First Light Fusion raggiunge un traguardo importante nella compressione del combustibile. / First Light Fusion achieves fuel compression milestone
First Light Fusion raggiunge un traguardo importante nella compressione del combustibile. / First Light Fusion achieves fuel compression milestone
Il progetto First Light Fusion di Oxford ha dimostrato una fase chiave della compressione del combustibile, che è alla base della tecnologia di fusione inerziale FLARE.
Analogamente a come un motore comprime il carburante prima della combustione, l'approccio di First Light alla fusione prevede la compressione del combustibile in un bersaglio ad alta densità prima che un rapido impulso di energia venga utilizzato per innescarlo. Utilizzando il suo impianto interno ad impulsi di potenza, M3, First Light ha convalidato la sua tecnologia di compressione, aprendo la strada ad una fusione inerziale a basso consumo energetico ed, in definitiva, a costi inferiori.
"Questo esperimento convalida un principio fondamentale di FLARE: possiamo semplificare la macchina integrando più funzionalità nel bersaglio", ha affermato Mark Thomas, CEO di First Light Fusion.
"Dimostrare la compressione controllata su M3 è un passo importante per ridurre i rischi nel nostro percorso verso un'energia da fusione commercialmente redditizia."
L'ispirazione iniziale per la tecnologia di First Light è venuta dal gambero pistola, un crostaceo che fa scattare la sua chela per produrre un'onda d'urto che stordisce la preda e provoca la cavitazione dell'acqua circostante. L'aria ed il vapore all'interno di queste cavità vengono riscaldati mentre implodono, dando origine ad un plasma. A parte le supernove, è l'unico esempio conosciuto di confinamento inerziale nell'universo.
Per replicare questo tipo di cavitazione implosiva, First Light progetta bersagli di combustibile multistrato altamente complessi che collassano in una serie di onde d'urto, comprimendo e controllando il combustibile senza riscaldarlo prematuramente. Secondo l'azienda, integrando questa funzionalità nei suoi bersagli di combustibile, si riducono la potenza e la complessità del sistema di azionamento necessario per il loro collasso. First Light ritiene che il sistema di azionamento a compressione FLARE potrebbe in definitiva costare "un ordine di grandezza inferiore rispetto a sistemi di fusione inerziale comparabili".
"La dimostrazione da parte di First Light Fusion della compressione di materiali a pressioni molto elevate, utilizzando rivestimenti multistrato su un generatore a bassa tensione, rappresenta un passo significativo verso la convalida della scienza alla base del concetto di fusione FLARE", ha affermato il professor Jeremy Chittenden, esperto di fisica del plasma, direttore del Centro per la fusione inerziale dell'Imperial College e presidente del comitato consultivo scientifico di First Light Fusion.
ENGLISH
Oxford’s First Light Fusion has demonstrated a key fuel compression step that underpins its FLARE inertial fusion technology.
Similarly to how an engine compresses fuel before combustion, First Light’s approach to fusion involves compressing its fuel into a highly dense target before a rapid burst of energy is used to ignite it. Using its in-house pulsed power facility, M3, First Light validated its compression technology, paving the way for lower power and ultimately lower cost inertial fusion.
“This experiment validates a central principle of FLARE: that we can simplify the machine by putting more functionality into the target,” said First Light Fusion CEO Mark Thomas.
“Demonstrating controlled compression on M3 is an important step in reducing risk on our path towards commercially viable fusion energy.”
First Light’s initial inspiration for its technology came courtesy of the pistol shrimp, a crustacean that clicks its claw to produce a shockwave that stuns its prey and causes the surrounding water to cavitate. Air and vapour inside these cavities are heated as they implode, causing a plasma to form. Apart from supernovas, it’s the only known example of inertial confinement in the universe.
To replicate this kind of imploding cavitation, First Light designs highly complex multi-shell fuel targets that collapse in a series of shockwaves, compressing and controlling the fuel without prematurely heating it. According to the company, by embedding this functionality into its fuel targets, it reduces the power and complexity of the driver needed to collapse them. First Light believes that the FLARE compression driver could ultimately cost ‘an order of magnitude less than comparable inertial fusion systems’.
“First Light Fusion’s demonstration of the compression of materials to very high pressures, using multi-shell liners on a low voltage generator, represents a significant step on the path to validating the science behind the FLARE fusion concept,” said Professor of Plasma Physics Jeremy Chittenden, director of the Centre for Inertial Fusion at Imperial College, and chair of First Light Fusion’s Science Advisory Board.
Da:
https://www.theengineer.co.uk/content/news/first-light-fusion-achieves-fuel-compression-milestone?rcip=giuseppecotellessa%40libero.it&utm_campaign=Daily%20Bulletin%20-240926%20-%20Thursday&utm_content=&utm_term=https%3A%2F%2Fwww.theengineer.co.uk%2Fcontent%2Fnews%2Ffirst-light-fusion-achieves-fuel-compression-milestone&utm_medium=email&utm_source=The%20Engineer
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