Tre tipi di anastomosi: guida per comprendere la chirurgia / Three Types of Anastomoses: A Guide to Understanding Surgery
Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa
definizione
Più correttamente definita come anastomosi chirurgica, è un termine utilizzato in chirurgia per descrivere l’abboccamento di due parti dello stesso viscere o di due visceri diversi, dopo resezione: dal greco ἀναστόμωσις (anastómōsis → sbocco), derivato da ἀναστομόω (anastomóo → aprire un’imboccatura), che discende da ἀνὰ- (aná– → sopra, all’insù) e στόμα (stóma → bocca, imboccatura, apertura). Il temine abboccamento, ugualmente utilizzato in ambito chirurgico, descrive la congiunzione tra due organi cavi, o tra un organo cavo e la pelle, cioè il rendere due strutture combacianti e/o comunicanti; deriva dal latino ăd (→ verso, esprimendo una relazione di termine o di destinazione, il punto di arrivo di un’azione) e bŭcca (→ bocca).
Con anastomosi chirurgica, in particolare si intende un particolare di sutura che unisce (abbocca) due visceri cavi in modo da renderli comunicanti: frequenti in chirurgia gastro-intestinale, possono interessare ogni organo cavo, compresi il coledoco, gli ureteri, i bronchi o i vasi sanguigni; possono essere confezionate con modalità diverse a seconda dell’organo interessato, del risultato funzionale richiesto, della tecnica manuale o strumentale impiegata, delle preferenze del chirurgo.
tipi di anastomosi chirurgiche
Si distinguono in base alla loro funzione ed alla loro morfologia:
→ anastomosi termino-terminale – la parte terminale dei due monconi viene affrontata direttamente: tecnica usata particolarmente in chirurgia vascolare, esofagea ed intestinale, richiede particolare attenzione per evitare che la sezione suturata vada incontro a una cicatrizzazione stenotizzante.
→ anastomosi termino-laterale – un moncone terminale viene suturato alla parete laterale (opportunamente aperta) di un altro viscere.
→ anastomosi latero-terminale – la sutura viene effettuata tra la porzione laterale di uno dei segmenti da anastomizzare e la parte terminale dell’altro.
→ anastomosi latero-laterale – due organi cavi vengono uniti creando una comunicazione tra di essi: lo scopo di questa anastomosi è quella di far transitare parte del contenuto di un organo nell’altro; spesso, il termine latero-laterale viene impiegato (in modo improprio, in quanto dovrebbe essere definita anastomosi termino-terminale funzionale) per indicare una anastomosi confezionata abboccando i due visceri fianco a fianco, anche se la funzione dell’anastomosi è quella di unirli per ricostituire la continuità viscerale in tutto e per tutto come per una anastomosi termino-terminale. In questo caso l’abboccamento è una anastomosi termino-terminale dal punto di vista funzionale, ma latero-laterale in termini morfologici; in questo tipo di intervento, i due monconi devono venire chiusi all’estremità e quindi affiancati, aprendo una breccia nella parete dei due segmenti dove viene effettuata la sutura anastomotica (i monconi possono essere orientati nello stesso senso peristaltico, oppure possono essere posti in opposizione, quindi in modo antiperistaltico).
Cosa è l’anastomosi intestinale?
L’anastomosi intestinale è un intervento chirurgico che crea un’apertura tra due segmenti dell’apparato gastrointestinale. Questo gesto è necessario quando una parte dell’intestino deve essere rimossa a causa di malattie o condizioni patologiche, e si rende quindi necessario riunire le porzioni sane affinché il cibo possa continuare a passare.
Il termine “anastomosi” si riferisce a una connessione tra organi o tessuti. Quando una parte del piccolo o del grande intestino viene rimossa chirurgicamente, le sezioni residue vengono unite (anastomosi intestinale) per ripristinare la continuità intestinale.
Quando si esegue l’anastomosi intestinale?
L’anastomosi intestinale è eseguita a seguito della chirurgia di resezione intestinale, necessaria per rimuovere porzioni dell’intestino affette da malattie o tumori. Alcuni dei motivi per cui si rende necessaria questa procedura includono:
Malattie infiammatorie intestinali
Tumori intestinali
Diverticolite
La resezione e l’anastomosi avvengono nella stessa operazione e possono riguardare sia adulti che bambini.
Quando evitare l’anastomosi intestinale?
Ci sono condizioni specifiche in cui l’anastomosi intestinale non è raccomandabile a causa dell’alto rischio di complicazioni, come perdite anastomotiche. In tali casi, il chirurgo può suggerire tecniche alternative. Tra le condizioni che possono rendere l’anastomosi non fattibile ci sono:
Sepsi grave (infezione diffusa)
Scarsa nutrizione
Metastasi tumorali
Questionabile vitalità dell’intestino
Contaminazione fecale o infezione addominale
Intestino malato e danneggiato
Come viene effettuata l’anastomosi intestinale?
L’intervento di anastomosi intestinale si svolge sotto anestesia. Dopo l’asportazione della parte lesa dell’intestino, le rimanenti sezioni vengono unite tramite suture o graffette chirurgiche.
Il chirurgo determina la tecnica di anastomosi più adatta in base alla situazione clinica del paziente. Le tre principali tecniche di anastomosi intestinale sono:
Anastomosi laterale-laterale: Le parti laterali delle porzioni intestinali vengono unite.
Anastomosi estremità-a-extremità: Le due estremità libere dell’intestino vengono collegate.
