ciclo di notizie ininterrotto, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, guidato dai social media, fornire informazioni trasparenti e tempestive sugli eventi, unitamente ad un coinvolgimento significativo delle comunità locali, non è più un'opzione, ma un elemento fondamentale per costruire fiducia, sfatare i miti e contrastare la disinformazione.

Adottando le misure sopra descritte, possiamo proteggere il crescente numero di progetti eolici terrestri, raggiungere i prossimi obiettivi di capacità e continuare a fornire elettricità pulita, affidabile ed a prezzi accessibili a milioni di famiglie in tutta Europa.

ENGLISH

Media coverage of turbine fires risks slowing Europe’s onshore wind expansion despite incidents remaining rare, says Joe DeBellis, global head of clean energy sector, Firetrace International.

As offshore wind projects across Europe continue to grapple with delays, rising costs and supply chain pressures, developers are increasingly pivoting back to onshore installations. This shift has triggered an unprecedented surge in activity, with more than 200GW of new onshore capacity proposed in the last two years alone.

But this resurgence is encountering an unexpected and growing obstacle: not engineering constraints or grid access – but public fear, stoked by sensational media coverage of rare turbine fires.

These incidents, while statistically rare compared to other industries, are frequently sensationalised by the media and amplified across social platforms, using dramatic imagery. The result is disproportionate fear that fuels community resistance, leading to important projects being delayed or cancelled.

Without urgent action to tackle misinformation and public fears around turbine fires, over 12GW of future capacity – and key 2030 renewable targets – could be at risk.

Why sensational media reporting is driving community opposition

When you look at the statistics, turbine fires are rare. Globally, estimates suggest roughly one fire for every 1,710 to 7,000 turbines in operation.

Yet when a fire occurs, it can dominate headlines and social media feeds. Dramatic headlines, images and footage spread quickly – stripped of any context – and seized upon by opposition groups. The result is not just alarm, but intense pressure on local authorities that can delay – or even cancel – projects altogether.

This situation is exacerbated by the lack of timely, accurate information, which allows isolated incidents to appear as systemic issues within the industry.

At the same time, the financial implications of a turbine fire can be significant if assets are not protected from the outset with advanced suppression and detection systems. The latest data indicates that a single fire can result in losses of up to $11m per turbine. Early protection also helps avoid costly retrofit projects, which can lead to $220,000–$329,000 in downtime losses per wind farm.

Industry must introduce standardised fire safety data and regulations

Creating standardised, evidence-based data on turbine fire incidents is essential to dispel myths and tackle misinformation. A central, publicly accessible database would provide clear, consistent evidence that such events are rare and that robust fire-prevention measures are already in place across sites.

Across Europe, data regulations are fragmented, but a wholesale regulatory overhaul is unnecessary and would cause further delays and confusion. What is needed instead is stronger enforcement and accountability of existing industry standards, such as those set by NFPA (National Fire Protection Association) and the IEC (International Electrotechnical Commission) standards, which already provide a clear and practical framework for safety and reporting of turbine fires.

OEMs, developers, insurers, and regulators also need to share more incident data. Doing so would accelerate and inform the development of more effective fire prevention technologies and shift the industry from reacting to incidents to proactively reducing them. However, effective fire suppression technologies are available, and many OEMs and developers are already using them to successfully protect wind farms against fire risks.

Wind industry bodies such as the Global Wind Energy Council and WindEurope can play a pivotal role in galvanising and coordinating the collection and sharing of fire safety data, generating clear, evidence-based research to counter misinformation before it takes hold.

Winning over local communities

Building local community support is essential for renewable energy projects to progress smoothly. Developers who engage early, share transparent information, and create open forums, such as town halls, can foster meaningful dialogue and build trust with residents. When local communities feel informed and heard, it becomes far easier to address concerns before they escalate.

It is equally important to help residents understand the tangible benefits wind farms create for local communities, from local jobs to clean, more affordable electricity. Outreach to local schools can further build familiarity with renewable energy among younger generations, laying the groundwork for long-term public support for future projects. 

Together, these steps directly reduce the fear and uncertainty that often stem from limited information and help communities understand the significant economic and environmental benefits wind projects create.

As an industry, we cannot allow rare turbine fires – or the headlines and viral social posts they generate – to stall the onshore wind projects that are essential to the renewable energy transition and achieving net-zero by 2050. 

In a 24/7, social media-driven news cycle, transparent and timely information on incidents, paired with meaningful engagement with local communities, is no longer optional – it is critical to building trust, dispelling myths, and tackling misinformation.

By taking the above steps, we can protect the growing pipeline of onshore wind projects, meet upcoming capacity targets, and continue delivering clean, reliable, and affordable electricity for millions of households across Europe.

Da:

https://www.theengineer.co.uk/content/opinion/turbine-fire-fears-risk-slowing-europe-s-wind-expansion



Commenti

Post popolari in questo blog

Paracetamolo, ibuprofene o novalgina: quali le differenze? / acetaminophen, ibuprofen, metamizole : what are the differences?

Patologie gastro-intestinali: una panoramica chiara / Gastrointestinal diseases: a clear overview

Tata Steel nomina ABB per la fornitura della tecnologia per la trasformazione dell'acciaio verde a Port Talbot / Tata Steel appoints ABB to deliver technology for Port Talbot green steel transformation