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mercoledì 25 aprile 2018

La glicazione - effetto della glicemia / Glycation - effect of blood sugar

La glicazione - effetto della glicemia / Glycation - effect of blood sugar


Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa





Emoglobina Glicosilata ( Hb A1c)


L’ HbA1c ( Emoglobina glicosilata o glicata ) si forma in seguito alla esposizione prolungata della emoglobina a concentrazioni di glucosio più o meno elevate: questo determina un fenomeno, non enzimatico, di glicazione della stessa emoglobina (vedi slide).
L’HbA1c viene utilizzata quindi quale indicatore dell’andamento della glicemia nel periodo di 8-12 settimane precedenti la sua determinazione: più è elevata la HbA1c più alto è stato il tasso glicemico medio nel suddetto periodo di tempo (vedi slide).
Si ritiene che la sua percentuale più cospicua sia da associare all’esposizione al glucosio avvenuto nelle 2-4 settimane precedenti la determinazione. Esperti internazionali dell’ADA (American Diabetes Association), dell’EASD (European Association for the study of Diabetes) e dell’IDF (International Diabetes Federation) hanno definito, in accordo a quanto raccomandato dall’OMS, il valore di HbA1c superiore o uguale a 6.5% quale valore cut-off per il Diabete Mellito.
Criteri diagnostici per il diabete mellito, in assenza di sintomi tipici (poliuria, polidipsia, calo ponderale) sono il riscontro di due delle seguenti condizioni:
HbA1c maggiore di 6.5% ;
Glicemia a digiuno (assenza di introito calorico per almeno 8 ore) superiore o uguale a 126 mg/dl ;
- Dosaggio della glicemia a due ore dal carico orale di glucosio (OGTT 75 gr) superiore o uguale a 200 mg/dl .
In presenza dei sintomi sopra esposti è sufficiente anche il riscontro di una glicemia occasionale superiore o uguale a 200 mg/dl.

Che cosa è la glicazione

Definita anche "caramellizzazione delle proteine", la glicazione è un meccanismo - fisiologico, entro certi limiti quantitativi - che comporta la realizzazione di un legame di natura non enzimatica tra il glucosio ematico ed altre molecole proteiche, come l'emoglobina, l'albumina e collagene; si tratta di un legame diverso dal legame chimico, stabile, di tipo enzimatico, che si trova nelle glicoproteine ed è necessario per il passaggio delle proteine nel circolo ematico.
Quando l'iperglicemia perdura a lungo, si ha un processo di caramellizzazione abbondante ed esteso a molte proteine diverse. Una delle proteine piu coinvolte da questo processo di adesione delle molecole di glucosio e il collagene, la proteina piu rappresentata nell'organismo, particolarmente abbondante nella cute.

Cosa comporta la glicazione

La glicazione del collagene comporta la sua denaturazione, con perdita dell'elasticita e incapacita a produrre fibronectina; ciò comporta perdita del tono e dell'elasticita cutanea, formazione di rughe e invecchiamento cutaneo. Si assiste a un'evoluzione di senescenza.
L'intervento dei radicali liberi dello stress ossidativo, che spesso accompagna le patologie metaboliche che inducono glicazione proteica, fa convergere su queste proteine, in parte gia ossidate dagli zuccheri, l'azione ossidante dei radicali liberi, con aumento del livello di radicali liberi circolanti eaccentuazione di tutti i processi degenerativi che tale situazione comporta. Cio e documentato dalla presenza dei cosiddetti "corpi di Angels" cioe di proteine che hanno subìto un processo complessivo di "glicossidazione", che si comporta come un processo infiammatorio cronico a bassa intensita.