Anastomosi estremità-a-lato: L’estremità di una porzione intestinale più piccola viene collegata al lato della porzione più grande.
Quali sono le complicazioni associate all’anastomosi intestinale?
Come qualsiasi intervento chirurgico, l’anastomosi intestinale comporta diversi rischi di complicazioni sia durante che dopo l’intervento. Le complicazioni più comuni includono:
Emorragia
Reazione all’anestesia
Formazione di coaguli di sangue
Danni ai tessuti circostanti
Infezioni
Cicatrici e aderenze intestinali, che possono causare restringimento o ostruzione
Deiscenza della ferita
Perdita anastomotica, che può causare infezioni sistemiche
Alterazioni nelle abitudini intestinali
È fondamentale discutere con un medico qualificato per comprendere tutti gli aspetti e i rischi collegati a questo tipo di intervento.
ENGLISH
Definition
More correctly defined as surgical anastomosis, it is a term used in surgery to describe the joining of two parts of the same organ or two different organs after resection: from the Greek ἀναστόμωσις (anastómōsis → outlet), derived from ἀναστομόω (anastomóo → to open an opening), which descends from ἀνὰ- (aná– → above, upwards) and στόμα (stóma → mouth, opening, aperture). The term joining, also used in surgery, describes the joining of two hollow organs, or between a hollow organ and the skin, that is, making two structures fit together and/or communicate; It derives from the Latin ăd (→ towards, expressing a relationship of terminus or destination, the point of arrival of an action) and bŭcca (→ mouth).
A surgical anastomosis, in particular, refers to a particular suture that joins (attaches) two hollow organs so that they communicate. Common in gastrointestinal surgery, it can involve any hollow organ, including the common bile duct, ureters, bronchi, or blood vessels. It can be constructed in different ways depending on the organ involved, the desired functional outcome, the manual or instrumental technique employed, and the surgeon's preferences.
Types of Surgical Anastomoses
They are distinguished based on their function and morphology:
→ End-to-end anastomosis – the terminal portion of the two stumps is joined directly: a technique used particularly in vascular, esophageal, and intestinal surgery, it requires special care to prevent the sutured section from undergoing stenotic scarring.
→ End-to-side anastomosis – a terminal stump is sutured to the lateral wall (suitably opened) of another organ.
→ Lateral-to-side anastomosis – the suture is placed between the lateral portion of one of the segments to be anastomosed and the terminal portion of the other.
→ Lateral-to-side anastomosis – two hollow organs are joined, creating a connection between
them: the purpose of this anastomosis is to allow part of the contents of one organ to pass into the other; The term latero-lateral is often used (improperly, as it should be called a functional end-to-end anastomosis) to indicate an anastomosis created by joining the two viscera side by side, even though the function of the anastomosis is to unite them to restore visceral continuity in every respect, as with an end-to-end anastomosis. In this case, the joining is an end-to-end anastomosis from a functional standpoint, but latero-lateral in morphological terms; in this type of procedure, the two stumps must be closed at the ends and then placed side by side, opening a breach in the wall of the two segments where the anastomotic suture is performed (the stumps can be oriented in the same peristaltic direction, or they can be placed in opposition, thus antiperistaltically).
What is intestinal anastomosis?
Intestinal anastomosis is a surgical procedure that creates an opening between two segments of the gastrointestinal tract. This procedure is necessary when a portion of the intestine must be removed due to disease or pathological conditions, and the healthy portions must be reunited so that food can continue to pass through.
The term "anastomosis" refers to a connection between organs or tissues. When a portion of the small or large intestine is surgically removed, the remaining sections are joined (intestinal anastomosis) to restore intestinal continuity.
When is intestinal anastomosis performed?
Intestinal anastomosis is performed following intestinal resection surgery, which is necessary to remove portions of the intestine affected by disease or tumors. Some of the reasons why this procedure is necessary include:
Inflammatory bowel disease
Intestinal tumors
Diverticulitis
Resection and anastomosis are performed in the same operation and can be performed on both adults and children.
When should intestinal anastomosis be avoided?
There are specific conditions in which intestinal anastomosis is not recommended due to the high risk of complications, such as anastomotic leakage. In such cases, the surgeon may suggest alternative techniques. Conditions that may make anastomosis unfeasible include:
Severe sepsis (widespread infection)
Poor nutrition
Tumor metastases
Questionable intestinal viability
Fecal contamination or abdominal infection
Disease and damage to the intestine
How is intestinal anastomosis performed?
Intestinal anastomosis is performed under anesthesia. After the damaged portion of the intestine is removed, the remaining sections are joined using sutures or surgical staples.
The surgeon determines the most appropriate anastomosis technique based on the patient's clinical situation. The three main intestinal anastomosis techniques are:
Side-to-side anastomosis: The sides of the intestinal segments are joined.
End-to-end anastomosis: The two free ends of the intestine are joined.
End-to-side anastomosis: The end of a smaller intestinal segment is joined to the side of the larger segment.
What are the complications associated with intestinal anastomosis?
Like any surgical procedure, intestinal anastomosis carries several risks of complications both during and after the procedure. The most common complications include:
Bleeding
Reaction to anesthesia
Blood clots
Damage to surrounding tissue
Infections
Scarring and intestinal adhesions, which can cause narrowing or obstruction
Wound dehiscence
Anastomotic leakage, which can cause systemic infections
Alterations in bowel habits
It is essential to discuss all aspects and risks associated with this type of surgery with a qualified physician.
Da:
https://www.kinesiopatia.it/glossario/anastomosi-2/
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