Il Regno Unito testa sistemi robotici per la bonifica di ambienti contaminati da radiazioni chimiche e biologiche. / UK tests robotic systems for CBR clean-up indoors
Il Regno Unito testa sistemi robotici per la bonifica di ambienti contaminati da radiazioni chimiche e biologiche. / UK tests robotic systems for CBR clean-up indoors
Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa
Il Defence Science and Technology Laboratory (Dstl) ha condotto una sperimentazione utilizzando sistemi robotici ed autonomi per rilevare e ripulire ambienti interni contaminati da sostanze pericolose.
L'esercitazione, condotta in un locale commerciale vuoto, ha valutato come i sistemi senza equipaggio potessero individuare, campionare e rimuovere sostanze chimiche, biologiche e radiologiche (CBR) mantenendo gli operatori umani a distanza di sicurezza.
La sperimentazione si basa su lavori precedenti, passando da una ricerca controllata ad un contesto operativo più rappresentativo. Gli ambienti urbani interni presentano una serie di sfide tecniche per le piattaforme robotiche, tra cui illuminazione limitata, ostacoli fisici e superfici di difficile accesso.
Dstl ha collaborato con partner accademici ed industriali nell'ambito di un programma finanziato dal Dipartimento per l'ambiente, l'alimentazione e gli affari rurali (Defra), impiegando una serie di sistemi specializzati per affrontare diversi aspetti del rilevamento e della decontaminazione.
Tra questi, un drone multidirezionale dotato di un meccanismo di prelievo in grado di raccogliere campioni ed applicare agenti decontaminanti. I sistemi terrestri includevano veicoli autonomi equipaggiati con sensori e strumenti per raccogliere dati ed operare in ambienti complessi. Queste piattaforme possono funzionare in modo autonomo, ma anche essere controllate a distanza quando necessario, consentendo compiti come salire le scale, aprire porte e manipolare attrezzature.
I ricercatori dell'Università di Bristol hanno contribuito con un veicolo terrestre senza equipaggio dotato di un braccio robotico progettato per lavorare in tandem con un drone collegato tramite cavo. Questa configurazione consente di effettuare la decontaminazione a diverse altezze, estendendo il raggio d'azione in spazi ristretti.
Ian, responsabile tecnico di Dstl, ha dichiarato: "Questa sperimentazione ci ha permesso di colmare il divario tra ricerca e contesto operativo. Dstl vanta competenze in analisi operativa, veicoli senza equipaggio ed autonomia. Uniamo tutte queste competenze per fornire una ricerca scientifica all'avanguardia e migliorare la resilienza del Regno Unito."
La sperimentazione rientra inoltre nel più ampio mandato del Defra, in quanto dipartimento capofila responsabile del risanamento ambientale a seguito di incidenti CBR in ambito nazionale.
Ewen, responsabile scientifico per il recupero ambientale del Defra, ha dichiarato: "Questi tipi di sperimentazioni sono fondamentali per garantire il miglior utilizzo possibile del denaro dei contribuenti. Non solo ci permettono di testare le nostre tecniche e tecnologie di recente sviluppo in ambienti rappresentativi, ma spesso rivelano nuove ed entusiasmanti possibilità ed opportunità di sviluppo che sarebbero molto meno evidenti in un contesto di laboratorio."
Nell'ambito di questa collaborazione, Dstl e Defra hanno istituito un Gruppo consultivo tecnico nazionale per il recupero di materiali contaminati da radiazioni (NTAG-R), con l'obiettivo di fornire orientamenti tecnici sulle capacità e i requisiti per la gestione degli incidenti di contaminazione.
ENGLISH
The Defence Science and Technology Laboratory (Dstl) has conducted a trial using robotic and autonomous systems to detect and clean hazardous contamination in indoor environments.
The exercise, staged in a vacant retail unit, assessed how uncrewed systems could locate, sample and remove chemical, biological and radiological (CBR) substances while keeping human operators at a safe distance.
The trial builds on earlier work by moving from controlled research into a more operationally representative setting. Indoor urban environments present a range of technical challenges for robotic platforms, including limited lighting, physical obstructions and surfaces that are difficult to access.
Dstl worked with academic and industry partners under a programme funded by the Department for Environment, Food and Rural Affairs (Defra), with a range of specialist systems deployed to address different aspects of detection and decontamination.
Among them was a multi-directional drone equipped with a swabbing mechanism capable of collecting samples and applying decontamination agents. Ground-based systems included autonomous vehicles fitted with sensors and tools to gather data and operate in complex environments. These platforms can function autonomously but also be controlled remotely when required, enabling tasks such as climbing stairs, opening doors and manipulating equipment.
Researchers at Bristol University contributed an uncrewed ground vehicle featuring a robotic arm designed to work in tandem with a tethered drone. This configuration allows decontamination to be carried out across a range of heights, extending operational reach within confined spaces.
Ian, Dstl’s technical lead, said: “This trial has allowed us to bridge the gap between research and the operational environment. Dstl has expertise in operational analysis, uncrewed vehicles and autonomy. We bring all these together to deliver cutting-edge science to improve UK resilience.”
The trial also forms part of Defra’s broader remit as the lead department responsible for environmental recovery following domestic CBR incidents.
Ewen, Defra recovery science lead, said: “These sorts of trials are critical for us to deliver the best value for taxpayers’ money. Not only do they allow us to test our newly developed techniques and technologies in representative environments, but they often throw up exciting new possibilities and opportunities for development which would be far less apparent in a lab context.”
As part of this collaboration, Dstl and Defra have established a National Technical Advisory Group for CBR Recovery (NTAG-R), intended to provide technical guidance on the capabilities and requirements for managing contamination incidents.
Da:
https://www.theengineer.co.uk/content/news/uk-tests-robotic-systems-for-cbr-clean-up?rcip=giuseppecotellessa%40libero.it&utm_campaign=Daily%20Bulletin%20-%20170426%20-%20Friday&utm_content=&utm_term=https%3A%2F%2Fwww.theengineer.co.uk%2Fcontent%2Fnews%2Fuk-tests-robotic-systems-for-cbr-clean-up&utm_medium=email&utm_source=The%20Engineer
Commenti
Posta un commento