Quando accade la glicazione patologica

Tra le malattie che presentano senz'altro un elevato effetto del fenomeno della glicazione e della glicossidazione, che la segue, vi sono il diabete, soprattutto di tipo due, l'obesita, l'iperinsulinismo con insulinoresistenza, la sindrome policistica ovarica o PCOS, la Sindrome Metabolica, ecc..
Numerose pubblicazioni scientifiche hanno dimostrato che l'iperinsulinismo e sempre associato alla presenza di un sovrappeso o di obesita e con l'insorgenza di diabete mellito di tipo 2.
Jeanrenaud, in un suo studio, afferma che in tutte le obesita esiste un iperinsulinismo direttamente proporzionale al BMI (Indice di Massa Corporea), perche l'insulina incide sull'attivita di enzimi responsabili dell'accumulo dei grassi. Inoltre, se la glicemia dopo un pasto e molto elevata e presumibile che il glucosio sia in eccesso rispetto alle esigenze energetiche dell'organismo. Per questo motivo il tasso dell'insulina incrementa, nel tentativo di far penetrare comunque piu glucosio nelle cellule adipose e trasformarlo ingrasso che sara immagazzinato nelle cellule adipose.
Una volta che le proteine strutturali (il connettivo), quelle con caratteristiche funzionali (gli enzimi ecc.) e quelle che fanno parte del corredo genetico e riproduttivo (DNA e RNA) hanno subiìo un processo di glicazione per la presenza di zucchero in eccesso nel sangue e nei tessuti, avviene un'ulteriore evoluzione degenerativa, spontanea. Cioe queste molecole proteiche, aggregate a molecole di zucchero, subiscono un processo di ossidazione, sia da parte dello stesso gruppo carbossilico dello zucchero, ricco di molecole di ossigeno, che da parte di altri fattori endogeni con capacita ossidanti: i perossidi, le specie reattive dell'ossigeno, gli isoprostani, i radicali liberi fosfolipidici, ecc. Questi provengono da un metabolismo generale alterato, in cui prevale la produzione di fattori ossidativi e la liberazione di molecole libere di ossigeno altamente reattive.
Si formano i cosiddetti corpi di AGE (prodotti di ossidazione avanzata), altamente tossici su altri tessuti, soprattutto sul collagene.
L'ossidazione e un fenomeno naturale, parte integrante del metabolismo, quindi e un processo fisiologico, e rimane tale, finche contenuto nei limiti bassi ed e reversibile. Ma quando la produzione di molecole ossidate, i radicali liberi, e eccessiva ed ha il sopravvento, coinvolgendo a valanga i tessuti di organi e strutture diverse, i meccanismi di recupero a disposizione dell'organismo non sono piu adeguati alle nuove esigenze, ed il processo ossidativo diventa irreversibile ed evolutivo.
Questa situazione comporta l'avanzamento del processo di senescenza dei tessuti, il deterioramento delle funzioni fisiologiche ormonali e metaboliche, e l'evoluzione peggiorativa della malattia di base su cui, e per cui, questi prodotti ossidativi tossici si sono attivati.
Il danno si diffonde perche i processi riduttivi endocellulari in difesa verso l'ossidazione, si esauriscono ed il danno si diffonde alle proteine geniche del DNA, mettendo in pericolo la capacita riproduttiva della cellula ed il rinnovo dei tessuti. E l'invecchiamento di organi e di funzioni.

La ricerca diagnostica

Per avere un'idea del tasso di glicazione in generale, oltre alla determinazione dell'emoglobina glicosilata e della fruttosamina, che esprimo appunto il tasso di coniugazione tra molecole di glucosio e le proteine plasmatiche, torna utile anche un monitoraggio con una valutazione analitica globale di alcuni parametri ematologici, come il Cellular Aging Factor (C.A.F.) o altri sistemi analitici. Questo, in particolare, e un insieme di esami analitici effettuati sul sangue, che esplora tutti e quattro i processi metabolici piu importanti dell'organismo: glicazione, metilazione, ossidazione e infiammazione, tutti strettamente interconnessi tra loro e ci permette di valutare quale e il livello di alterazione proteica indotta dai meccanismi di ossidazione in atto.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Blog/Salute/La_Glicazione_-_Effetto_Della_Glicemia--id320.html

ENGLISH

Glycosylated Hemoglobin (Hb A1c)
HbA1c (glycosylated or glycated hemoglobin) is formed following prolonged exposure of hemoglobin to more or less elevated glucose concentrations: this leads to a non-enzymatic phenomenon of glycation of the same hemoglobin (see slide).

HbA1c is therefore used as an indicator of the glucose trend over the period of 8-12 weeks prior to its determination: the higher the HbA1c the higher the average glycemic rate was in the aforementioned period of time (see slide).

It is believed that its most conspicuous percentage is to be associated with glucose exposure in the 2-4 weeks prior to determination. International experts from the ADA (American Diabetes Association), EAD (European Association for the study of Diabetes) and IDF (International Diabetes Federation) have defined, according to WHO recommendations, the value of HbA1c higher or lower equal to 6.5% as the cut-off value for Diabetes Mellitus.

Diagnostic criteria for diabetes mellitus, in the absence of typical symptoms (polyuria, polydipsia, weight loss) are the confirmation of two of the following conditions:

- HbA1c greater than 6.5%;

- Fasting blood glucose (absence of calories for at least 8 hours) greater than or equal to 126 mg / dl;

- Dosage of glucose at two hours from the oral glucose load (OGTT 75 gr) greater than or equal to 200 mg / dl.

In the presence of the above-mentioned symptoms, it is also sufficient to find an occasional glycaemia greater than or equal to 200 mg / dl.

