In che modo la cannabis influisce sul cuore? / How Does Cannabis Affect the Heart?

 In che modo la cannabis influisce sul cuore?How Does Cannabis Affect the Heart?


Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa



Uno studio randomizzato ha rilevato che i consumatori abituali di cannabis presentavano un minor numero di battiti cardiaci prematuri nei giorni in cui inalavano la sostanza.

Secondo una nuova ricerca condotta dall'Università della California a San Francisco, i consumatori abituali di cannabis hanno registrato circa il 9% in meno di battiti cardiaci prematuri nei giorni in cui ne hanno fatto uso rispetto ai giorni in cui si sono astenuti. Questo risultato controintuitivo contribuisce alla complessa ed in continua evoluzione comprensione di come la cannabis influenzi il cuore.

Lo studio, pubblicato il 12 agosto sul Journal of the American College of Cardiology, è tra i primi ad esaminare gli effetti cardiovascolari acuti della cannabis inalata in persone che conducono una vita quotidiana normale. Sebbene i risultati mettano in discussione presupposti derivati ​​principalmente da studi osservazionali, i ricercatori avvertono che tali risultati non dovrebbero influenzare le decisioni mediche o comportamentali relative all'uso di cannabis.

Secondo i ricercatori, dato che milioni di americani fanno uso di cannabis, studi come questo sono sempre più importanti per comprenderne gli effetti sulla salute.

"Siamo rimasti sorpresi dai risultati perché contraddicevano la nostra ipotesi iniziale", ha affermato Gregory Marcus, MD, MAS, professore ordinario di ricerca sulla fibrillazione atriale presso la Divisione di Cardiologia dell'UCSF. "Ecco perché gli studi randomizzati sono così importanti. Quando i dati mettono in discussione le nostre aspettative, il nostro compito come scienziati è comprenderli, non ignorarli."

Lo studio ha coinvolto 108 adulti che fumavano o vaporizzavano regolarmente cannabis, ma che non avevano precedenti di aritmie cardiache diagnosticate clinicamente. Per 14 giorni, i partecipanti sono stati assegnati in modo casuale ogni giorno ad inalare cannabis od ad astenersi, indossando un monitor elettrocardiografico a registrazione continua, un tracker di attività, un monitor del sonno ed un monitor continuo della glicemia. I partecipanti fungevano da gruppo di controllo per se stessi, consentendo ai ricercatori di confrontare i cambiamenti fisiologici durante i giorni di consumo di cannabis e di astinenza.

Il principale fattore predittivo delle contrazioni atriali premature

A differenza degli studi precedenti, che si basavano in gran parte sulle auto-dichiarazioni dei partecipanti o sulle cartelle cliniche, questo studio crossover randomizzato, considerato il gold standard per gli studi clinici, ha monitorato continuamente ogni battito cardiaco, consentendo ai ricercatori di misurare i cambiamenti fisiologici in tempo reale nelle condizioni di vita quotidiana.

I ricercatori hanno scoperto che l'inalazione di cannabis era associata ad una riduzione statisticamente significativa delle extrasistoli cardiache, note come ectopie cardiache. Tale riduzione era dovuta ad un minor numero di extrasistoli che si originavano nelle camere superiori del cuore, note come contrazioni atriali premature (PAC). La frequenza delle PAC è il singolo fattore predittivo più potente della fibrillazione atriale, mentre le extrasistoli ventricolari (PVC) possono predire l'insufficienza cardiaca. Sebbene queste extrasistoli siano comuni, i ricercatori sanno ancora relativamente poco su cosa ne determini la frequenza.

Non è stata osservata alcuna variazione significativa nei battiti cardiaci extra originati nelle camere inferiori, denominati contrazioni ventricolari premature (PVC).

I ricercatori non hanno riscontrato differenze significative nel numero di passi giornalieri, nella durata del sonno o nei livelli di glucosio, un dato alquanto sorprendente. Nel complesso, i risultati dimostrano come gli studi randomizzati possano fornire un quadro diverso e più articolato rispetto alla sola ricerca osservazionale.

