Calcoli possono passare da soli? Scopri la verità sui calcoli biliari / Can gallstones pass on their own? Learn the truth about gallstones.

Calcoli possono passare da soli? Scopri la verità sui calcoli biliariCan gallstones pass on their own? Learn the truth about gallstones.


Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa



Le opzioni di trattamento non chirurgico per i calcoli biliari sono diverse e possono variare in base alla gravità della condizione ed alle necessità del paziente. Di seguito, esploriamo queste opzioni disponibili.

1. Medicamenti per la dissoluzione dei calcoli biliari

Nelle fasi iniziali dei calcoli biliari, i medici possono prescrivere farmaci come l’ursodiolo od il chenodiolo, in grado di sciogliere alcuni calcoli. Questi medicinali sono disponibili sotto forma di compresse di acido biliare orale. Agiscono addensando la bile, facilitando così la dissoluzione dei calcoli. Sebbene i farmaci per ridurre i livelli di colesterolo nella bile possano aiutare, non sono particolarmente efficaci. È importante notare che questi trattamenti possono richiedere anni per mostrare risultati e non evitano recidive.

2. Litotrissia ad onde d’urto extracorporee (ECSWL)

La litotrissia a onde d’urto extracorporee è una procedura non chirurgica che utilizza onde d’urto per frantumare i calcoli biliari, specialmente quelli di dimensioni inferiori ai 2 cm. Le onde d’urto attraversano i tessuti molli del corpo e vengono impiegate anche nel trattamento dei calcoli renali. Questa opzione è preferita per chi cerca un’alternativa meno invasiva rispetto alla chirurgia.

3. Iniezione di etere metilico-terziario-butile (MTBE)

Questa opzione di trattamento comporta l’iniezione di un solvente chiamato etere metilico-terziario-butile (MTBE) direttamente nella colecisti per sciogliere i calcoli biliari. Tuttavia, è importante sottolineare che uno degli effetti collaterali più gravi può essere un dolore intenso e bruciante. Questa procedura è riservata a casi specifici dove altre opzioni non sono praticabili.

4. Drenaggio endoscopico

Il drenaggio endoscopico è una procedura che prevede l’inserimento di un tubicino sottile, dotato di camera e luce (endoscopio), attraverso la bocca, giù per la gola e fino alla colecisti. Un filo viene fatto passare attraverso il dotto biliare per consentire alla colecisti di riprendere il normale drenaggio della bile. Questa tecnica è efficace nel gestire situazioni acute.

5. Colecistostomia percutanea (PC)

La colecistostomia percutanea è un’altra opzione non chirurgica, più efficace se seguita dall’asportazione della colecisti. Questo procedimento è indicato per pazienti gravemente malati che non sono idonei alla chirurgia. Consiste nel prelevare fluido dalla colecisti con un ago edinserire un catetere attraverso la pelle per drenare il fluido. Il catetere rimane in posizione per alcune settimane e, successivamente, è possibile eseguire un intervento chirurgico per rimuovere la colecisti e prevenire future recidive.

6. Drenaggio transmuro

Il drenaggio transmuro comporta la creazione di un nuovo tratto che attraversa lo stomaco ed arriva alla colecisti, dove viene posizionato uno stent metallico. Questo consente alla colecisti di drenarsi nel intestino tenue, migliorando significativamente la funzionalità biliare ed alleviando i sintomi.

7. Colecistostomia acuta, una procedura di drenaggio guidata da ultrasuoni

In pazienti affetti da colecistite acuta, la colecistostomia può essere eseguita in coloro che non possono subire un intervento chirurgico. Viene inserito uno stent endoscopico tra la colecisti e l’intestino per drenare l’infezione, portando sollievo e migliorando la condizione generale del paziente.

Esplorare le opzioni di trattamento non chirurgico per i calcoli biliari è essenziale per chi cerca alternative alla chirurgia invasiva. Consultare il proprio medico rimane fondamentale per determinare il miglior approccio in base alla propria condizione specifica e per evitare complicazioni future.

ENGLISH

Nonsurgical treatment options for gallstones are diverse and can vary depending on the severity of the condition and the patient's needs. Below, we explore these available options.

1. Medications to dissolve gallstones

In the early stages of gallstones, doctors may prescribe medications such as ursodiol or chenodiol, which can dissolve some stones. These medications are available in the form of oral bile acid tablets. They work by thickening the bile, thus facilitating the dissolution of the stones. While medications to reduce cholesterol levels in the bile may help, they are not particularly effective. It's important to note that these treatments can take years to show results and do not prevent recurrence.

2. Extracorporeal Shock Wave Lithotripsy (ECSWL)

Extracorporeal shock wave lithotripsy is a nonsurgical procedure that uses shock waves to break up gallstones, especially those smaller than 2 cm. Shock waves pass through the body's soft tissues and are also used to treat kidney stones. This option is preferred for those seeking a less invasive alternative to surgery.

3. Methyl tertiary-butyl ether (MTBE) injection

This treatment option involves injecting a solvent called methyl tertiary-butyl ether (MTBE) directly into the gallbladder to dissolve gallstones. However, it is important to note that one of the most serious side effects can be severe, burning pain. This procedure is reserved for specific cases where other options are not feasible.

4. Endoscopic Drainage

Endoscopic drainage is a procedure that involves inserting a thin tube equipped with a camera and light (endoscope) through the mouth, down the throat, and into the gallbladder. A wire is passed through the bile duct to allow the gallbladder to resume normal bile drainage. This technique is effective in managing acute situations.

5. Percutaneous Cholecystostomy (PC)

Percutaneous cholecystostomy is another non-surgical option, most effective when followed by gallbladder removal. This procedure is indicated for severely ill patients who are not suitable for surgery. It involves withdrawing fluid from the gallbladder with a needle and inserting a catheter through the skin to drain the fluid. The catheter remains in place for a few weeks, after which surgery can be performed to remove the gallbladder and prevent future recurrences.

6. Transmural Drainage

Transmural drainage involves creating a new tract that passes through the stomach and reaches the gallbladder, where a metal stent is placed. This allows the gallbladder to drain into the small intestine, significantly improving bile function and alleviating symptoms.

7. Acute Cholecystostomy, an Ultrasound-Guided Drainage Procedure

In patients with acute cholecystitis, cholecystostomy can be performed for those who are unable to undergo surgery. An endoscopic stent is inserted between the gallbladder and the intestine to drain the infection, providing relief and improving the patient's overall condition.

Exploring nonsurgical treatment options for gallstones is essential for those seeking alternatives to invasive surgery. Consulting your doctor remains crucial to determine the best approach based on your specific condition and to avoid future complications.

Da:

https://www.blog.it/calcoli-possono-passare-da-soli-scopri-la-verita-sui-calcoli-biliari/3/



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