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La cosiddetta "dieta della longevità" a basso contenuto proteico è associata a una vita più lunga e sana e a un minor rischio di fragilità. / Low-Protein “Longevity Diet” Linked to Longer Healthy Lifespan, Lower Frailty Risk

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La cosiddetta "dieta della longevità" a basso contenuto proteico è associata ad una vita più lunga e sana ed ad un minor rischio di fragilità. /  Low-Protein “Longevity Diet” Linked to Longer Healthy Lifespan, Lower Frailty Risk Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa Gli animali alimentati con una dieta ispirata alla dieta mediterranea hanno mostrato un miglioramento dei marcatori cardiometabolici. Una dieta a basso contenuto proteico, a base di vegetali e pesce, abbinata a piccole quantità di un amminoacido comunemente presente in uova, carne e latticini, ha aumentato la durata della vita in salute e diminuito la fragilità e la massa grassa nei topi, secondo un nuovo studio della USC pubblicato martedì sulla rivista Cell Metabolism . I ricercatori, guidati da Valter Longo della USC Leonard Davis School of Gerontology, hanno collaborato anche con colleghi dell'Università di Toronto e dell'Università di Harvard per analizzare i ...

This is to acknowledge that Giuseppe Cotellessa Attended a one-hour webinar and Q&A session entitled " Quality control strategies for molecular infectious disease testing in the context of ISO 15189 2022" / Con la presente si attesta che Giuseppe Cotellessa ha partecipato ad un webinar di un'ora con sessione di domande e risposte dal titolo: "Strategie di controllo qualità per i test molecolari sulle malattie infettive nel contesto della norma ISO 15189:2022" /#24/6/2026

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This is to acknowledge that Giuseppe Cotellessa Attended a one-hour webinar and Q&A session entitled "  Quality control strategies for molecular infectious disease testing in the context of ISO 15189 2022" / Con la presente si attesta che Giuseppe Cotellessa ha partecipato ad un webinar di un'ora con sessione di domande e risposte dal titolo: "Strategie di controllo qualità per i test molecolari sulle malattie infettive nel contesto della norma ISO 15189:2022" /#24/6/2026 Dott. Giuseppe Cotellessa Quality control strategies for molecular infectious disease testing in the context of ISO 15189 2022 The need for validation and verification is a fundamental prerequisite for trust in laboratory analyses and a basic requirement for every clinical laboratory. Laboratories performing molecular testing for infectious disease often face the problem of being unable to validate or verify tests due to a lack of patient sample material. To enable smaller laboratories to ...

Dapagliflozin / Dapagliflozin

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Dapagliflozin /  Dapagliflozin Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa La dapagliflozin rappresenta il primo farmaco immesso in commercio in Italia appartenente a una classe di molecole in grado di ridurre i livelli plasmatici di glucosio agendo direttamente sui reni e sulla loro funzione di riassorbitori del glucosio eliminato dal nostro organismo. Questi nuovi farmaci, studiati partendo da una sostanza naturale che si trova nella corteccia degli alberi di mele (la florizina), agiscono, infatti, inibendo una proteina responsabile del 90% del riassorbimento del glucosio da parte dei reni, il cotrasportatore di sodio-glucosio 2 (SGLT2). Il dapagliflozin permette quindi, favorendo la glicosuria, cioè l’eliminazione del glucosio con le urine, una riduzione della glicemia sia a digiuno sia dopo i pasti, indipendente dall’insulina, con un rischio di ipoglicemie pressoché nullo. Negli studi più recenti, inoltre, il farmaco, ha dimostrato di ave...

Un farmaco per il diabete potrebbe offrire un trattamento per le cardiomiopatie genetiche / Diabetes Drug May Offer Treatment for Genetic Cardiomyopathies

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Un farmaco per il diabete potrebbe offrire un trattamento per le cardiomiopatie genetiche / Diabetes Drug May Offer Treatment for Genetic Cardiomyopathies Segnalato dal Dott. Giuseppe Cotellessa / Reported by Dr. Giuseppe Cotellessa La dapagliflozin ha ridotto significativamente il rischio di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca. Secondo una nuova ricerca condotta da ricercatori della Harvard Medical School presso il Brigham and Women's Hospital e da ricercatori del Broad Institute del MIT e di Harvard, un farmaco utilizzato per il trattamento del diabete di tipo 2 può ridurre significativamente il rischio di insufficienza cardiaca in individui geneticamente predisposti alla cardiomiopatia. I risultati, pubblicati l'8 giugno su Nature Medicine , indicano la dapagliflozina come potenziale trattamento preventivo, in particolare per i pazienti portatori di alcune rare varianti genetiche note per causare cardiomiopatia. Il trattamento con dapagliflozina ha ridotto i ricover...