Le minacce ai cavi sottomarini del Regno Unito sottolineano la necessità di una resilienza basata sullo spazio. / Threats to UK undersea cables underline the need for space‑based resilience
Le minacce ai cavi sottomarini del Regno Unito sottolineano la necessità di una resilienza basata sullo spazio. / Threats to UK undersea cables underline the need for space‑based resilience
Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa
La crescente preoccupazione per la sicurezza dei cavi sottomarini del Regno Unito dovrebbe servire da campanello d'allarme.
Essendo una nazione insulare, il Regno Unito dipende dalla fibra ottica sottomarina per la stragrande maggioranza del suo traffico internet giornaliero, supportando ogni tipo di servizio, dalle comunicazioni per la difesa alle transazioni finanziarie, dai servizi cloud alle operazioni governative. Questa concentrazione di rischio è sempre più difficile da giustificare.
Gli incidenti che coinvolgono cavi danneggiati, siano essi accidentali od intenzionali, stanno diventando più frequenti in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e di intensificazione delle attività sui fondali marini.
“Le rotte sottomarine sono lunghe, esposte e difficili da monitorare, il che le rende un obiettivo appetibile ed un singolo punto di vulnerabilità in un mondo interconnesso”, spiega Tudor Williams, Chief Technology Officer di Filtronic. “Affidarsi a questo singolo livello infrastrutturale rappresenta una vulnerabilità inaccettabile per la sicurezza nazionale e la continuità economica”.
Secondo Williams, è qui che la connettività spaziale diventa essenziale.
Le comunicazioni satellitari offrono un livello di resilienza fisicamente diversificato, bypassando completamente i fondali marini e mantenendo la connettività anche in caso di interruzione delle reti terrestri o sottomarine. Anziché essere considerate un'ultima risorsa, le connessioni satellitari devono ora essere trattate come una componente fondamentale dell'infrastruttura di comunicazione nazionale.
“Integrando le reti satellitari con tecnologie radiofrequenza avanzate, gli operatori possono fornire connettività sicura, ad alta capacità ed a bassa latenza, in grado di supportare servizi critici. Sia per i governi che per l'industria, investire in sistemi spaziali offre ridondanza, failover rapido e continuità operativa durante le crisi, siano esse causate da conflitti, attacchi cibernetici o danni accidentali.”
Secondo Williams, "Noi di Filtronic assistiamo a questo cambiamento in prima persona. Con l'evolversi delle minacce, anche l'architettura delle nostre reti di comunicazione deve evolversi. Lo spazio non è più un'opzione, ma un pilastro vitale di resilienza in un mondo sempre più conteso."
Il passaggio alla connettività spaziale come livello di resilienza ha indubbiamente implicazioni in termini di costi, ma queste sono più complesse del semplice "satellite = costoso".
Nel breve termine, le spese in conto capitale aumentano. L'implementazione di una connettività satellitare resiliente richiede investimenti in veicoli spaziali, infrastrutture di terra, terminali e hardware RF necessario per supportare collegamenti ad alta velocità. Per i governi e gli operatori che hanno già investito massicciamente nella fibra sottomarina, questo può sembrare una duplicazione.
Storicamente, la capacità satellitare ha comportato un costo per bit superiore rispetto alla fibra ottica, soprattutto per le applicazioni ad alta larghezza di banda.
Tuttavia, questo scenario sta cambiando. Le nuove generazioni di costellazioni satellitari in orbita terrestre bassa (LEO) e non geostazionarie stanno determinando una drastica riduzione dei costi, sia di lancio che di capacità. Allo stesso tempo, i progressi nelle tecnologie RF e phased-array stanno riducendo i costi dei terminali e migliorando le prestazioni, colmando il divario tra le reti terrestri e quelle spaziali per molti casi d'uso.
