Filariosi / Filariasis
Filariosi / Filariasis
Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa
Filiarosi
La filariosi, nota anche come filariasi linfatica, è un’infestazione parassitaria causata da nematodi della famiglia delle Filariidae. La malattia nell'uomo - causata dalla presenza di vermi nei vasi linfatici - si trasmette da una persona all'altra dopo la puntura di una zanzara infetta del genere Culex ed è dovuta a 3 differenti specie di filarie: Wucheria brancrofti, responsabile della maggior parte delle infezioni (circa il 90% dei casi), Brugia malayi e Brugia timori. Raramente è letale, tuttavia se non trattata può generare complicanze serie ed invalidità permanente.
Come si trasmette la filariosi
Le larve infettanti inoculate dalle zanzare migrano nel sangue e raggiungono il sistema linfatico dove si trasformano in vermi adulti in 6-12 mesi: hanno lunghezze variabili, le larve femmine sono lunghe da 80 a 100 mm, possono vivere nell'organismo dai 5 ai 7 anni e producono milioni di vermi microscopici detti microfilarie che circolano nel sangue. L'azione patogena provoca ipertrofia dei tessuti sottocutanei detta elefantiasi.
Il danno al sistema linfatico è classificato in 5 gradi in base alla gravità dell'edema dei tessuti sottocutanei, dal semplice linfedema all'ipertrofia (ispessimento cutaneo o pachidermia e perdita di elasticità) all'infiltrato sino alla grave fibrosi del derma con ipercheratosi e deformazione grossolana delle strutture anatomiche colpite.
La parassitosi è mantenuta per la continua re-infestazione per mezzo di punture ripetute di zanzara. La comparsa della malattia può essere lenta e subdola. Secondo i dati epidemiologici la filariasi linfatica colpisce oltre 120 milioni di persone nel mondo. La forma brancroftiana è largamente diffusa in Africa, Asia sub-tropicale e America centro-meridionale. La forma brugiana è endemica nel sud e nel sud est asiatico.
Sintomi di filariosi
Non sempre chi è infestato manifesta sintomi sebbene il parassita danneggi il sistema linfatico. L'infestazione, infatti, può provocare microfilaremia senza manifestazioni cliniche evidenti. La sintomatologia, causata generalmente da vermi adulti, può essere acuta e cronica.
Segni e sintomi iniziali possono essere aspecifici. La filariosi infiammatoria acuta si manifesta con episodi ricorrenti di febbre, ingrossamento dei linfonodi inguinali ed ascellari e dolori agli arti. I sintomi persistono per 4-7 giorni. Compare linfoadenite, linfangite, epididimite e funiculite (infiammazione del funiculo spermatico).
Se la malattia non è curata il gonfiore tende a diventare cronico e compare linfedema agli arti ed ai genitali. I sintomi cronici sono ascessi che drenano all'esterno e formano cicatrici, ipercheratosi, poliartrite, idrocele, elefantiasi. Il movimento risulta difficile e la zona colpita dal linfedema è suscettibile ad infezioni cutanee.
La filariosi cronica è pertanto più insidiosa e può svilupparsi anche dopo molti anni. Si verifica una dilatazione linfatica asintomatica ma nell'area corporea interessata si forma un linfedema come risposta infiammatoria cronica ai vermi adulti aggravata da infezioni batteriche secondarie. Tale linfedema, se non comprimibile ossia se non compare fovea, può progredire in elefantiasi per ostruzione linfatica cronica. Possono comparire anche idrocele ed elefantiasi scrotale.
Segni extralinfatici di filariosi sono ematuria microscopica cronica, proteinuria e lieve poliartrite. La filariosi si può manifestare raramente anche con eosinofilia polmonare tropicale caratterizzata da frequenti broncospasmi, transitori infiltrati polmonari, febbricola e marcata eosinofilia. Tale condizione si può verificare probabilmente come reazione da ipersensibilità alle microfilarie.
Diagnosi e trattamento di filariosi
La diagnosi è di laboratorio: si basa sul riscontro al microscopio nel sangue infetto di microfilarie, sulla visualizzazione ecografica dei vermi adulti vitali nei vasi linfatici e sulle analisi sierologiche che ricercano l'antigene e gli anticorpi specifici contro il parassita.
Il trattamento farmacologico prevede la somministrazione di Dietilcarbamazina, farmaco con azione filaricida scoperto nel 1947. Il linfedema può essere ridotto con bendaggi elastici e sollevando l'arto colpito.
Per prevenire le infezioni cutanee, da trattare con antibiotici orali, è opportuna una costante cura della pelle. Gli antibiotici vengono usati nelle complicanze come la cellulite batterica.
