Cos’è l’effetto Venturi e come può aver intrappolato i sub nella grotta alle Maldive / What is the Venturi effect and how it may have trapped the divers in the cave in the Maldives?
Cos’è l’effetto Venturi e come può aver intrappolato i sub nella grotta alle Maldive / What is the Venturi effect and how it may have trapped the divers in the cave in the Maldives?
Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa
La tragedia subacquea nelle acque dell'atollo di Vaavu, alle Maldive, continua a sollevare interrogativi. Come è possibile che un gruppo di cinque subacquei professionisti, guidati da persone esperte sia rimasto intrappolato senza via d'uscita fino all'esaurimento dell'aria nelle bombole?
Mentre il gruppo internazionale di speleosub della Dan Europe e della Guardia Costiera maldiviana completa le drammatiche operazioni di recupero dei corpi a circa 60 metri di profondità, gli inquirenti analizzano i computer subacquei e le videocamere GoPro ritrovate sul sito. Nel frattempo, la comunità scientifica avanza un'ipotesi tecnica estremamente concreta: i sub potrebbero essere stati vittima del cosiddetto "Effetto Venturi"
A parlarne apertamente è il dottor Alfonso Bolognini, presidente della Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica (Simsi), che descrive uno scenario in cui l'esperienza e la prudenza dei sub nulla hanno potuto contro le leggi della fisica dei fluidi
L’effetto prende il nome dal fisico emiliano Giovanni Battista Venturi, che lo teorizzò a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento. In fisica, l'effetto Venturi (o paradosso idrodinamico) stabilisce un principio fondamentale: quando un fluido (liquido o gas) scorre all'interno di un condotto e incontra un restringimento, la sua velocità aumenta e, di conseguenza, la sua pressione diminuisce.
Questo principio viene sfruttato quotidianamente in ingegneria (nei carburatori delle auto, nei nebulizzatori di profumo o nei sistemi antincendio), ma quando si manifesta in natura in contesti confinati, può trasformarsi in una trappola mortale.
La trappola millenaria: come si applica alla grotta delle Maldive
Il sito dell'incidente presenta una conformazione geologica ben precisa, nota come la "grotta degli squali" (nei pressi del canale di Thinwana Kandu, ad Alimathà). Lo schema del sito descrive una struttura complessa formata da tre camere interne collegate in successione, caratterizzata da un'apertura d'entrata ed una di uscita posizionate lungo una parete soggetta a forti correnti oceaniche di marea.
Secondo la ricostruzione ipotizzata da Bolognini, i cinque sub italiani non avevano intenzione di addentrarsi subito nelle profondità dei cunicoli. Molto probabilmente stavano effettuando un sopralluogo puramente visivo ed osservazionale dall'esterno, in vista di una futura esplorazione pianificata nei minimi dettagli.
Proprio in quel momento, il flusso di corrente marina che batteva la parete dell'atollo deve aver incanalato una massiccia quantità d'acqua verso l'ingresso della grotta. Nel momento in cui l'acqua ha attraversato l'imboccatura stretta del primo cunicolo, la velocità del flusso è aumentata in modo esponenziale, abbattendo la pressione interna e generando un formidabile ed istantaneo effetto risucchio.
Dinamica dell'incidente: risucchiati al buio
Gli esperti spiegano che la forza generata dall'Effetto Venturi a quella profondità (circa 50-60 metri, dove la pressione ambientale è già di 6 atmosfere) può essere talmente violenta da vincere la resistenza idrodinamica di un nuotatore, anche se dotato di pinne professionali.
Gli scenari ipotizzati sono due:
- Il risucchio collettivo: L'intera colonna d'acqua ha risucchiato simultaneamente i cinque sub all'interno del tunnel.
- Il tentativo di soccorso: La corrente ha aspirato inizialmente solo uno o due membri del gruppo. Gli altri, nel tentativo disperato di agganciare e soccorrere i compagni, si sono avvicinati troppo alla strozzatura, venendo a loro volta tirati dentro dall'invisibile "aspirapolvere" idrodinamico.
Una volta trascinati all'interno della grotta, nel secondo e terzo ambiente profondo, i sub si sono trovati immersi nel buio totale e nel peggiore incubo di ogni speleosub: il "silt-out". Il violento passaggio della corrente e i movimenti frenetici dei sub hanno sollevato istantaneamente il finissimo sedimento depositato sul fondo della grotta. La visibilità si è azzerata in pochi secondi.
