Un biopolimero finlandese potrebbe sostituire gli imballaggi in plastica. / Finnish biopolymer could displace plastic packaging
Un biopolimero finlandese potrebbe sostituire gli imballaggi in plastica. / Finnish biopolymer could displace plastic packaging
Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa
Il progetto, noto come F3 – Films for Future, è stato guidato dal Centro di ricerca tecnica VTT della Finlandia e dall'Università LUT. Il suo obiettivo era creare biomateriali interamente cellulosici in grado di soddisfare i requisiti di prestazioni e lavorazione dell'industria degli imballaggi, dove carta e cartone sono spesso rivestiti con pellicole e rivestimenti plastici per migliorarne la funzionalità.
“Le pellicole di plastica sono uno dei formati di imballaggio più diffusi, eppure sono tra i più difficili da riciclare ed una delle principali fonti di inquinamento ambientale persistente”, ha affermato Ali Harlin, professore ricercatore presso il VTT e uno dei principali coordinatori del progetto F3.
“Allo stesso tempo, collaboriamo con i produttori per aiutarli a soddisfare i requisiti normativi in continua evoluzione, mantenendo al contempo la protezione del prodotto, la durata di conservazione e l'efficienza del processo. I materiali cellulosici aprono nuove soluzioni sostenibili per il packaging.”
Secondo i ricercatori, il progetto si basa sui progressi nella dissoluzione e rigenerazione della cellulosa, consentendo la produzione di pellicole con elevata trasparenza, resistenza meccanica e proprietà barriera. Si afferma che le pellicole offrano prestazioni di barriera all'ossigeno paragonabili alle plastiche convenzionali a 23 °C e 50% di umidità relativa, mentre i rivestimenti consentono la funzionalità di barriera all'ossigeno ed ai grassi nei sistemi di imballaggio riciclabili a base di fibre.
Il successo del progetto F3 giunge in un momento in cui normative come il Regolamento UE sugli imballaggi ed i rifiuti di imballaggio (PPWR) inaspriscono i requisiti in materia di riciclabilità e impatto sul ciclo di vita. I biomateriali F3 sono progettati per integrarsi con le tecnologie di trasformazione esistenti ed adattarsi ai flussi di riciclo od ai percorsi di biodegradazione attuali. La compatibilità dei biopolimeri con i metodi di lavorazione convenzionali, come la termoformatura, è stata inoltre dimostrata, evidenziando la compatibilità con le infrastrutture di produzione esistenti.
"La sfida principale non è stata stabilire se esistessero materiali alternativi, ma come lavorarli in modo da soddisfare i requisiti industriali", ha affermato Vinay Kumar, ricercatore senior presso VTT.
"Quello che è stato dimostrato è una piattaforma di materiali pronta per il futuro, che offre un'alternativa alla plastica, combinando la sostenibilità con la capacità di integrarsi nei sistemi di produzione e riciclo esistenti. Vediamo un forte potenziale per svilupparla ulteriormente insieme ai partner del settore."
ENGLISH
A Finnish biomaterials project has developed cellulose-based biopolymer films and coatings to displace plastic content in packaging.
Known as F3 – Films for Future, the project was led by VTT Technical Research Centre of Finland and LUT University. It set out to create 100 per cent cellulose biomaterials capable of matching the performance and processing requirements of the packaging industry, where paper and card are often embedded with plastic coatings and films to enhance utility.
“Plastic films are one of the most widely used packaging formats, yet they are among the most difficult to recycle and a major source of persistent environmental pollution,” said Ali Harlin, research professor at VTT and one of the leading coordinators of the F3 project.
“At the same time, we are working with manufacturers to help them meet evolving regulatory requirements while maintaining product protection, shelf life, and process efficiency. Cellulose materials open new sustainable solutions for packaging.”
According to the researchers, the project builds on advances in cellulose dissolution and regeneration, enabling the production of films with high transparency, mechanical strength, and barrier properties. The films are claimed to provide oxygen barrier performance comparable to conventional plastics at 23°C and 50 per cent RH, while the coatings enable oxygen and grease barrier functionality in recyclable fibre-based packaging systems.
The success of the F3 project comes as regulations such as the EU Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) tighten requirements around recyclability and lifecycle impact. F3 biomaterials are designed to integrate with existing converting technologies and fit within current recycling streams or biodegradation pathways. Processing compatibility of the biopolymers was also demonstrated with conventional methods such as thermoforming, showing compatibility with existing manufacturing infrastructure.
“The key challenge has not been whether alternative materials exist, but how to process them in a way that meets industrial requirements,” said Vinay Kumar, senior scientist at VTT.
“What has now been demonstrated is a future-ready material platform that offers an alternative to plastics, combining sustainability with the capability to integrate into existing manufacturing and recycling systems. We see strong potential to develop this further together with industry partners.”
Da:
https://www.theengineer.co.uk/content/news/finnish-biopolymer-targets-plastic-coatings?rcip=giuseppecotellessa%40libero.it&utm_campaign=Daily%20Bulletin%20-%20110626%20-%20Thursday&utm_content=&utm_term=https%3A%2F%2Fwww.theengineer.co.uk%2Fcontent%2Fnews%2Ffinnish-biopolymer-targets-plastic-coatings&utm_medium=email&utm_source=The%20Enginee
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