La pressione meccanica innesca la morte delle cellule tumorali, rivelando una potenziale nuova difesa contro le metastasi. / Mechanical Pressure Triggers Cancer Cell Death, Revealing Potential New Defense Against Metastasis

La pressione meccanica innesca la morte delle cellule tumorali, rivelando una potenziale nuova difesa contro le metastasi. / Mechanical Pressure Triggers Cancer Cell Death, Revealing Potential New Defense Against Metastasis


Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa



La pressione fisica a cui sono sottoposte le cellule tumorali durante la crescita potrebbe non limitarsi a ostacolarne il movimento. Nuove ricerche suggeriscono che un confinamento prolungato può attivare un meccanismo di autodistruzione molecolare nelle cellule tumorali invasive, limitando potenzialmente la loro capacità di diffondersi in altre parti del corpo.

I risultati, pubblicati sulla rivista Developmental Cell, rivelano un'inaspettata connessione tra le forze meccaniche all'interno dei tumori ed una forma di morte cellulare programmata chiamata necroptosi. I ricercatori dell'Accademia cinese delle scienze di Shanghai affermano che la scoperta potrebbe in futuro portare all'identificazione di biomarcatori per prevedere il rischio di metastasi ed a nuovi approcci per prevenire la diffusione del cancro.

Le cellule tumorali devono muoversi in ambienti affollati mentre invadono i tessuti circostanti ed entrano nel flusso sanguigno. Alcune riescono in questo intento attraverso la transizione mesenchimale-ameboide (MAT), passando da una forma di movimento allungata ed adesiva ad una forma più arrotondata e flessibile che consente loro di insinuarsi in spazi ristretti.

Sebbene ricerche precedenti abbiano stabilito come questa transizione faciliti la migrazione delle cellule tumorali, si sa molto meno su ciò che accade quando queste cellule rimangono intrappolate sotto pressione meccanica per periodi prolungati.

Per approfondire la questione, i ricercatori guidati da Liming Sun, PhD, hanno sviluppato un sistema di laboratorio che riproduce alcuni aspetti dell'ambiente fisico tridimensionale all'interno dei tumori. A differenza delle colture cellulari bidimensionali convenzionali, il sistema espone le cellule tumorali ad un confinamento prolungato, limitando al contempo la loro capacità di aderire alle superfici circostanti.

I risultati hanno rivelato una sorprendente vulnerabilità. Sebbene le cellule tumorali si fossero inizialmente adattate al confinamento diventando più mobili, l'esposizione prolungata attivava la necroptosi, causando infine la rottura delle loro membrane e la morte delle cellule.

I ricercatori hanno ricondotto questa risposta ad una via di segnalazione che coinvolge tre proteine: PIEZO1, STAT1 e MLKL.

PIEZO1, che rileva le forze meccaniche, ha attivato STAT1, aumentando la produzione di MLKL, una proteina che innesca una forma di morte cellulare programmata nota come necroptosi. In particolare, questo processo si è verificato senza RIPK3, un enzima solitamente necessario per avviare questa forma di morte cellulare. I ricercatori descrivono questo meccanismo come un "meccanismo di frenata naturale" in grado di eliminare le cellule tumorali potenzialmente invasive. Hanno inoltre scoperto che MLKL limita il movimento delle cellule tumorali prima di innescarne la morte, suggerendo che questo meccanismo fornisca una doppia barriera contro le metastasi.

Quando i ricercatori hanno eliminato geneticamente MLKL, le cellule tumorali sono state in grado di resistere meglio al confinamento e di mantenere la loro mobilità. Queste cellule sopravvissute potrebbero rappresentare popolazioni con un maggiore potenziale di diffusione.

L'analisi di campioni di tumori umani ha ulteriormente supportato questa ipotesi. Le regioni meno aggressive dei tumori al seno mostravano una maggiore espressione di MLKL, mentre le cellule del cancro del colon-retto ai margini invasivi delle metastasi epatiche presentavano un'espressione di MLKL inferiore rispetto alle cellule dei corrispondenti tumori primari. Gli autori ritengono che queste osservazioni suggeriscano che i tumori con ridotta attività di MLKL possano essere meglio equipaggiati per sfuggire alla morte cellulare indotta dal confinamento.

Gli autori descrivono questo processo come un'influenza finora sottovalutata sull'evoluzione del tumore, in cui le cellule resistenti alla necroptosi possono ottenere un vantaggio in termini di sopravvivenza.