Marcus ha sottolineato che i risultati non devono essere interpretati come prova che la cannabis apporti benefici alla salute cardiovascolare.

"Questo studio ha esaminato gli effetti acuti della cannabis in persone che la usano regolarmente e non è stato progettato per valutare le conseguenze a lungo termine sulla salute", ha affermato. "Gli effetti complessivi sulla salute derivanti dall'inalazione di cannabis potrebbero comunque essere negativi, ma questi risultati suggeriscono che la cannabis potrebbe avere delle proprietà che ci possono insegnare di più sui meccanismi biologici che producono le contrazioni atriali premature. Tale conoscenza potrebbe eventualmente portare a nuovi approcci per prevenire o trattare le aritmie cardiache."

ENGLISH

Regular cannabis users had fewer premature heartbeats on days they inhaled the substance, a randomized trial found.

Habitual cannabis users experienced about 9% fewer premature heartbeats on days they inhaled cannabis compared with days they abstained, a counterintuitive finding that adds to the complex and evolving understanding of how cannabis affects the heart, new UC San Francisco-led research found.


The study, published Aug. 12 in the Journal of the American College of Cardiology, is among the first to examine the acute cardiovascular effects of inhaled cannabis in people living their normal daily lives. While the findings challenge assumptions drawn largely from observational studies, the researchers caution these findings should not influence medical or behavioral decisions around cannabis use.


With millions of Americans using cannabis, studies like this are increasingly important to understand its health effects, said researchers.


“We were surprised by the results because they contradicted our original hypothesis,” said Gregory Marcus, MD, MAS, an endowed professor in atrial fibrillation research in the UCSF Division of Cardiology. “That’s why randomized trials are so important. When the data challenge our expectations, our job as scientists is to understand them, not ignore them.”


The trial enrolled 108 adults who regularly smoked or vaped cannabis but had no history of clinically diagnosed cardiac arrhythmias. Over 14 days, participants were randomly assigned each day to either inhale cannabis or abstain while wearing a continuously recording electrocardiographic monitor, activity tracker, sleep monitor, and continuous glucose monitor. Participants served as their own control, allowing investigators to compare physiological changes during cannabis-use and abstinence days.

Greatest predictor of premature atrial contractions

Unlike previous studies that relied largely on participants’ self-reports or medical records, this randomized crossover trial, the gold standard for trials, continuously monitored every heartbeat, enabling researchers to measure physiological changes in real time under everyday conditions.


Researchers found that cannabis inhalation was associated with a statistically significant reduction in extra or early heartbeats, known as cardiac ectopy. The reduction was driven by fewer extra heartbeats that began in the heart's upper chambers, known as premature atrial contractions (PACs). The frequency of PACs is the single most potent predictor of atrial fibrillation, while PVCs can predict heart failure. Although these early heartbeats are common, researchers still know relatively little about what determines their frequency.


No significant change was observed in extra heartbeats originating in the lower chambers, called premature ventricular contractions (PVCs).


The researchers found no significant differences in daily step counts, sleep duration, or glucose levels, also surprising. Together, the findings illustrate how randomized trials can produce a different and more nuanced picture than observational research alone.


Marcus emphasized that the findings should not be interpreted as evidence that cannabis benefits cardiovascular health.


“This study examined the acute effects of cannabis in people who use it regularly and was not designed to evaluate the long-term health consequences,” he said. “The overall health effects of inhaled cannabis may still be net negative, but these findings suggest there may be something about cannabis that can teach us more about the biological mechanisms that produce premature atrial contractions. That knowledge could eventually lead to new approaches for preventing or treating abnormal heart rhythms.


Da:

https://www.technologynetworks.com/drug-discovery/news/how-does-cannabis-affect-the-heart-415598


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