What is glication
Also called "protein caramelization", glycation is a mechanism - physiological, within certain quantitative limits - that involves the creation of a non-enzymatic link between blood glucose and other protein molecules, such as hemoglobin, albumin and collagen; it is a different link from the chemical, stable, enzymatic type, which is found in glycoproteins and is necessary for the passage of proteins in the bloodstream.

When hyperglycemia lasts a long time, there is a process of abundant caramelization and extended to many different proteins. One of the proteins most involved in this process of adhesion of glucose molecules and collagen, the most represented protein in the body, particularly abundant in the skin.

What does glication involve?
The glycation of collagen involves its denaturation, with loss of elasticity and incapacity to produce fibronectin; this leads to loss of tone and skin elasticity, wrinkle formation and skin aging. There is an evolution of senescence.

The intervention of free radicals of oxidative stress, which often accompanies the metabolic pathologies that induce protein glycation, makes converging on these proteins, partly already oxidized by sugars, the oxidizing action of free radicals, with an increase in the level of free radicals circulating and the implementation of all degenerative processes that this situation entails. This is documented by the presence of the so-called "Angels bodies", ie proteins that have undergone an overall process of "glycosidation", which behaves like a chronic low-intensity inflammatory process.

When pathological glycation occurs
Among the diseases that undoubtedly present a high effect of the glycation and glycosidation phenomenon, which follows it, are diabetes, especially type two, obesity, hyperinsulinism with insulin resistance, polycystic ovarian syndrome or PCOS, the Metabolic Syndrome, etc.

Numerous scientific publications have shown that hyperinsulinism is always associated with the presence of overweight or obesity and with the onset of type 2 diabetes mellitus.

Jeanrenaud, in one of his studies, states that in all obesity there is a hyperinsulinism directly proportional to the BMI (Body Mass Index), because insulin affects the activity of enzymes responsible for the accumulation of fats. Furthermore, if the blood sugar after a meal is very high and presumable that glucose is in excess of the body's energy needs. For this reason, the rate of insulin increases, in an attempt to get more glucose into the fat cells and turn it into fat that will be stored in fat cells.

Once the structural proteins (the connective), those with functional characteristics (enzymes etc.) and those that are part of the genetic and reproductive outcomes (DNA and RNA) have undergone a glycation process due to the presence of excess sugar in the blood and tissues, a further degenerative, spontaneous evolution takes place. That is, these protein molecules, aggregated to sugar molecules, undergo an oxidation process, both by the same carboxylic sugar group, rich in oxygen molecules, and by other endogenous factors with oxidizing capacity: peroxides, reactive species of oxygen, isoprostanes, phospholipid free radicals, etc. These come from an altered general metabolism, in which the production of oxidative factors prevails and the release of highly reactive oxygen free molecules.

The so-called bodies of AGE (advanced oxidation products) are formed, highly toxic on other tissues, especially on collagen.

Oxidation is a natural phenomenon, an integral part of the metabolism, therefore it is a physiological process, and remains so, as long as it is contained in the low limits and is reversible. But when the production of oxidized molecules, free radicals, and excessive and has the upper hand, involving the tissues of different organs and structures in avalanche, the recovery mechanisms available to the body are no longer adapted to the new needs, and the process oxidative becomes irreversible and evolutionary.

This situation involves the advancement of the process of senescence of the tissues, the deterioration of the hormonal and metabolic physiological functions, and the worsening evolution of the underlying disease on which, and for which, these toxic oxidative products have been activated.

The damage spreads because the endocellular reductive processes in defense against oxidation, are exhausted and the damage spreads to the DNA gene proteins, endangering the reproductive capacity of the cell and the renewal of the tissues. And the aging of organs and functions.

Diagnostic research
To get an idea of ​​the glycation rate in general, in addition to the determination of glycosylated hemoglobin and fructosamine, which expresses precisely the conjugation rate between glucose molecules and plasma proteins, a monitoring with a global analytical evaluation of some haematological parameters, such as the Cellular Aging Factor (CAF) or other analytical systems. This, in particular, is a set of analytical tests carried out on the blood, which explores all four of the body's most important metabolic processes: glycation, methylation, oxidation and inflammation, all closely interconnected and allows us to evaluate which is the level of protein alteration induced by oxidation mechanisms in place.



Da:

https://www.reteimprese.it/sers_A82006B65923

http://www.my-personaltrainer.it/Blog/Salute/La_Glicazione_-_Effetto_Della_Glicemia--id320.html

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Blog/Salute/La_Glicazione_-_Effetto_Della_Glicemia--id320.html