I risultati suggeriscono la possibilità che l'espressione di MLKL possa aiutare ad identificare i tumori a maggior rischio di metastasi. Inoltre, indicano una potenziale opportunità terapeutica: ripristinare o potenziare questo meccanismo di morte cellulare, potenzialmente in aggiunta alle terapie antitumorali esistenti.

I ricercatori stanno studiando come MLKL sopprime la migrazione delle cellule tumorali prima di causarne la morte e se la sua attività può essere potenziata a fini terapeutici.

Tuttavia, i risultati rimangono preclinici e sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se questa via metabolica possa essere sfruttata in sicurezza nei pazienti. La necroptosi può anche avere effetti di promozione tumorale in alcuni contesti oncologici, il che rende importante il contesto biologico.

ENGLISH

The physical pressure that cancer cells encounter as tumors grow may do more than impede their movement. New research suggests that prolonged confinement can activate a molecular self-destruct mechanism in invasive cancer cells, potentially limiting their ability to spread to other parts of the body.

The findings, published in Developmental Cell, reveal an unexpected connection between the mechanical forces within tumors and a form of programmed cell death called necroptosis. Researchers at the Chinese Academy of Sciences in Shanghai say the discovery could eventually lead to biomarkers for predicting metastatic risk and new approaches to preventing cancer spread.

Cancer cells must navigate crowded environments as they invade surrounding tissues and enter the bloodstream. Some accomplish this through the mesenchymal-to-amoeboid transition (MAT), switching from an elongated, adhesive form of movement to a more rounded, flexible shape that allows them to squeeze through narrow spaces.

Although previous research has established how this transition facilitates cancer cell migration, considerably less is known about what happens when these cells remain trapped under mechanical pressure for extended periods.

To investigate, researchers led by Liming Sun, PhD, developed a laboratory system that reproduced aspects of the three-dimensional physical environment within tumors. Unlike conventional two-dimensional cell cultures, the system exposed cancer cells to sustained confinement while limiting their ability to attach to surrounding surfaces.

The results revealed a surprising vulnerability. Although cancer cells initially adapted to confinement by becoming more mobile, prolonged exposure activated necroptosis, ultimately causing their membranes to rupture and the cells to die.

The researchers traced this response to a signaling pathway involving three proteins: PIEZO1, STAT1, and MLKL.

PIEZO1, which senses mechanical forces, activated STAT1, increasing MLKL production, a protein that triggers a form of programmed cell death known as necroptosis. Notably, this occurred without RIPK3, an enzyme typically required to initiate this form of cell death. The researchers describe the pathway as a “natural ‘braking mechanism’” that can eliminate potentially invasive cancer cells. They also discovered that MLKL restricted cancer cell movement before triggering their death, suggesting the pathway provides two barriers against metastasis.

When researchers genetically eliminated MLKL, cancer cells were better able to withstand confinement and maintain their mobility. These surviving cells could represent populations with greater potential to spread.

Analysis of human tumor samples further supported this. Less aggressive regions of breast tumors showed higher MLKL expression, while colorectal cancer cells at the invasive edges of liver metastases had lower MLKL expression than cells in corresponding primary tumors. The authors believe these observations suggest that tumors with reduced MLKL activity may be better equipped to escape confinement-induced cell death.

The authors describe this process as a previously underappreciated influence on tumor evolution, in which cells resistant to necroptosis may gain a survival advantage.

The findings raise the possibility that MLKL expression could help identify cancers at greater risk of metastasis. They also suggest a therapeutic opportunity: restoring or enhancing this cell-death mechanism, potentially alongside existing cancer treatments.

The researchers are investigating how MLKL suppresses cancer cell migration before causing death and whether its activity can be enhanced therapeutically.

However, the findings remain preclinical, and further research is needed to determine whether the pathway can be safely exploited in patients. Necroptosis can also have tumor-promoting effects in certain cancer settings, making the biological context important.

Da:

https://www.insideprecisionmedicine.com/topics/oncology/mechanical-pressure-triggers-cancer-cell-death-revealing-potential-new-defense-against-metastasis/


Da:


Commenti

Post popolari in questo blog

Paracetamolo, ibuprofene o novalgina: quali le differenze? / acetaminophen, ibuprofen, metamizole : what are the differences?

De-estinzione, così faremo resuscitare le specie estinte. / De-extinction, so we resurrect the extinct species.

Elettroforesi Sieroproteica o Protidogramma: proteine presenti nel sangue e valori normali / Serum Protein Electrophoresis or Protidogram: Proteins present in the blood and normal values