Dapagliflozin / Dapagliflozin
Dapagliflozin / Dapagliflozin
La dapagliflozin rappresenta il primo farmaco immesso in commercio in Italia appartenente a una classe di molecole in grado di ridurre i livelli plasmatici di glucosio agendo direttamente sui reni e sulla loro funzione di riassorbitori del glucosio eliminato dal nostro organismo.
Questi nuovi farmaci, studiati partendo da una sostanza naturale che si trova nella corteccia degli alberi di mele (la florizina), agiscono, infatti, inibendo una proteina responsabile del 90% del riassorbimento del glucosio da parte dei reni, il cotrasportatore di sodio-glucosio 2 (SGLT2).
Il dapagliflozin permette quindi, favorendo la glicosuria, cioè l’eliminazione del glucosio con le urine, una riduzione della glicemia sia a digiuno sia dopo i pasti, indipendente dall’insulina, con un rischio di ipoglicemie pressoché nullo.
Negli studi più recenti, inoltre, il farmaco, ha dimostrato di avere delle proprietà protettive sia a livello cardiaco sia renale in persone diabetiche e non diabetiche.
È indicato negli adulti e nei bambini dai 10 anni di età in su, con diabete tipo 2, per migliorare il controllo glicemico sia da solo (monoterapia) sia in associazione con altri medicinali ipoglicemizzanti, inclusa l’insulina, quando questi – insieme a dieta ed esercizio fisico – non controllano in modo adeguato la glicemia.
Inoltre, il farmaco è indicato anche negli adulti, anche non diabetici, per il trattamento dell’insufficienza cardiaca e della malattia renale cronica.
Sono disponibili compresse da 10 e da 5 mg.
Perché il medico mi ha prescritto questo farmaco?
Il dapagliflozin può essere prescritto a pazienti adulti a partire dai 18 anni di età ed in bambini a partire dai 10 anni di età, con diabete tipo 2, per migliorare il controllo glicemico. Può essere utilizzato sia da solo (monoterapia), nei casi di intolleranza alla metformina, quando dieta e esercizio fisico da soli non forniscono un controllo adeguato della glicemia, sia in associazione con altri medicinali ipoglicemizzanti, inclusa l’insulina, quando questi, insieme alla modifica dello stile di vita, non sono sufficienti a controllare il diabete.
Può essere anche prescritto nelle persone con insufficienza cardiaca sintomatica e in quelle con malattia renale cronica lieve-moderata sia diabetiche sia non diabetiche.
Quali condizioni sconsigliano l’uso di questo farmaco?
Per via della limitata esperienza, l’uso del dapagliflozin non è raccomandato nell’insufficienza renale grave.
Nei pazienti con compromissione epatica grave, viene raccomandata una dose di partenza di 5 mg, che, eventualmente, può essere aumentata a 10 mg, se ben tollerata.
Negli anziani di età uguale o superiore ai 65 anni, e nei bambini di età superiore ai 10 anni, non è raccomandato un aggiustamento della dose.
Il dapagliflozin non è raccomandato nelle persone con diabete tipo 1.
Dato il rischio di chetoacidosi diabetica associata a normali valori di glicemia (euglicemica), il dapagliflozin non è raccomandato e deve essere interrotto in tutti i casi in cui venga diagnosticato tale quadro o si realizzino delle condizioni favorenti/precipitanti (intervento chirurgico, malattie gravi in fase acuta, disidratazione, persone con diabete tipo 2 con bassa riserva insulinica [peptide C], pancreatite cronica, diabete tipo LADA con bassa riserva insulinica).
Grazie al suo meccanismo d’azione, il dapagliflozin aumenta la diuresi e può portare ad una modesta riduzione della pressione arteriosa con maggior rischio di disidratazione. Deve essere quindi usato con cautela nei pazienti, in particolare anziani, in terapia diuretica e/o antipertensiva e/o con una storia di ipotensione. Speciale attenzione deve essere riservata anche alle condizioni intercorrenti che possono portare a perdita di liquidi, come malattie acute e patologie gastrointestinali.
Quali risultati posso attendermi?
Il dapagliflozin aumenta l’eliminazione del glucosio attraverso i reni. Ciò riduce la glicemia – sia digiuno sia dopo i pasti – e l’emoglobina glicata. La quantità di glucosio rimossa dal rene attraverso tale meccanismo dipende dai livelli di glicemia e dalla funzionalità del rene.
L’eliminazione di glucosio con le urine (glicosuria) indotta da dapagliflozin è associata a riduzione calorica e quindi a perdita di peso, prevalente nei primi mesi di trattamento.
La glicosuria determina anche aumento della diuresi che si associa ad una modesta riduzione della pressione sanguigna, che può essere più pronunciata in pazienti con concentrazioni molto alte di glucosio nel sangue.
Può provocare ipoglicemie?
No, da solo il dapagliflozin non provoca ipoglicemie. L’ipoglicemia si può verificare se dapagliflozin è somministrato insieme a sulfaniluree o insulina, che sono responsabili della ipoglicemia. In questo caso è consigliabile ridurre il dosaggio di tali farmaci.
