La chetoacidosi diabetica, cause, conseguenze e trattamento / Diabetic ketoacidosis: causes, consequences, and treatment

La chetoacidosi diabetica, cause, conseguenze e trattamento / Diabetic ketoacidosis: causes, consequences, and treatment

Segnalato dal Dott. Guseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa


La chetoacidosi diabetica è una condizione di acidosi metabolica acuta estremamente seria

Cos’è la chetoacidosi diabetica?

La chetoacidosi diabetica è una condizione di acidosi metabolica acuta, estremamente seria, che colpisce i pazienti malati di diabete mellito di tipo 1 e pazienti con diabete mellito di tipo 2, anche se in questo caso in modo decisamente meno frequente.

La condizione si caratterizza per una eccessiva presenza di chetoni nel flusso sanguigno, per cui l’acidità del sangue aumenta considerevolmente. I chetoni sono dei prodotti metabolici derivati dalla distruzione delle cellule adipose, che l’organismo usa come carburante cellulare, quando, per la carenza di insulina, non riesce ad usare il glucosio.

L’impossibilità di utilizzare il glucosio è appunto una caratteristica dei soggetti affetti da diabete mellito di tipo 1, che hanno scarsa o totalmente assente produzione di insulina, l’ormone pancreatico che serve per processare gli zuccheri e trasformarli nel “carburante” di cui necessitano le cellule per funzionare.

La causa della chetoacidosi diabetica è quindi in sostanza la scarsa presenza di insulina nel flusso ematico (sangue), rispetto alle necessità del paziente.

La condizione è molto grave ed è necessario un trattamento tempestivo per evitarne le conseguenze peggiori che possono portare il soggetto al decesso.

Il medico di riferimento a cui rivolgersi è lo specialista in diabetologia (diabetologo). Se una persona, specie se un bambino, affetta da diabete mellito accusa sintomi importanti è opportuno rivolgersi a una struttura di emergenza e urgenza (pronto soccorso).

Quali sono i sintomi della chetoacidosi diabetica


I sintomi della chetoacidosi diabetica possono essere estremamente vari e colpiscono il soggetto a più livelli:

  • disidratazione
  • necessità di urinare in modo continuativo (poliuria)
  • sete più frequente del normale (polidipsia)
  • stanchezza e sonnolenza (letargia)
  • cefalea
  • dolori addominali
  • nausea e vomito
  • sonno disturbato
  • battito cardiaco accelerato (tachicardia)
  • alitosi dal caratteristico odore fruttato, simile a solvente per smalto
  • respirazione affannosa o respiro di Kussmaul (molto profondo e dalla frequenza anomala)

Questa sintomatologia può poi accompagnarsi a disturbi dell’umore ed ad irritabilità del paziente.

Cosa provoca la chetoacidosi diabetica


La chetoacidosi diabetica è una complicanza dovuta ad una ridotta o assente presenza di insulina nel sangue del soggetto, che non è in grado in questo modo di processare il glucosio e trasformarlo in energia per il funzionamento cellulare.

Fermo restando che un paziente affetto da diabete mellito di tipo 1 è sempre in una condizione con scarsa o assente presenza di insulina, la chetoacidosi può essere derivata dal fatto che la dose di insulina somministrata regolarmente al paziente, per qualche ragione, non è più sufficiente.

Le motivazioni per una simile circostanza sono legate a stress fisici, a terapie farmacologiche ed a fattori di rischio.

Tra i tipi di stress fisico che possono scatenare la chetoacidosi vanno ricordate:

Tra i farmaci che possono contribuire all’insorgere della condizione ricordiamo le seguenti classi:

Infine tra i fattori di rischio principali vanno annoverati uno stato di peso non ottimale del paziente (sottopeso), infezioni non curate, diabete mellito non trattato, abuso di cocaina e metanfetamina.

In alcuni rari casi, pazienti affetti da diabete di tipo 2 possono sviluppare la chetoacidosi diabetica. Si tratta di pazienti con fattori di rischio, oppure trattati con gliflozine o casi particolari di soggetti obesi e di origine africana. (questa variante rara prende il nome di diabete Flatbush)..