La prevenzione si basa sull'evitare il contatto con la zanzara vettore usando repellenti e zanzariere. Per ridurre la trasmissione ed il rischio di contagio nei soggetti che vivono o viaggiano nelle aree geografiche in cui è diffuso il parassita sono in atto programmi di trattamento di massa, attraverso la somministrazione di farmaci per l'eradicazione attuati sin dal 2000 dall'Oms (Global Program to eliminate Lynphatic Filariasis)
ENGLISH
Filariasis
Filariasis, also known as lymphatic filariasis, is a parasitic infection caused by roundworms of the Filariidae family. The human disease—caused by the presence of worms in the lymphatic vessels—is transmitted from person to person through the bite of an infected Culex mosquito. It is caused by three different filarial species: Wucheria brancrofti, responsible for the majority of infections (about 90% of cases), Brugia malayi, and Brugia timori. It is rarely fatal, but if left untreated, it can cause serious complications and permanent disability.
How Filariasis Is Transmitted
The infective larvae inoculated by mosquitoes migrate through the bloodstream and reach the lymphatic system, where they develop into adult worms in 6 to 12 months. They vary in length, with female larvae measuring 80 to 100 mm. They can live in the body for 5 to 7 years and produce millions of microscopic worms called microfilariae that circulate in the blood. This pathogen causes hypertrophy of the subcutaneous tissue, known as elephantiasis.
Damage to the lymphatic system is classified into 5 levels based on the severity of the edema of the subcutaneous tissue, from simple lymphedema to hypertrophy (skin thickening or pachydermia and loss of elasticity), to infiltration, and to severe dermal fibrosis with hyperkeratosis and gross deformation of the affected anatomical structures.
The parasitosis is maintained by continuous reinfestation through repeated mosquito bites. The onset of the disease can be slow and insidious. According to epidemiological data, lymphatic filariasis affects over 120 million people worldwide. The Brancroftian form is widespread in Africa, subtropical Asia, and Central and South America. The Brugian form is endemic in South and Southeast Asia.
Symptoms of Filariasis
Infested individuals do not always show symptoms, although the parasite damages the lymphatic system. Infestation can cause microfilaremia without obvious clinical manifestations. Symptoms, generally caused by adult worms, can be acute or chronic.
Initial signs and symptoms may be nonspecific. Acute inflammatory filariasis manifests with recurrent episodes of fever, swollen inguinal and axillary lymph nodes, and pain in the limbs. Symptoms persist for 4-7 days. Lymphadenitis, lymphangitis, epididymitis, and funiculitis (inflammation of the spermatic cord) may occur.
If the disease is left untreated, the swelling tends to become chronic, and lymphedema develops in the limbs and genitals. Chronic symptoms include abscesses that drain externally and form scars, hyperkeratosis, polyarthritis, hydrocele, and elephantiasis. Movement becomes difficult, and the area affected by lymphedema is susceptible to skin infections.
Chronic filariasis is therefore more insidious and can develop even after many years. Asymptomatic lymphatic dilation occurs, but lymphedema forms in the affected area of the body as a chronic inflammatory response to the adult worms, aggravated by secondary bacterial infections. This lymphedema, if noncompressible (i.e., if pitting does not appear), can progress to elephantiasis due to chronic lymphatic obstruction. Hydrocele and scrotal elephantiasis may also occur.
Extralymphatic signs of filariasis include chronic microscopic hematuria, proteinuria, and mild polyarthritis. Filariasis can also rarely manifest as tropical pulmonary eosinophilia, characterized by frequent bronchospasms, transient pulmonary infiltrates, low-grade fever, and marked eosinophilia. This condition likely occurs as a hypersensitivity reaction to microfilariae.
Diagnosis and treatment of filariasis
Diagnosis is laboratory-based: it is based on microscopic detection of microfilariae in infected blood, ultrasound visualization of viable adult worms in the lymphatic vessels, and serological tests that detect antigen and specific antibodies against the parasite.
Pharmacologic treatment involves the administration of diethylcarbamazine, a filaricidal drug discovered in 1947. Lymphedema can be reduced with elastic bandages and by elevating the affected limb.
To prevent skin infections, which are treated with oral antibiotics, regular skin care is recommended. Antibiotics are used for complications such as bacterial cellulitis.
Prevention is based on avoiding contact with the mosquito vector using repellents and mosquito nets. To reduce transmission and the risk of infection in individuals living or traveling in areas where the parasite is widespread, mass treatment programs are underway, using eradication drugs, implemented since 2000 by the WHO (Global Program to Eliminate Lymphatic Filariasis).
Da:
https://www.nurse24.it/studenti/patologia/filariosi.html
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