L'assunzione quotidiana di multivitaminici potrebbe rallentare leggermente l'invecchiamento biologico. / Daily Multivitamins May Slightly Slow Biological Aging
L'assunzione quotidiana di multivitaminici potrebbe rallentare leggermente l'invecchiamento biologico. / Daily Multivitamins May Slightly Slow Biological Aging
Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa
Sebbene molte persone assumano vitamine per sentirsi meglio, nuove ricerche suggeriscono che potrebbero contribuire a rallentare l'invecchiamento.
Uno studio recente riporta che l'assunzione quotidiana di multivitaminici riduce leggermente il ritmo dell'invecchiamento biologico, misurato tramite orologi epigenetici basati sul DNA.
La differenza tra invecchiamento cronologico ed invecchiamento biologico
L'età cronologica ci dice solo quanti anni sono trascorsi dalla nascita; non spiega quanto bene funzioni il nostro corpo.
L'età biologica misura lo stato delle nostre cellule e molecole. Per monitorarla, gli scienziati utilizzano i modelli di metilazione del DNA, noti come orologi epigenetici : questi orologi fungono da indicatori del rischio di morte o malattia. Ciò aiuta i ricercatori a capire se alcuni gruppi invecchiano più velocemente di altri a livello cellulare.
Gli anziani spesso riscontrano un declino nella capacità del loro organismo di metabolizzare i nutrienti: molti presentano carenze di vitamina B12 o acido folicod. Questi micronutrienti svolgono un ruolo nella sintesi del DNA e nel processo di metilazione. Sebbene le persone assumano spesso multivitaminici per ridurre il rischio di malattie croniche, mancano prove che questi integratori rallentino effettivamente il processo di invecchiamento. La maggior parte dei dati precedenti proviene da studi osservazionali piuttosto che da studi clinici.
"Oggi c'è molto interesse nell'individuare modi non solo per vivere più a lungo, ma anche per vivere meglio", ha affermato l'autore principale, il dottor Howard Sesso, vicedirettore della Divisione di Medicina Preventiva e direttore della ricerca nutrizionale presso il Brigham and Women's Hospital.
Sesso ed il suo gruppo hanno avviato uno studio clinico randomizzato nell'ambito del progetto COSMOS (Cocoa Supplement and Multivitamin Outcomes study) per verificare se un multivitaminico od un estratto di cacao assunto quotidianamente potessero modificare oggettivamente questi orologi molecolari nell'arco di 24 mesi.
In che modo un multivitaminico assunto quotidianamente influisce sui marcatori epigenetici dell'invecchiamento
Lo studio ha coinvolto 958 partecipanti sani con un'età media di 70 anni. I ricercatori hanno utilizzato un progetto sperimentale randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo. I partecipanti sono stati suddivisi in gruppi ed assegnati a ricevere : estratto di cacao giornaliero ed un multivitaminico, estratto di cacao giornaliero ed un placebo, placebo ed un multivitaminico, oppure solo placebo. Il gruppo ha monitorato cinque diversi parametri epigenetici per due anni.
Si sono concentrati sugli orologi epigenetici chiamati PCGrimAge e PCPhenoAge, che prevedono la durata della salute e la mortalità meglio delle versioni precedenti.
PCGrimAge
Un orologio epigenetico di "seconda generazione" che utilizza marcatori del DNA per prevedere il rischio di mortalità e la durata della vita in buona salute di una persona. Stima l'età biologica analizzando indicatori come la storia del fumo e i livelli di specifiche proteine nel sangue.
PCPhenoAge
Un metodo di misurazione dell'età biologica che si concentra sulla funzione fisica e sulla salute fisiologica. Monitora indicatori legati all'infiammazione, al glucosio ed alla funzionalità degli organi per determinare se un corpo è "più vecchio" o "più giovane" rispetto alla sua età anagrafica.
I gruppi che assumevano multivitaminici hanno mostrato un tasso di invecchiamento significativamente più lento sia in PCGrimAge che in PCPhenoAge, pari a una differenza di circa 1,4-2,6 mesi all'anno.