Ha effetti collaterali seri?
L’aumentata concentrazione di glucosio nelle urine per effetto del dapagliflozin può aumentare il rischio di infezione delle basse vie urinarie e genitali, in particolare nel sesso femminile. Nella maggior parte dei casi le infezioni sono state da lievi a moderate, più frequenti nelle donne e nei soggetti con una pregressa storia di infezioni.
Sono stati segnalati casi molto rari di gangrena di Fournier (fascite necrotizzante del perineo): in occasione di sintomi suggestivi (dolore ed eritema in sede genitale associata a gonfiore locale e febbre), viene raccomandata la sospensione del dapagliflozin e il contatto immediato con il medico.
È noto l’aumentato rischio di chetoacidosi euglicemica, per cui il dapagliflozin non è raccomandato nel diabete tipo 1 e nelle situazioni precipitanti tale condizione.
Provoca effetti indesiderati e fastidiosi?
Negli studi clinici fino ad ora condotti il numero complessivo degli eventi avversi nelle persone trattate con dapagliflozin è stato basso. Pochi di essi hanno portato all’interruzione del trattamento. Gli effetti indesiderati descritti, oltre a quelli già citati, sono stati capogiri, stipsi, aumento della frequenza delle minzioni, sensazione di “bocca secca”, tutti peraltro poco comuni.
Per i pazienti che assumono dapagliflozin, in caso di patologie e condizioni intercorrenti che possano portare a perdita di liquidi, sono raccomandati il controllo della pressione sanguigna e degli esami di laboratorio e la temporanea interruzione del trattamento finché la perdita di liquidi non viene corretta.
Quali dosi hanno mostrato la migliore efficacia?
La dose giornaliera raccomandata è di 10 mg, una volta al giorno. Nei pazienti con malattia epatica grave è raccomandata una dose iniziale di 5 mg
In quali momenti della giornata va preso?
Il dapagliflozin può essere assunto una volta al giorno indipendentemente dai pasti in ogni momento della giornata. Le compresse vanno deglutite intere.
Quanto tempo impiega per esercitare la sua azione?
Il dapagliflozin viene assorbito in modo rapido ed efficace dopo somministrazione orale. Le concentrazioni massime nel sangue vengono raggiunte generalmente entro 2 ore dalla somministrazione in condizioni di digiuno.
Cosa posso fare per aiutare il medico a identificarne l’utilizzo terapeutico ideale?
Se il medico lo ha consigliato, può essere utile misurare la glicemia ogni tanto, sia 2 ore dopo i pasti principali, sia al risveglio, trascrivendo i valori su un ‘diario’. Tali dati, assieme ad altre informazioni, saranno utili al medico per valutare in modo preciso l’efficacia del farmaco e personalizzare ancora meglio la terapia.
Cosa succede se per errore ‘salto’ una dose?
Come con tutti gli ipoglicemizzanti anche quella con il dapagliflozin è una terapia di lungo termine. Non è grave se, per una volta, si salta per dimenticanza una dose. Nel caso ci se ne accorga poche ore dopo si può ancora prendere la pillola, altrimenti non capita nulla. Non si deve prendere però una doppia dose la volta seguente per ‘rimediare’.
Cosa succede se, una volta, ne prendo per errore una dose doppia?
Non succede nulla.
Interagisce negativamente con altri farmaci?
Il dapagliflozin può aumentare l’effetto dei diuretici aumentando il rischio di ipotensione e disidratazione. Può aumentare l’eliminazione renale del litio e ridurne i livelli nel sangue: dopo l’inizio della terapia con dapagliflozin, viene raccomandato il monitoraggio dei livelli sierici di litio e l’eventuale adeguamento della terapia.
ENGLISH
Dapagliflozin is the first drug marketed in Italy belonging to a class of molecules capable of reducing plasma glucose levels by acting directly on the kidneys and their function in reabsorbing glucose eliminated from the body.
These new drugs, developed using a natural substance found in apple tree bark (phlorizin), work by inhibiting a protein responsible for 90% of glucose reabsorption by the kidneys, sodium-glucose cotransporter 2 (SGLT2).
Dapagliflozin therefore allows, by promoting glycosuria, the elimination of glucose in the urine, a reduction in both fasting and postprandial blood glucose levels, independent of insulin, with virtually no risk of hypoglycemia.
In more recent studies, the drug has also been shown to have protective properties for both the heart and kidneys in diabetic and non-diabetic patients.
It is indicated in adults and children 10 years of age and older with type 2 diabetes to improve glycemic control, either alone (monotherapy) or in combination with other glucose-lowering medications, including insulin, when these, along with diet and exercise, do not adequately control blood glucose.
In addition, the drug is also indicated in adults, including non-diabetics, for the treatment of heart failure and chronic kidney disease.
10 mg and 5 mg tablets are available.
Why has my doctor prescribed this medication for me?