Come si effettua la diagnosi


La diagnosi può essere effettuata solo dal medico specialista diabetologo tramite una serie di osservazioni e di esami specifici.

L’iter normale prevede l’anamnesi del paziente, ossia il colloquio con lo stesso, per raccogliere le informazioni mediche, i farmaci assunti e sintomi presenti. Si procede poi ad un esame obiettivo da parte del medico.

La diagnosi è comunque possibile solo tramite specifiche analisi di laboratorio che comprendono esami del sangue e delle urine, per verificare i livelli di glucosio, chetoni, gas respiratori (ossigeno ed anidride carbonica), minerali (elettroliti),  oltre all’osmolarità (livello di diluizione del sangue e delle urine) e pH (acidità del sangue e delle urine).

A complemento vengono eseguite ulteriori analisi di laboratorio per escludere infezioni e pancreatite. Per gli adulti, può essere richiesto anche un ECG (elettrocardiogramma), e specifici esami del sangue (troponina e cpk) per verificare od escludere un infarto del miocardio. In caso di sintomi neurologici, come sonnolenza o cefalea intensa, può essere eseguita una tomografia dell’encefalo (TC).

Quali sono le complicazioni della chetoacidosi diabetica


La condizione è acuta ed estremamente seria. Per questo motivo il trattamento deve essere tempestivo.

Le complicazioni gravi a cui un si può andare incontro comprendono l’insufficienza renale,  setticemia, coagulazione intravascolare disseminata, trombosi, coma.

L’edema cerebrale è la principale cause di morte dei pazienti non trattati, specialmente se di giovane età.

Non rari sono anche i decessi di feti in caso di chetoacidosi delle madri.

Chetoacidosi diabetica, trattamento e cure

Il trattamento della chetoacidosi diabetica è volto principalmente al ripristino dei livelli di glucosio e di acidità del flusso sanguigno. Si procede pertanto con la somministrazione per via endovenosa di insulina, liquidi e elettroliti.

Data la gravità della condizione, i pazienti sono tenuti sotto osservazione continua, con analisi intervallate per accertarsi della progressiva normalizzazione del quadro clinico.

In quest’ottica è quasi sempre necessaria l’ospedalizzazione del paziente.

Come si previene la chetoacidosi diabetica

  • regolare assunzione della terapia farmacologica sia con ipoglicemizzanti che insulina
  • monitoraggio domiciliare del glucosio, secondo le indicazioni fornite dal diabetologo
  • stile di vita corretto, basato su un’alimentazione equilibrata e regolare attività fisica. Alle persone che soffrono di diabete mellito è utile il supporto di un professionista (dietista o nutrizionista) per gestire la propria alimentazione
  • effettuare regolari visite diabetologiche, insieme agli esami di laboratorio e strumentali richiesti dallo specialista
  • in caso di sintomi anomali, febbre persistente, errori nella somministrazione della terapia per il diabete mellito è opportuno contattare il medico
ENGLISH
Diabetic ketoacidosis is an extremely serious, acute metabolic acidosis.
What is diabetic ketoacidosis?

Diabetic ketoacidosis is an extremely serious, acute metabolic acidosis that affects patients with type 1 diabetes mellitus and patients with type 2 diabetes mellitus, although much less frequently.

The condition is characterized by an excessive presence of ketones in the bloodstream, resulting in a significant increase in blood acidity. Ketones are metabolic products derived from the destruction of fat cells, which the body uses as cellular fuel when, due to a lack of insulin, it is unable to utilize glucose.

The inability to utilize glucose is a characteristic of individuals with type 1 diabetes mellitus, who have little or no production of insulin, the pancreatic hormone that processes sugars and transforms them into the "fuel" cells need to function.

The cause of diabetic ketoacidosis is essentially the lack of insulin in the bloodstream, compared to the patient's needs.

The condition is very serious and requires prompt treatment to avoid the worst consequences, which can lead to death.

The primary care physician is a diabetes specialist (diabetologist). If a person, especially a child, with diabetes mellitus experiences significant symptoms, it is advisable to contact an emergency department (emergency room).