Disorientati, intrappolati in passaggi stretti e cunicoli remoti a oltre 50 metri di profondità, ed impossibilitati a nuotare contro la corrente retrostante, i cinque sub hanno cercato disperatamente una via d'uscita alternativa. Una lotta contro il tempo e contro il consumo d'ossigeno, terminata drammaticamente con l'esaurimento dell'aria nelle bombole.
Le indagini della Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo come da prassi, ed i rilievi tecnici della Dan Europe cercheranno ora nei dati dei computer subacquei la conferma definitiva.
ENGLISH
The underwater tragedy in the waters of Vaavu Atoll, Maldives, continues to raise questions. How could a group of five professional divers, led by experts, remain trapped with no way out until their tanks ran out of air?
While the international team of cave divers from DAN Europe and the Maldivian Coast Guard completes the dramatic recovery operations of the bodies at a depth of approximately 60 meters, investigators are analyzing the dive computers and GoPro cameras found at the site. Meanwhile, the scientific community is advancing a very concrete technical hypothesis: the divers may have been victims of the so-called "Venturi Effect."
Dr. Alfonso Bolognini, president of the Italian Society of Underwater and Hyperbaric Medicine (Simsi), has spoken openly about it. He describes a scenario in which the divers' experience and caution were unable to overcome the laws of fluid physics.
The effect is named after the Emilian physicist Giovanni Battista Venturi, who theorized it between the eighteenth and nineteenth centuries. In physics, the Venturi effect (or hydrodynamic paradox) establishes a fundamental principle: when a fluid (liquid or gas) flows inside a conduit and encounters a constriction, its velocity increases and, consequently, its pressure decreases.
This principle is exploited daily in engineering (in car carburetors, perfume atomizers, or fire-fighting systems), but when it occurs naturally in confined environments, it can become a death trap.
The Age-Old Trap: How It Applies to the Maldives Cave
The site of the accident features a very specific geological configuration, known as the "Shark Cave" (near the Thinwana Kandu Channel, in Alimatha). The site's layout describes a complex structure consisting of three interconnected internal chambers, characterized by an entrance and an exit located along a wall subject to strong ocean tidal currents.
According to Bolognini's reconstruction, the five Italian divers had no intention of immediately entering the depths of the tunnels. They were most likely conducting a purely visual and observational survey from the outside, in preparation for a future exploration planned down to the smallest detail.
At that very moment, the currents hitting the atoll's wall must have channeled a massive amount of water toward the cave's entrance. As the water passed through the narrow mouth of the first tunnel, the flow velocity increased exponentially, reducing the internal pressure and generating a formidable and instantaneous suction effect.
Dynamics of the accident: sucked in in the dark
Experts explain that the force generated by the Venturi Effect at that depth (about 50-60 meters, where the ambient pressure is already 6 atmospheres) can be so violent that it can overcome the hydrodynamic resistance of a swimmer, even with professional fins.
Two hypothesized scenarios are possible:
Collective suction: The entire column of water simultaneously sucked the five divers into the tunnel.
The rescue attempt: The current initially sucked in only one or two members of the group. The others, in a desperate attempt to hook and rescue their companions, got too close to the narrow passage, being pulled in by the invisible hydrodynamic "vacuum cleaner."
Once dragged inside the cave, in the second and third deep chambers, the divers found themselves immersed in total darkness and every cave diver's worst nightmare: silt-out. The violent current and the divers' frenetic movements instantly stirred up the fine sediment deposited on the cave floor. Visibility disappeared within seconds.
Disoriented, trapped in narrow passages and remote tunnels over 50 meters deep, and unable to swim against the back current, the five divers desperately searched for an alternative exit. A race against time and oxygen consumption, which ended dramatically when their tanks ran out of air.
The investigation by the Rome Public Prosecutor's Office, which has opened a case of manslaughter as per standard procedure, and the technical surveys by Dan Europe will now seek definitive confirmation in the data from the dive computers.
Da:
https://www.rainews.it/articoli/2026/05/cose-leffetto-venturi-e-come-puo-aver-intrappolato-i-sub-nella-grotta-alle-maldive-ad2a3646-66cf-4e8a-8d24-d6a09ec0d959.html
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