L'occhio bionico Argus II impiantato per la prima volta in un paziente affetto da degenerazione maculare senile (AMD) / Argus II ‘bionic eye’ implanted for first time in patient with AMD
L'occhio bionico Argus II impiantato per la prima volta in un paziente affetto da degenerazione maculare senile (AMD) / Argus II ‘bionic eye’ implanted for first time in patient with AMD
Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa
Un uomo affetto da degenerazione maculare legata all'età è diventato la prima persona affetta da questa patologia a ricevere un impianto per ripristinare la vista.
A Ray Flynn, 80 anni, è stato impiantato il dispositivo Argus II durante una procedura durata quattro ore, eseguita dal Prof. Paulo Stanga presso il Manchester Royal Eye Hospital.
Il dispositivo, sviluppato da Second Sight, con sede a Sylmar, California, e precedentemente impiantato in pazienti affetti da retinite pigmentosa in stadio avanzato, converte le immagini video provenienti da una telecamera in miniatura installata negli occhiali di Flynn.
La patologia di Flynn, comune ad oltre 500.000 persone nel Regno Unito, non è dolorosa, ma compromette la visione centrale, rendendo difficile riconoscere i volti e rendendo impossibili attività quotidiane come leggere o guidare.
"La forma secca della degenerazione maculare senile (AMD) è una condizione comune, ma incurabile", ha affermato il Prof. Stagna in una nota. "Nel mondo occidentale, è la principale causa di perdita della vista. Purtroppo, con l'invecchiamento della popolazione, sta diventando sempre più comune".
Flynn è stato dotato del dispositivo a giugno, che è stato attivato il 1° luglio.
Il Prof. Sagna ha affermato: "I progressi del signor Flynn sono davvero notevoli. È in grado di rilevare l'orientamento di linee e oggetti in modo molto efficace, utilizzando solo la funzione visiva centrale appena acquisita.
"È molto incoraggiante sentire Ray dire che ora riesce a distinguere il contorno di un volto. Ci aspettiamo che, col tempo, i benefici derivanti dall'impianto aumenteranno man mano che troveremo le impostazioni migliori per il paziente e che il paziente stesso imparerà ad interpretare le informazioni ricevute tramite l'impianto."
Argus II è il dispositivo impiantabile di seconda generazione di Second Sight, progettato per il trattamento di persone con cecità profonda ed affette da malattie degenerative. La sua vendita nello Spazio Economico Europeo è stata approvata nel 2011.
Secondo l'azienda, il sistema converte le immagini video catturate da una telecamera, alloggiata negli occhiali del paziente, in una serie di piccoli impulsi elettrici che vengono trasmessi in modalità wireless ad una serie di elettrodi sulla retina.
Questi impulsi stimolano poi le cellule rimanenti della retina, determinando la corrispondente percezione di schemi luminosi nel cervello.
Col tempo Flynn imparerà ad interpretare questi schemi ed a recuperare la vista.
"Questa tecnologia è rivoluzionaria e cambia la vita dei pazienti, ripristinando una parte della vista funzionale ed aiutandoli a vivere in modo più indipendente", ha affermato il Prof. Stanga, che lavora presso l'Institute of Human Development dell'Università di Manchester come professore di oftalmologia e rigenerazione della retina.
Commentando la sperimentazione, Cathy Yelf, amministratore delegato della Macular Society, ha dichiarato: "La degenerazione maculare può essere una patologia devastante e moltissime persone ne sono affette, dato che viviamo più a lungo. Si tratta di sperimentazioni iniziali, ma col tempo questa ricerca potrebbe portare ad un dispositivo davvero utile per le persone che perdono la visione centrale".
Altri quattro pazienti affetti da degenerazione maculare senile secca (AMD) sono ora in fase di reclutamento per la sperimentazione in corso presso il Manchester Royal Eye Hospital.
ENGLISH
A man with age related macular degeneration has become the first person with the condition to receive an implant to restore his sight.
Ray Flynn, 80, had the Argus II device implanted during a four-hour procedure carried out by Prof Paulo Stanga at Manchester Royal Eye Hospital.
The device, developed by Sylmar, California-based Second Sight and previously implanted into to patients with advanced retinitis pigmentosa, converts video images from a miniature camera installed in Flynn’s glasses.
Flynn’s condition, shared by over 500,000 people in the UK, is not painful but it does impair a person’s central vision, making it difficult to recognise faces and rendering everyday tasks such as reading or driving impossible.
“The dry form of AMD is a common, but untreatable condition,” Prof Stagna said in a statement. “In the western world, it is the leading cause of sight loss. Unfortunately, with an ageing population, it is becoming more common.”
Flynn was fitted with the device in June, which was activated on 1 July.
Prof Sagna said: “Mr Flynn’s progress is truly remarkable. He is able to detect the orientation of lines and objects very effectively while using only the newly acquired central visual function.
“It is very encouraging to hear Ray say that he can now make out the outline of a face. We expect that, in time the benefits derived from the implant will increase as we find the best settings for the patient and the patient himself learns how to interpret the information received through it.”
Argus II is Second Sight’s second-generation implantable device intended to treat profoundly blind people suffering from degenerative diseases. It was approved for sale in the European Economic Area in 2011.
According to the company, the system converts video images captured from a camera — housed in the patient’s glasses — into a series of small electrical pulses that are transmitted wirelessly to an array of electrodes on the retina.
These pulses then stimulate the retina’s remaining cells, resulting in the corresponding perception of patterns of light in the brain.
Over time Flynn will learn to interpret these patterns and regain vision.
“This technology is revolutionary and changes patients’ lives – restoring some functional vision and helping them to live more independently,” said Prof Stanga, who works in Manchester University’s Institute of Human Development as Professor of Opthalmology & Retinal Regeneration.
Commenting on the trial, Cathy Yelf, chief executive of the Macular Society, said: “Macular degeneration can be a devastating condition and very many people are now affected as we live longer. These are early trials but in time this research may lead to a really useful device for people who lose their central vision.”
Four more patients with dry AMD are now being recruited for the trial being carried out at Manchester Royal Eye Hospital.
Da:
https://www.theengineer.co.uk/content/news/argus-ii-bionic-eye-implanted-for-first-time-in-patient-with-amd?

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