I partecipanti che all'inizio dello studio mostravano un invecchiamento biologico più rapido hanno tratto i maggiori benefici.
L'estratto di cacao non ha mostrato alcun impatto significativo sulle cinque misurazioni.
Anche gli orologi di prima generazione, che perlopiù misurano gli anni cronologici, non hanno mostrato variazioni, suggerendo che i multivitaminici potrebbero influenzare specifici processi biologici piuttosto che ogni singolo indicatore dell'età.
Valutazione delle evidenze cliniche relative alle vitamine ed all'invecchiamento sano
"È stato entusiasmante constatare i benefici di un multivitaminico associati ai marcatori dell'invecchiamento biologico", ha affermato Sesso. "Questo studio apre la strada ad ulteriori approfondimenti su interventi accessibili e sicuri che contribuiscano ad un invecchiamento più sano e di migliore qualità."
Tuttavia, altri esperti suggeriscono di mantenere la cautela. Il professor Luigi Fontana, docente di medicina e nutrizione e titolare della cattedra Leonard P. Ullman in Salute Metabolica Traslazionale presso l'Università di Sydney, che non ha partecipato allo studio, ha dichiarato al Science Media Centre : " Lo studio riporta che un multivitaminico assunto quotidianamente ha leggermente rallentato due dei cinque 'orologi epigenetici' basati sul DNA utilizzati come marcatori dell'invecchiamento biologico negli anziani. Tuttavia, l'entità dell'effetto è estremamente ridotta e non è risultata coerente in tutte le misurazioni dell'invecchiamento effettuate."
Sussistono inoltre delle problematiche di natura metodologica, poiché i ricercatori non hanno corretto i valori p per i confronti multipli.
"Quando si testano simultaneamente molti esiti, aumenta la probabilità che alcuni risultati apparentemente 'positivi' compaiano semplicemente per caso", ha affermato Fontana.
L'entità dell'effetto è inoltre molto piccola, il che suggerisce che, sebbene statisticamente rilevabili, i cambiamenti potrebbero non essere ancora clinicamente significativi o non portare ad alcun cambiamento visibile nello stato di salute.
È anche possibile che i risultati mostrino una semplice correzione nutrizionale in persone con lievi carenze, piuttosto che un vero e proprio effetto anti-invecchiamento.
"Nel complesso, i risultati sono scientificamente interessanti, ma non forniscono prove convincenti che l'assunzione quotidiana di un multivitaminico rallenti significativamente l'invecchiamento umano", ha affermato Fontana.
Saranno necessarie ulteriori ricerche per verificare se questi cambiamenti porteranno a una diminuzione dei casi di fragilità od ad un allungamento della vita.
"Abbiamo in programma di condurre ulteriori ricerche per determinare se il rallentamento dell'invecchiamento biologico, osservato attraverso questi cinque orologi epigenetici ed altri nuovi, persista anche dopo la fine dello studio", ha affermato il co-autore senior, il dottor Yanbin Dong, professore di medicina presso il Medical College of Georgia dell'Università di Augusta.
"Molte persone assumono un multivitaminico senza necessariamente conoscerne i benefici, quindi più impariamo sui suoi potenziali vantaggi per la salute, meglio è", ha affermato Sesso.
ENGLISH
Daily multivitamin use slightly slowed biological aging in older adults, according to DNA-based epigenetic clocks.
While many people take vitamins to feel better, new research suggests they might help you age more slowly.
A recent study reports that daily multivitamin use slightly reduces the pace of biological aging as measured by DNA-based epigenetic clocks.
The difference between chronological and biological aging
Chronological age only tells us how many years have passed since birth; it does not explain how well our bodies function.
Biological age measures the state of our cells and molecules. To track this, scientists use DNA methylation patterns, known as epigenetic clocks—these clocks act as representations for the risk of death or disease. This helps researchers understand if certain groups age faster than others at a cellular level.