Fondamentalmente, il quadro economico cambia se analizzato in termini di rischio e resilienza. Una singola interruzione prolungata di un cavo sottomarino può causare gravi disagi economici, perdite di fatturato e rischi per la sicurezza nazionale. Considerando i potenziali costi di inattività, ripristino e danni alla reputazione, la connettività satellitare si configura sempre più come un investimento di tipo assicurativo, piuttosto che come una semplice spesa per la connettività.
Pertanto, nel lungo termine, le architetture ibride che bilanciano in modo intelligente i collegamenti in fibra e quelli spaziali possono ottimizzare i costi operativi, migliorare la disponibilità e ridurre la necessità di interventi di emergenza.
In definitiva, la vera questione dei costi non è se la resilienza basata sullo spazio sia costosa, ma se continuare a fare affidamento su un singolo livello di infrastruttura vulnerabile sia, in ultima analisi, molto più costoso.
ENGLISH
Growing concern over the security of the UK’s undersea cables should serve as a wake‑up call.
As an island nation, the UK depends on subsea fibre for the vast majority of its daily internet traffic, supporting everything from defence communications and financial transactions to cloud services and government operations. That concentration of risk is increasingly difficult to justify.
Incidents involving damaged cables - whether accidental or deliberate - are becoming more frequent amid heightened geopolitical tension and rising activity on the sea floor.
“Undersea routes are long, exposed and difficult to monitor, making them an attractive target and a single point of failure in an interconnected world,” explains Tudor Williams, Chief Technology Officer, Filtronic. “Reliance on this one layer of infrastructure presents an unacceptable vulnerability for national security and economic continuity.”
According to Williams, this is where space‑based connectivity becomes essential.
“Satellite communications provide a physically diverse layer of resilience, bypassing the seabed entirely and maintaining connectivity when terrestrial or undersea networks are disrupted. Rather than being viewed as a last‑resort contingency, satellite links must now be treated as a core component of national communications infrastructure.
“By integrating satellite networks with advanced radio‑frequency technology, operators can deliver secure, high‑capacity and low‑latency connectivity capable of supporting mission‑critical services. For governments and industry alike, investment in space‑based systems offers redundancy, rapid failover and continuity during crises - whether caused by conflict, cyber‑physical attack or accidental damage.”
According to Williams, “At Filtronic we see this shift first‑hand. As threats evolve, so too must the architecture of our communications networks. Space is no longer optional; it is a vital pillar of resilience in an increasingly contested world.”
The shift towards space‑based connectivity as a resilience layer does have clear cost implications, but they are more nuanced than simply “satellite equals expensive”.
In the short term, capital expenditure increases. Deploying resilient satellite connectivity requires investment in spacecraft, ground infrastructure, terminals, and the RF hardware needed to support high‑throughput links. For governments and operators already heavily invested in subsea fibre, this can feel like duplication.
Satellite capacity has also historically carried a higher cost per bit than fibre, particularly for high‑bandwidth applications.
However, that picture is now changing. New generations of low‑Earth‑orbit (LEO) and non‑geostationary constellations are driving dramatic cost reductions, both in launch and in capacity pricing. At the same time, advances in RF and phased‑array technologies are lowering terminal costs and improving performance, narrowing the gap between terrestrial and space‑based networks for many use cases.
Crucially, the economics look different when viewed through the lens of risk and resilience. A single prolonged undersea cable outage can result in significant economic disruption, lost revenue, and national security exposure. When the potential cost of downtime, recovery, and reputational damage is factored in, satellite connectivity increasingly represents an insurance‑style investment rather than a pure connectivity expense.
So, over the longer term, hybrid architectures that intelligently balance fibre and space links can optimise operating costs, improve availability, and reduce the need for emergency interventions.
In the end, the real cost question, is not whether space‑based resilience is expensive, but whether continuing to rely on a single, vulnerable layer of infrastructure is ultimately far more so.
Da:
https://www.newelectronics.co.uk/content/blogs/threats-to-uk-undersea-cables-underline-the-need-for-space-based-resilience?utm_source=content_recommendation&utm_medium=blueconic
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