Dapagliflozin can be prescribed to adults 18 years of age and older and to children 10 years of age and older with type 2 diabetes to improve glycemic control. It can be used alone (monotherapy) in cases of metformin intolerance, when diet and exercise alone do not provide adequate glycemic control, or in combination with other hypoglycemic medications, including insulin, when these, along with lifestyle changes, are not sufficient to control diabetes.
It can also be prescribed for people with symptomatic heart failure and for those with mild to moderate chronic kidney disease, whether diabetic or non-diabetic.
What conditions are contraindicated for this drug?
Due to limited experience, dapagliflozin is not recommended for use in severe renal impairment.
In patients with severe hepatic impairment, a starting dose of 5 mg is recommended, which can be increased to 10 mg if well tolerated.
Dose adjustment is not recommended for elderly patients aged 65 years and older and for children aged 10 years and older.
Dapagliflozin is not recommended for people with type 1 diabetes.
Given the risk of diabetic ketoacidosis associated with normal blood glucose levels (euglycemic), dapagliflozin is not recommended and should be discontinued if this condition is diagnosed or if any predisposing/precipitating conditions occur (surgery, acute severe illness, dehydration, people with type 2 diabetes with low insulin reserve [C-peptide], chronic pancreatitis, or LADA-type diabetes with low insulin reserve).
Due to its mechanism of action, dapagliflozin increases diuresis and may lead to a modest reduction in blood pressure, with a greater risk of dehydration. It should therefore be used with caution in patients, particularly the elderly, on diuretic and/or antihypertensive therapy, and/or with a history of hypotension. Special attention should also be paid to intercurrent conditions that may lead to fluid loss, such as acute illnesses and gastrointestinal disorders.
What results can I expect?
Dapagliflozin increases glucose elimination through the kidneys. This reduces blood glucose levels—both fasting and postprandial—and glycated hemoglobin. The amount of glucose removed by the kidneys through this mechanism depends on blood glucose levels and kidney function.
Dapgliflozin-induced glucose elimination in the urine (glucosuria) is associated with calorie restriction and therefore weight loss, prevalent in the first months of treatment.
Glycosuria also causes increased diuresis, which is associated with a modest reduction in blood pressure, which may be more pronounced in patients with very high blood glucose levels.
Can it cause hypoglycemia?
No, dapagliflozin alone does not cause hypoglycemia. Hypoglycemia may occur if dapagliflozin is administered with sulfonylureas or insulin, which can cause hypoglycemia. In this case, it is advisable to reduce the dosage of these drugs.
Does it have serious side effects?
The increased concentration of glucose in the urine due to dapagliflozin may increase the risk of lower urinary tract and genital infections, particularly in women. In most cases, infections were mild to moderate, more frequent in women and in those with a history of infections.
Very rare cases of Fournier's gangrene (necrotizing fasciitis of the perineum) have been reported: if suggestive symptoms (pain and erythema in the genital area associated with local swelling and fever) occur, discontinuing dapagliflozin and contacting your doctor immediately is recommended.
The increased risk of euglycemic ketoacidosis is known, so dapagliflozin is not recommended for patients with type 1 diabetes and in situations that precipitate this condition.
Does it cause unwanted and bothersome effects?
In clinical studies conducted to date, the overall number of adverse events in patients treated with dapagliflozin has been low. Few of them led to discontinuation of treatment. The side effects described, in addition to those already mentioned, have included dizziness, constipation, increased frequency of urination, and a feeling of "dry mouth," all of which are uncommon.
For patients taking dapagliflozin, if they have intercurrent diseases or conditions that may lead to fluid loss, monitoring blood pressure and laboratory tests and temporarily interrupting treatment until the fluid loss is corrected is recommended.
What doses have shown the best efficacy?
The recommended daily dose is 10 mg, once daily. A starting dose of 5 mg is recommended for patients with severe liver disease.
When should it be taken?
Dapagliflozin can be taken once daily without regard to meals at any time of day. The tablets should be swallowed whole.
How long does it take to work?
Dapagliflozin is rapidly and effectively absorbed after oral administration. Peak blood concentrations are generally reached within 2 hours of administration in fasting conditions.
What can I do to help my doctor identify the optimal therapeutic use?
If your doctor has recommended it, it may be helpful to test your blood sugar levels periodically, either 2 hours after main meals or upon awakening, and record the values in a diary. This data, along with other information, will help your doctor accurately assess the drug's effectiveness and further personalize your therapy.
What happens if I accidentally miss a dose?
As with all hypoglycemics, dapagliflozin is a long-term treatment. It's not serious if you miss a dose once. If you realize this a few hours later, you can still take the pill; otherwise, nothing happens. However, you shouldn't take a double dose the next time to "make up for it."
What happens if I accidentally take a double dose?
Nothing happens.
Does it interact negatively with other medications?
Dapagliflozin may enhance the effect of diuretics, increasing the risk of hypotension and dehydration. It may increase the renal elimination of lithium and reduce its blood levels. After initiating dapagliflozin therapy, monitoring serum lithium levels and adjusting therapy if necessary is recommended.
Da:
https://aemmedi.it/farmaci/dapagliflozin/
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