Older adults often face a decline in how their bodies process nutrients—many lack enough B12 or folate. These micronutrients play a role in DNA synthesis and the methylation process. While people often take multivitamins to reduce the risk of chronic disease, there is a lack of evidence that these pills slow the actual pace of aging. Most previous data came from observational studies rather than clinical trials.
“There is a lot of interest today in identifying ways to not just live longer, but to live better,” said senior author Dr. Howard Sesso, the associate director of the Division of Preventive Medicine and the director of nutrition research at Brigham and Women’s Hospital.
Sesso and his team launched a randomized clinical trial as part of the Cocoa Supplement and Multivitamin Outcomes study (COSMOS) to see if a daily multivitamin or cocoa extract could objectively change these molecular clocks over 24 months.
How a daily multivitamin impacts epigenetic aging markers
The study involved 958 healthy participants with a mean age of 70. Researchers used a randomized, double-blind, placebo-controlled design. The participants were split into groups and assigned to take either: daily cocoa extract and a multivitamin, daily cocoa extract and a placebo, placebo and a multivitamin, or placebos only. The team monitored five different epigenetic measures over two years.
They focused on epigenetic clocks called PCGrimAge and PCPhenoAge, which predict health span and mortality better than older versions.
PCGrimAge
A “second-generation” epigenetic clock that uses DNA markers to predict a person’s risk of mortality and health span. It estimates biological age by looking at indicators like smoking history and specific protein levels in the blood.
PCPhenoAge
A measurement of biological age that focuses on physical function and physiological health. It tracks markers related to inflammation, glucose, and organ function to determine if a body is “older” or “younger” than its chronological years.
The multivitamin groups had a statistically significant slower rate of aging in both PCGrimAge and PCPhenoAge, equating to a difference of ~1.4 to 2.6 months per year.
Participants who showed faster biological aging at the start of the trial saw the most benefit.
The cocoa extract did not show any significant impact on the five measures.
The first-generation clocks, which mostly track chronological years, also showed no change, suggesting that the multivitamins might influence specific biological processes rather than every marker of age.
Evaluating the clinical evidence for vitamins and healthy aging
“It was exciting to see the benefits of a multivitamin linked with markers of biological aging,” said Sesso. “This study opens the door to learning more about accessible, safe interventions that contribute to healthier, higher-quality aging.”
However, other experts suggest we stay cautious. Professor Luigi Fontana, a professor of medicine and nutrition and the Leonard P Ullman Chair in Translational Metabolic Health at The University of Sydney, who was not involved in the study, told the Science Media Centre: “The study reports that a daily multivitamin slightly slowed two of five DNA-based ‘epigenetic clocks’ used as markers of biological aging in older adults. However, the magnitude of the effect is extremely small, and the effect was not consistent across all the aging measures tested.”
There are also methodological concerns, as the researchers did not adjust p-values for multiple comparisons.
“When many outcomes are tested simultaneously, it becomes more likely that some apparently ‘positive’ results will appear simply by chance,” Fontana said.
The effect size is also very small, which suggests that while statistically detectable, the changes may not yet be clinically meaningful or lead to any visible health changes.
It is also possible that the results show simple nutrient correction in people with mild deficiencies rather than a true anti-aging effect.
“Overall, the findings are scientifically interesting, but they do not provide convincing evidence that taking a daily multivitamin meaningfully slows human aging,” said Fontana.
Future work is needed to see if these shifts lead to fewer cases of frailty or a longer life.
“We plan to do follow-up research to determine if the slowing of biological aging—observed through these five epigenetic clocks, and additional or new ones—persists after the trial ends,” said co-senior author Dr. Yanbin Dong, a professor of medicine at the Medical College of Georgia at Augusta University.
“A lot of people take a multivitamin without necessarily knowing any benefits from taking it, so the more we can learn about its potential health benefits, the better,” Sesso said.
Da:
https://www.technologynetworks.com/proteomics/news/daily-multivitamins-may-slightly-slow-biological-aging-410468
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