What are the symptoms of diabetic ketoacidosis?
The symptoms of diabetic ketoacidosis can be extremely varied and affect the individual on multiple levels:

dehydration
the need to urinate frequently (polyuria)
more frequent than normal thirst (polydipsia)
fatigue and drowsiness (lethargy)
headache
abdominal pain
nausea and vomiting
disturbed sleep
rapid heartbeat (tachycardia)
bad breath with a characteristic fruity odor, similar to nail polish remover
shortness of breath or Kussmaul breathing (very deep and abnormally frequent)
These symptoms may also be accompanied by mood changes and irritability.

What causes diabetic ketoacidosis?
Diabetic ketoacidosis is a complication caused by a reduced or absent insulin level in the blood, which prevents the individual from processing glucose and converting it into energy for cellular function.

While a patient with type 1 diabetes mellitus always experiences low or absent insulin, ketoacidosis may result from the patient's regularly administered insulin dose being, for some reason, no longer sufficient.

The causes of this condition are related to physical stress, drug therapies, and risk factors.

Physical stressors that can trigger ketoacidosis include:

various types of infections, such as pneumonia or urinary tract infections
trauma
irregular insulin therapy (missed insulin dose)
myocardial infarction, stroke
complicated pregnancy
pancreatitis
Drugs that can contribute to the condition include the following classes:

thiazide diuretics (drugs used to treat high blood pressure and cardiac and hepatic edema)
sympathomimetics (drugs used in various settings, including for the symptomatic treatment of colds and low blood pressure)
cortisone
gliphozine (drugs used to treat type 2 diabetes mellitus, chronic kidney disease, and heart failure)
Finally, the main risk factors include a patient's suboptimal weight (underweight), untreated infections, untreated diabetes mellitus, and drug abuse. Cocaine and methamphetamine.

In some rare cases, patients with type 2 diabetes may develop diabetic ketoacidosis. These include patients with risk factors, those treated with gliflozins, or specific cases of obese individuals and those of African descent. (This rare variant is called Flatbush diabetes.)

How is it diagnosed?
The diagnosis can only be made by a diabetes specialist through a series of observations and specific tests.

The standard procedure involves a patient history, i.e., an interview with the patient to gather medical information, medications taken, and symptoms. The doctor then performs a physical examination.

Diagnosis is only possible through specific laboratory tests, including blood and urine tests to check levels of glucose, ketones, respiratory gases (oxygen and carbon dioxide), minerals (electrolytes), as well as osmolarity (level of dilution of blood and urine) and pH (acidity of blood and urine).

Further laboratory tests are performed to rule out infections and pancreatitis. For adults, an ECG (electrocardiogram) and specific blood tests (troponin and CPK) may also be required to verify or rule out a myocardial infarction. If neurological symptoms, such as drowsiness or severe headache, a brain tomography (CT) scan may be performed.

What are the complications of diabetic ketoacidosis?

The condition is acute and extremely serious. Therefore, treatment must be prompt.

Serious complications include renal failure, sepsis, disseminated intravascular coagulation, thrombosis, and coma.

Cerebral edema is the leading cause of death in untreated patients, especially young patients.

Fetal deaths are also not uncommon when maternal ketoacidosis occurs.

Diabetic Ketoacidosis: Treatment and Care
Treatment of diabetic ketoacidosis is primarily aimed at restoring glucose levels and blood flow acidity. This involves the intravenous administration of insulin, fluids, and electrolytes.

Given the severity of the condition, patients are kept under continuous observation, with periodic tests to ensure the clinical picture is gradually returning to normal.

Hospitalization is almost always necessary.

How to Prevent Diabetic Ketoacidosis

Prevention of this condition requires proper management and treatment of the underlying disease, whether type 1 or type 2 diabetes, and risk factor control. Proper management of diabetes requires:
Regular administration of medication, including both hypoglycemics and insulin
Home glucose monitoring, according to the instructions provided by a diabetes specialist
A healthy lifestyle, based on a balanced diet and regular physical activity. People with diabetes benefit from the support of a professional (dietitian or nutritionist) to manage their diet
Regular diabetes check-ups, along with laboratory and instrumental tests requested by the specialist
In case of abnormal symptoms, persistent fever, or errors in the administration of diabetes mellitus treatment, it is advisable to contact your doctor.

Da:
https://www.santagostino.it/magazine/chetoacidosi-diabetica/

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